NERO SU BIANCO

PAOK o Udinese? Pronostico impossibile

Il caloroso pubblico di Salonicco (Getty Images)
Il caloroso pubblico di Salonicco (Getty Images)

Come fare per centrare l'impresa? C'è appena una settimana di tempo. Sette giorni esatti, inframezzati dall'incontro casalingo contro il Cagliari, aspettano Guidolin & Co prima dell'infuocato ritorno di giovedì davanti ai ventottomila del 'Toumba' di Salonicco, non il più agevole dei teatri europei se vuoi andarti a giocare, a tutti gli effetti, una qualificazione. Quando segui le competizioni UEFA per anni, impari che le insidie del tabellone sono ovunque. Champions o Europa League fa davvero poca differenza: lo sanno bene i tifosi interisti che hanno esultato alla notizia dell'accoppiamento con lo Schalke 04 (e tutti sappiamo come è finita), oppure i supporters bianconeri che, annata 2004/2005, accolsero con un sorriso formato gigante l'ipotesi di affrontare il Liverpool, in piena difficoltà a metà stagione ma a dir poco invulnerabile a fine maggio (anche questa volta, in tanti ricorderanno cosa furono capaci di fare i ragazzi di Benitez). La fortuna ha voluto che i friulani evitassero sin da subito le corazzate Manchester United e City, oppure le minacce provenienti dalla penisola iberica, Porto e Valencia: a Nyon Pozzo e Larini hanno gradito eccome l'abbinamento con il Paok di Salonicco, consci (e saggi al punto giusto però) sul fatto che non si sarebbe trattato certo di una passeggiata per visitare la Torre Bianca.

 

Lo 0-0 appena maturato al Friuli non accontenta nessuno dei due allenatori: Guidolin avrebbe sicuramente preferito volare in Grecia con almeno un gol di vantaggio; l'esperto Boloni (che ha vinto una Champions con lo Steaua), invece, non avrebbe disdegnato un pareggio con gol, così da poter stare più sereno. E invece giovedì sarà partita vera, proprio come l'ultima sfida tra le due formazioni proprio in terra ellenica (annata 2001), quando i bianconeri di casa sovvertirono lo 0-1 del Friuli passando il turno ai supplementari. Giampiero Pinzi l'unico superstite di quella Udinese: da allora è cambiato tanto per entrambe. Oltre che in campionato, i friulani sono ormai una certezza anche a livello europeo. Superato il girone, pur con qualche sofferenza di troppo nel match-verità contro il Celtic, il ritorno dei sedicesimi vedrà però l'Udinese priva di due dei suoi uomini di punta: sia Di Natale, capocannoniere della serie A e vero uomo simbolo, sia Isla (si temono sei mesi di stop), infatti, non saranno della partita per i rispettivi infortuni patiti dopo Udinese-Milan, così come Asamoah e Badu tornati malconci dopo l'avventura in Coppa d'Africa. Oltretutto, in avanti non ci sarà nessuno dalle caratteristiche di Alexis Sanchez, nessuno capace di sfruttare alla perfezione gli spazi facendo valere la differente velocità rispetto ai lenti avversari (vedi la coppia Cirillo-Malezas). E non ce ne voglia Armero che una seconda punta non è...

 

Il Paok, dal canto suo, non è certo nel suo momento migliore. Riconquistata, negli anni, l'elite del calcio greco grazie agli sforzi dell'ex capitano della Nazionale (ed ex Bologna) Theodoris Zagorakis, capace di risollevare le sorti del club e riportarlo, dopo anni, in Europa, il club greco non sta riuscendo affatto a rimanere estraneo alla grave crisi economico-finanziaria che sta attanagliando il paese. Ottenuta la prestigiosa qualificazione ai sedicesimi, strappando i tre punti a White Hart Lane ed estromettendo il molto più quotato Tottenham da un girone difficile, il Paok ha preferito fare cassa in inverno (provocando la reazione incontrollata di migliaia di supporters) con la cessione di Vieirinha, talentuoso centrocampista portoghese finito al Wolfsburg. Agli inizi del 2012, poi, la mazzata dell'esclusione (più multa) della squadra dalle competizioni UEFA, esclusione congelata per un periodo probatorio di tre anni durante i quali i vertici del club dovranno provare di aver perfettamente ristabilito l'assetto finanziario. Motivo per il quale il passaggio di turno sarebbe una boccata d'ossigeno forse indispensabile per non vedere svanire tutti gli sforzi di Zagorakis, che nel frattempo ha passato il testimone ad un'altra vecchia conoscenza del calcio italiano, Zisis Vryzas, che a Salonicco ha iniziato e poi concluso la carriera come calciatore. Il terzo posto in campionato accomuna entrambe ma non rassicura, perchè a meno di eventi straordinari nessuna delle due riuscirà a trionfare in partia. E allora?

 

Più alti e bassi il PAOK, molta più costanza nei connotati dell'Udinese guidoliniana: semplicemente storie diverse. Due cammini che si incrociano nuovamente, ognuno con le sue motivazioni, ognuno con i suoi problemi, ma come sempre sarà una questione di stimoli: chi tra Paok (ancora imbattuto dopo 10 partite) o Udinese (ancora a secco in trasferta in questa E.L.) agli ottavi? Salpingidis o Di Natale? Il pronostico non è affatto facile, mentre dall'altro lato Anderlecht o AZ Alkmaar, le non irresistibili avversarie che aspettano...

 

 

Massimiliano Macaluso

 

Nisseno, giovane studente di giurisprudenza trapiantato a Milano. Scrive per FantaGazzetta dal 2011. Non sa vivere senza calcio, ne ama gli aneddoti ed adora la Liga spagnola. Nel privato è un moderato, particolarmente razionale ed anche un pò snob.
Massimiliano MACALUSO

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