Premessa: tra poche ore si giocheranno i restanti 25 minuti (più recupero) di Catania - Roma, sospesa, al Massimino, al 65'. UN mese fa si stava sull'uno pari. In gol erano andati Legrottaglie e De Rossi. Tante le anomalie di questo mini-match, caso più unico che raro nel nostro campionato: anzitutto serve notare che non potranno essere utilizzati, in campo, coloro che le squadre hanno tesserato dopo quella data. Carrizo, Motta e Marquinho, per capirci, non potranno essere dell'incontro. Ma nemmeno coloro che, al 20' di quella ripresa, erano già stati sotituiti, ovvero Totti e De Rossi. Si ripartirà da questi ventidue, ma solo presumibilmente:
CATANIA (4-3-3): Campagnolo, Potenza, Legrottaglie, Spolli, Alvarez, Izco, Lodi, Almiron, Barrientos, Bergessio, Gomez.
ROMA (4-3-3): Stekelenburg, Rosi, Kjaer, Juan, Taddei, Simplicio, Gago, Pjanic, Lamela, Borini, Bojan.
Cosa cambia? Nulla. Ma solo apparentemente. Perchè una partita da 25 minuti è molto, molto diversa da una di 90. Perchè? Cerchiamo di capirlo insieme, in una sorta di decalogo delle novità di questo insolito match da 25 minuti.
1) Anzitutto: avete mai visto iniziare una partita da un punto del terreno di gioco diverso dal cerchietto di centrocampo? No. Domani, invece, si ricomincerà dal fallo laterale in attacco. Per il Catania. Altro che monetina, palla e campo.
2) Le sostituzioni? Certo non sei, come sempre: no. Anzi, tre per il Catania e una per la Roma, visto che Enrique, due cambi, li aveva già fatti.
3) A proposito di cambi: quelli già usciti, Totti e De Rossi, li vedrete in giacca e cravatta, o, al massimo, in tuta sociale, anzichè in panchina, sudaticci ed infreddoliti, con sulle gambe il vestaglione tipico di eventi come questo.
4) I voti. Per una volta li vedrete duplici. A fine partita, infatti, pubblicheremo un articolo che conterrà sia i voti dell'epoca, sia quelli aggiornati al 90', che ovviamente da essi ripartiranno, tenendo conto di ciò ch'era accaduto sino allora. Ovviamente niente LIVE, per una volta: concedetecelo.
5) Qualche considerazione prettamente tecnica e tattica: Montella e Luis Enrique hanno detto che non cambieranno nulla dell'impostazione caratteriale e gestionale delle loro squadre. Noi, però, non ci crediamo. Perchè in 25 minuti le energie vanno gestite in modo assolutamente (ed inevitabilmente ) diverso, e di certo molto maggiori saranno le discese sugli esterni, il lavoro delle punte e gli inserimenti dei centrocampisti. Se ne avvantaggerà lo spettacolo. Anche perchè, pare ovvio, chi segna prima vince, molto probabilmente. Una sorta di memoria del silver/golden gol dei tempi che furono.
6) La logistica dell'incontro. Niente intervallo, manco a dirlo. Ed il recupero? Bella domanda. Si dovrà tener conto del tempo che s'è perduto nei primi 20 della ripresa, ed al contempo di quello cumulato nei pochi minuti odierni.
7) Kjaer è in forte dubbio, causa influenza: potrebbe giocare Juan. Il goleador dei primi minuti, a vedere i risultati recenti della Roma. Necessità o scelta tecnica? Bella domanda.
8) I biglietti. Eh, già. Perchè, voi paghereste il prezzo pieno, per vedere una partita che dura praticamente un quarto d'una partita normale? No, ovviamente. Ed infatti, al Massimino, i tickets verranno venduti al prezzo simbolico di un euro. La corsa al botteghino è ancora apertissima.
9) L'imprevedibilità. A Catania, quasi certamente, pioverà nuovamente. Il campo sarà utilizzabile, ma una remora ci insospettisce: e se le condizioni meteo dovessero nuovamente essere ostili, e rendere impraticabile il terreno di gioco? Beh, assisteremmo ad un nuovo rinvio. E, presumibilmente, alla partita più breve della storia del calcio. Magari di solo cinque minuti.
10) E se a fine partita, per una volta, dovessimo vedere anche qualche calciatore nemmeno sudato? C'è anche la possibilità che uno, tra Campagnolo e Stekelenburg, a fine match, decida di non fare la doccia. Oppure la farà. Ma magari solo per solidarietà. O abitudine.
Alfredo De Vuono