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Lazio: di chi sono le colpe?

Lotito e Tare (Getty Images)
Lotito e Tare (Getty Images)

Banale. Scontata. Prevedibile. Qualsiasi critica mossa alla Lazio oggi sulla partita di ieri sera sarebbe inutile. Tutto sbagliato: dalla formazione allo spirito visto in campo e al modulo (3-5-2). Una squadra allo sbando, dopo il ko subito anche in Europa League per mano dell'Atletico Madrid dell'ex Simenone.

Contro chi puntare il dito? A caldo, quindi subito dopo la partita, contro la squadra e contro Reja, reo di aver schierato una formazione troppo rimaneggiata (perchè non mettere un centrale primavera?).

A bocce ferme, però, il problema credo sia a monte. Sarebbe troppo facile prendersela con gli errori di Ledesma, un centrocampista che si è adattato a fare il difensore centrale o con Alfaro che ha sbagliato qualche tiro di troppo.

 

Perchè invece non ci soffermiamo sul "disastro" del duo Lotito-Tare nel mercato di gennaio. Premessa: non è mia intezione accusare nessuno, ma un esame di coscienza sarebbe il caso di farselo. Non solo non è stato acquistato nessun giocatore per fare il "famoso" salto di qualità e per rimediare agli infortuni che stanno tormentando il cammino biancoceleste dall'inizio dell'anno (sopratutto a centrocampo), ma sono stati venduti alcuni giocatori che sarebbero stati d'aiuto alla causa biancoceleste. Due nomi su tutti: Stendardo e Sculli. Non sono giocatori che fanno la differenza, però sicuramente ieri sera come centrale di difesa uno Stendardo avrebbe fatto comodo. Per non parlare dell'attacco: tutto sulle spalle di Klose.

 

Come poteva pensare il presidente Lotito che la Lazio sarrebbe riuscita a portare avanti le varie competizioni con tre attaccanti di numero (Kozak, Klose e Rocchi), in quanto Alfaro andrà valutato e Candevra non ha le caratteristiche di una punta? Come poteva pensare Lotito di andare avanti senza un innesto importante a centrocampo, visto che Mauri è out da mesi (rientarato ieri, ma gli ci vorrà tempo per tornare in forma), così come Brocchi? Come poteva pensare di lasciare una difesa nelle mani dei soli Biava, Dias e dell'inesperto Diakitè, tanto più che stanno avendo un rendimento piuttosto altalenante?

Insomma, con il senno di poi mi sento di accusare più che altro la gestione di Lotito e Tare, piuttosto che giocatori e allenatore. Nulla però è da buttare: in fondo si sa che la Lazio non ha le carte, non le ha mai avute negli ultimi anni, per competere con le grandi. Attualmente è al terzo posto, posizione inaspettata. Reja e i suoi dovranno provare a difenderlo in tutti i modi, tanto più che oramai sono già con un piede e mezzo fuori dall'Europa.

 

Ylenia Marino

Classe '87, laureata in Editoria multimediale e nuove professioni dell'informazione. Amante del calcio, nazionale ed internazionale, fin da bambina, è una new entry di FantaGazzetta. Oltre alla studio, dedica parte della giornata ai suoi mille interessi tra i quali la palestra, dove può passare intere ore. Una sportiva in tutti i sensi.
Ylenia MARINO

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