Un Napoli convincente torna a vincere sfatando il doppio taboo rappresentato dal Chievo e del San Paolo.
Due reti nel primo tempo (Britos e Cavani su rigore) bastano per piegare un Chievo decisamente arrendevole.
Le squadre si presentano in campo con i 22 attesi.
Nel Napoli c'è il ritorno da titolare di Grava, con Aronica e Britos nel terzetto arretrato. Inler e Gargano a centrocampo, riposa Maggio: Dossena va sulla mancina, mentre Zuniga va ad agire sulla destra. In attacco i soliti volti: Hamsik, Cavani e Lavezzi. Si accomoda in panchina Pandev.
Non cambia il Chievo, Mimmo Di Carlo. Difesa a 4 con Acerbi e Andreolli. Dramé a sinistra e Sardo a destra. In mediana Hetemaj, Bradley e Luciano. Trequartista spostato a sinistra Thereau, in avanti Pellissier e Paloschi.
Parte bene il Napoli che sfrutta le fasce, sopratutto la sinistra dove Dossena non trova praticamente alcun ostacolo e crossa a ripetizione non trovando però soluzioni vincenti. Zuniga gli fa il verso sulla destra, facendo passare una pessima serata a Drame'.
La squadra di casa però non sfonda in area e i tentativi offensivi non spaventano Sorrentino. E' in difesa che però il Napoli trova una rinnovata solidità. L'ingresso di Grava e Britos e il ruolo di centrale affidato ad Aronica rimbalzano con affidabilità ogni velleità offensiva dei mussi volanti.
Il vantaggio del Napoli nasce da palla inattiva: un corner ben calciato da Lavezzi sul quale interviene con una incornata perentoria Britos, lasciato colpevolmente libero da marcature.
Trovato il gol la squadra di casa prova a tener palla. Il centrocampo soffre poco e Inler prova anche un paio di volte la conclusione. Sull'altro fronte latita Pellissier. Paloschi e Thereau provano a pressare e ripartire, supportati con scarsa qualità da Luciano. Meglio Bradley che conferma di essere un interessante prodotto del soccer a stelle e strisce.
Poca roba comunque e la dea bendata decide di punire l'apatia degli ospiti. Cavani scatta sul filo del fuorigioco, inciampa e si rialza a tu per tu con Sorrentino che ha la pessima idea di entrare in tackle da dietro atterrando un matador ben felice di ritrovarsi a terra ferito. Lo stesso Cavani realizza il rigore mettendo al sicuro il risultato.
C'e' tempo per le proteste del Chievo per una brutta gomitata di Aronica su Paloschi e per un tiro di Sardo ben parato da De Sanctis.
Il secondo tempo parte con i medesimi ventidue.
Il Chievo prova a spingere un po' di più ma l'imprecisione nel controllo palla e nella gestione della fase offensiva rende praticamente inoperosa la serata di De Sanctis.
L'ingresso al 60' di Moscardelli, accolto da una serie di invettive e di fischi dai tifosi del Napoli, da un pizzico di profondità al gioco dei mussi volanti. Ma Mazzarri ripara con l'ingresso di Maggio in luogo di Hamsik, disponendo la difesa a 4 e rendendo inutile il tentativo, peraltro tardivo, di tridente provato da Di Carlo.
Il Napoli con questa vittoria si porta a 34 punti. Uno meno della Roma sconfitta a Siena e ad otto dal terzo posto della Lazio. Il Chievo resta a 27: i tredici punti che mancano per restare in A non fanno paura, ma certo lo spirito dovrà essere diverso da quello visto stasera al San Paolo.
NAPOLI-CHIEVO: 2-0 (2-0)
MARCATORI: 14' Britos, 36' Cavani (rig.).
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Grava, Aronica, Britos; Zuniga, Inler, Gargano, Dossena; Hamsik (67' Maggio), Lavezzi (76' Pandev); Cavani (88' Vargas). All.: W. Mazzarri.
CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Dramè, Andreolli, Acerbi, Sardo; Hetemaj, Bradley (74' L. Rigoni), Luciano (74' Vacek); Thereau; Paloschi (61' Moscardelli), Pellissier. All.: M. Di Carlo.
Dario Stipa Carotenuto