NIENTE DA CAPIRE

Bestemmie logiche e disciplinari

Ibra e Maicon, quando erano compagni di squadra. (Getty images)
Ibra e Maicon, quando erano compagni di squadra. (Getty images)

Premessa: trovo la bestemmia un atto verbale violentemente volgare di gran lunga più grave rispetto a qualsiasi altro tipo di imprecazione. Credenti o meno, l'offensività della blasfemia è inopinabile.

 
Ciò detto: è sufficiente per determinare l'espulsione o la squalifica di un calciatore? 
Secondo la Figc "la bestemmia è un comportamento offensivo e oltraggioso che l'arbitro può sanzionare con il cartellino rosso e se tale comportamento non viene rilevato dal direttore di gara, è possibile intervenire attraverso la prova tv con una sanzione successiva. E’ fondamentale richiamare tutti ad un comportamento adeguato alla visibilità del mondo del calcio". Queste le parole pronunciate dal Presidente Abete all'inizio del 2010 quando venne introdotta la norma anti-bestemmia. 
 
Il primo a farne le spese fu Mimmo Di Carlo, tecnico del Chievo. L'ultimo, lo scorso dicembre, l'allenatore del Siena Giuseppe Sannino, squalificato per un turno in Coppa Italia per aver appunto, come si legge nel comunicato ufficiale della Lega calcio, "proferito un'espressione blasfema".
 
Traducendo, in maniera forse un pò semplicistica, ma neanche tanto, le parole di Abete: i calciatori non devono bestemmiare perchè sono chiamati a dare il buon esempio. Anche verbale. Si potrebbe discutere per ore intere su questo senza arrivare a una conclusione. Sarebbe però interessante chiedere al presidente e ai miliziani delle buone maniere in campo se gli improperi alle madri o alle sorelle (Materazzi docet!) dei malcapitati di turno siano comportamenti verbali più edificanti. O se magari meriterebbero una sanzione anche quelli. E via di seguito tutti gli altri.
Di stilnovisti in Serie A (ma anche nelle serie minori) non se ne sono mai visti tanti. E il rischio che un'applicazione severa (o semplicemente seria) della norma dimezzi i 22 di ogni partità non è poi così lontano dalla realtà.
 
Ma veniamo all'attualità. Sembra che alcune bestemmie siano più gravi di altre. Come detto prima, Sannino lo scorso dicembre è stato squalificato. Questa settimana fanno discutere i video di "presunti" atti blasfemi di due calciatori: Ibrahimovic e Maicon. Nella settimana del derby della Madunina non si poteva che rispettare la parcondicio.
Pare che entrambi abbiano dato prova di un'ottima conoscenza, persino eccessiva, della lingua italiana. La Lega calcio ha ritenuto, come in suo diritto, che entrambi i calciatori non andavano puniti. Meglio per noi e per lo spettacolo del derby. 
 
Se hanno bestemmiato o no? Giudicate voi...
 
Ibra durante Cagliari-Milan del 20 dicembre
 
Maicon durante Inter-Parma di sabato scorso
 
Fabio Galluzzo

Fabio Galluzzo, dalla Sicilia. Un ottantino, classe '85, che vive "con la valigia in mano e con un viaggio in mente". Appassionato di calcio, libri, musica, cinema e tante altre deprecabili cosacce. Scrive per FantaGazzetta dal 2011 e lavora nell'immaginario mondo della cultura.

Fabio GALLUZZO

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samueleolla
Sono curioso di vedere il casino che verrà fuori alla prossima squalifica..
Vinc7278

samueleolla

"Sono curioso di vedere il casino che verrà fuori alla prossima squalifica.."
Dubito fortemente ci sia una prox squalifica Samuele,la regola secondo me è gia stata virtualmente tolta.
samueleolla

Vinc7278

"Dubito fortemente ci sia una prox squalifica Samuele,la regola secondo me è gia stata virtualmente tolta."
eh guarda, non ci metterei la mano sul fuoco, ma mi auguro sia così..
AmmA
Che aspettano a togliere ufficialmente la regola? Tanto abbiamo capito che non viene più applicata anche per la facilità con la quale si può dichiarare di aver detto [B]z[/B]io
FabioVr89
la soluzione sarebbe squalificare anke chi dice "zio" a meno che non riesce a provare di avere uno zio cane o porco.. ci vuole un attimo a risolvere i problemi!
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