Rossella Urru accudiva donne e bambini
Cari lettori di Fantagazzetta, amici. Questa volta voglio rubare un po’ del vostro tempo per parlare di un argomento che con il calcio non c’entra nulla. Uso questo strumento importante, qual è Fantagazzetta, per portare il mio pensiero e il mio appello anche a voi, che probabilmente, per disinformazione vostra, o ancora peggio, per la disinformazione che serpeggia tra i canali mediatici, non sapete che c’è una giovane ragazza sarda in mano ad un gruppo terroristico algerino da ben quattro mesi. Rossella Urru, così si chiama la mia conterranea, lavora per l’Ong (Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli). Una ragazza semplice, proveniente da un piccolo paesino della Sardegna, una ragazza che dedica la sua vita ad aiutare i più deboli. Si trovava nel campo profughi di Saharawi il 22 ottobre insieme ai due cooperanti spagnoli, Ainhoa Fernandez de Rincon ed Enric Gonyalons, quando furono portati via da degli uomini armati. Dalla notte del sequestro non si hanno più avuto notizie, fino ai primi di dicembre quando un gruppo dissidente dell’Aqmi (Jamat Tawhid Wal Jihad Fi Garbi Afriqqiya ) ha rivendicato il rapimento. Su internet sta partendo un tam tam mediatico per poter sensibilizzare le persone su un argomento che pare non interessi particolarmente giornali, o programmi televisivi.
Siamo in Italia, e probabilmente, fa più notizia il big match di turno in programma nel fine settimana, o il fatto che Belen usi o meno gli slip. Per non parlare del mondo ecclesiastico, sconcertato dalle parole di Celentano, ma responsabile anch'esso di un silenzio assordante su una vicenda che da vicino dovrebbe toccare i temi più cari alla chiesa. La classe politica non parla, si lavora, sotto traccia, ma non ho visto nessun politico fare delle campagne di sensibilizzazione o presidi di solidarietà come è stato fatto in altri casi da alcuni politicanti su temi usati forse più come "vetrina" che perché veramente sostenitori della causa di turno.
Qua in Sardegna facciamo il nostro piccolo, ma siamo un popolo che forse conta poco a livello nazionale dal punto di vista politico, e il fatto di essere isolani spesso ci porta ad essere lontani dal resto del mondo, lasciati soli con tutti i nostri problemi. Ma questo non è solo un fardello nostro, Rossella è sarda, ma è anche e soprattutto Italiana! Riporto una frase significativa dell’intervento di Geppi Cucciari fatto sul palco dell’Ariston di Sanremo: "Io spero che il suo futuro sia qui a casa sua, libera e presto. E intanto spero che se ne parli. E che siano anche queste le donne in Italia che fanno notizia".
Ecco, condivido queste parole e io come donna, come sarda e come italiana, voglio trasmettere anche io il mio urlo nella speranza che lo estenderete anche voi affinché diventi il nostro: FORZA ROSSELLA, SIAMO TUTTI CON TE!ROSSELLA LIBERA!
Manuela Cinus
Manuela Cinus, classe '81. Studentessa in economia manageriale e redattrice di Fantagazzetta dal 2008. Amante dello sport in generale, già da bimba ha una passione sfrenata per il pallone e per Paolo Maldini. Impegnata attivamente nella vita politica e nel sociale. Adora ridere ma è meglio non farla arrabbiare, ama le cose semplici e odia la falsità
Manuela CINUS