Dionigi, da giocatore, ora allenatore del Taranto squadra con punti di penalizzazione (Getty images)
Lega Pro: rigore o farsa?
Seguo da vicino le vicende relative alla Lega Pro, sia per quanto riguarda la rubrica LEGA PRO, che per vicende relative al settore pronostici. Da giorni controllo le graduatorie con profonda nausea e avverto che ancora una volta si assiste ad una salsa tipicamente italiana. Riavvolgo il nastro.
Ennesimo tsunami in Lega Pro, dettato dai punti di penalizzazione inflitti alle società con problemi amministrativi.
Classifiche stravolte e graduatorie che tra il buffo e il carnevalesco evidenziano una miriade di – tra le varie squadre.
Alcune colpite dal caso calcio scommesse, altre per i problemi noti nel pagamento regolare degli stipendi. Le inadempienze riscontrate dalla Covisoc riguardavano quasi tutti mancati pagamenti di stipendi e di contributi Enplas o Irpef.
Qualcosa di "timidamente" positivo sembra intravedersi all’orizzonte. Infatti nei giorni passati in Federcalcio c’è stato l’accordo definitivo tra Lega di Serie A, Lega di B e Lega Pro sulla divisione della quota che la Lega maggiore dovrà destinare alla categorie inferiori, in virtù di quanto veniva contemplato nella Legge Melandri sui diritti televisivi.
Ma tutto quello che sta accadendo mi ha portato a chiedermi se il regime in Lega Pro ha i connotati di un rispettoso rigore o se ormai il tutto si sta trasformando in una farsa. Propendo per la seconda.
Campionati che non si sviluppano più sul rettangolo di gioco ma su aspetti meramente amministrativi. Squadre che vanificano tutto il lavoro svolto in campo con i ritardi delle società nel pagare con precisione gli stipendi.
Cosa avranno pensato i tesserati del Siracusa o del Taranto oltre a patire il ritardo del pagamento dello stipendio previsto per fine mese? Ovviamente che Ternana e Trapani fuggono via. Ma questa volta non SOLO per meriti calcistici.
Tutto quello che puntualmente accade in Lega pro, ridicolizza il sistema, rendendolo vergognoso anche agli occhi di stampa non solo nazionale ma anche internazionale. A questo punto dopo anni trascorsi a contare i punti di penalizzazione delle squadre, ci si chiede quando muterà il sistema?
Non sarebbe più utile terminare i campionati ed eventualmente non iscrivere o infliggere penalizzazioni prima della partenza dei campionati alle squadre che non presentano conti in regola i e non in corso d'opera?
O ancora ridurre le squadre sensibilmente e monitorare con maggiore attenzione quelle che realmente hanno i requisiti economici per partecipare ai campionati?
Mi dispiace ma questi campionati di regolare mi sembrano abbiano ben poco. Ormai è arduo scovare una squadra che non abbia una penalizzazione in graduatoria. Squadre esenti dal – veramente risicate. Non ci sono basi logiche per definire questi campionati regolari.
Smettiamola con questa farsa all’italiana.
Francesco Misuraca
Nel periodo estivo paradossalmente cade in letargo. Il motivo ovviamente è noto. Il calcio è in ferie. Dopato quanto dipendente da prodezze balistiche, passato in fretta dai campi di gioco a scrivanie dove utilizza la penna come strumento. Esperto di scommesse, da tempo sprigiona pronostici attraverso il web. Redattore FG dal 2011.
Francesco MISURACA