Rimonta possibile (getty images)
Se la lotta allo scudetto vede ormai coinvolte solo due squadre, Milan e Juventus, così come la lotta per la permanenza in Serie A vive sulla labile speranza del Lecce di rimontare il Siena di Sannino (che ha dalla sua la disputa di ben due recuperi), incertezza totale per il terzo posto, ultimo utile per la qualificazione ai preliminari di Champions del prossimo anno.
Lazio ed Udinese hanno fatto la voce grossa fino a metà stagione, ma complici infortuni pesanti, le due squadre non sono riuscite a mantenere il ritmo utile per distaccare le dirette inseguitrici. Per l’Udinese di Guidolin maledetta è stata la gara contro il Milan: a 15’ dal termine, i friulani erano a pari punti con i rossoneri, ma nel giro di dieci minuti, prima Maxi Lopez e poi El Shaarawy hanno mandato in paradiso i rossoneri. Oltre alla bruciante (ed immeritata) sconfitta, la gara contro il Milan ha lasciato in eredità (si fa per dire) due perdite fondamentali: Isla (per tutta la stagione) e Di Natale, totem della squadra ed unico terminale offensivo.
Se l’Udinese non se la passa bene, peggio va alla Lazio di Edy Reja. Per l’intera stagione, il tecnico friulano ha dovuto fare i salti morali per mettere in campo tre centrocampisti, ma nel momento in cui ha recuperato gente del calibro di Matuzalem e Mauri, il reparto falcidiato dalla sfortuna è stata la difesa che annota le assenze di Biava, Diakité, Stankevicius ed un Dias a mezzo servizio. Complice un mercato da harakiri (Cissé, Sculli e Stendardo via senza essere sostituiti), il quadro per la Lazio è tutt’altro che sereno.
Se Lazio ed Udinese rappresentavano ad inizio stagione le outsiders del campionato, discorso diverso meritano Inter, Napoli e Roma. I nerazzurri soffrono un cambio generazione che fatica ad essere accettato ed assimilato. Il cambio Gasperini- Ranieri ha portato un leggero miglioramento, ma la fragilità psichica dei nerazzurri è disarmante. Molto dipenderà dal doppio impegno con il Marsiglia, ma visto il trand degli ultimi tempi il terzo posto appare un miraggio.
Il Napoli, invece, dopo la vittoria di Firenze ha rilanciato le sue ambizioni, dopo un’annata deludente in campionato. Gli uomini di Mazzarri hanno dimostrato di essere superiori alla posizione di classifica attualmente occupata, ma le energie disperse in Champions ed un calendario ostico rendono la strada in leggera salita.
La Roma è la novità del campionato, giovanissima, ma già si intravedono potenzialità abnormi. Fino ad ora, i giallorossi hanno alternato grandi risultati a black-out imprevisti, ma con un filotto di risultati positivi il terzo posto, una chimera fino a qualche giornata fa, potrebbe essere alla portata della troupe di Luis Enrique.
Alessandro Silvestri