Ad Udine sono umani. La famiglia Pozzo qualche volta fallisce e certe scelte di mercato si rivelano errate. Sembrerà strano, ma nonostante la grande stagione friulana qualcosa manca alla squadra di Guidolin ed, a differenza dello scorso anno, le prestazioni sul campo sono state meno sontuose. Ovvio che senza il Sanchez e Inler, la squadra si è indebolita, ma ciò che lascia sorpresi è vedere due giocatori, Cuadrado e Muriel, fare meraviglie lontano dal Friuli.
I due sudamericani sono, infatti, di proprietà bianconera, ma la dirigenza ha deciso di farli maturare altrove, in contrasto con la politica attuata da 25 anni a questa parte dalle parti di Udine. Se Cuadrado era chiuso da Isla (accentrato quest’anno) e Basta (che a suon di prestazioni ha scalzato Isla dalla fascia destra), sorprende vedere Muriel con una maglia diversa da quella bianconera.
In un reparto composto dai soli Di Natale, Floro Flores e Barreto, il giocatore leccese avrebbe potuto tornare utile e vista la giovane età avrebbe potuto acquisire direttive importanti da un maestro di calcio come Guidolin. Gente come Asamoah o Sanchez, per citarne due, sono stati per un anno intero senza vedere il terreno di calcio, prima di esplodere ed attirare le attenzioni dei top club. Lo stesso poteva succedere con Muriel che non ha niente da invidiare a Torje o Fabbrini, anzi!
Senza Di Natale, l’Udinese è spuntata, Floro Flores ad Udine sembra depresso e sfiduciato e le alternative valide per Guidolin terminano qui. Per una squadra abituata a crescersi i campioni in casa, è sorprendente una mossa del genere e forse, qualcuno ad Udine si pente di aver lasciato andare via, a cuor leggero, il giovane talento, acquistato dall’udinese dopo aver ben figurato ai Mondiali Under 20
Alessandro Silvestri