Manette per frode sportiva? (Getty Images)
Da quando ho iniziato l'avventura Canale Juve ho scritto sempre di meno qui su Fantagazzetta su un argomento caldo come quello di Calciopoli, e quando l'ho fatto ho sempre provato a farlo sicuramente in maniera piccante e polemica, ma mai analizzando più o meno da vicino i fatti. O per lo meno questo è adesso il mio ricordo, senza andare a spulciare tutti i pezzi pubblicati in quest'area. Perdonatemi l'eventuale inesattezza.
Oggi, però, l'occasione richiede un briciolo d'attenzione in più, anche perchè di argomenti del genere, purtroppo, se ne può sentire parlare solo su siti schierati evidentemente, da una o dall'altra parte poco cambia, quella macchia di colore nel giudizio c'è sempre tranne in rari casi. Su
Canale Juve, per esempio, nonostante quella brutta malattia che risponde al nome di "pazzia bianconera", proviamo sempre ad analizzare le situazioni, qualunque esse siano, con cognizione di causa e più oggettività possibile.
Ci abbiamo provato anche oggi, un paio di giorni dopo la pubblicazione delle motivazioni della sentenza di primo grado sul processo ordinario, e allora ho pensato che magari era il caso di fare un salto anche qui: forse qualche curiosone lo si trova anche lontano da JuventusLandia o JuveMerdaSempre&Comunque City.
Dovrò andare inevitabilmente per le lunghe, e un passo alla volta, dunque partiamo dall'inizio: analizziamo il capo d'accusa b, quello relativo ad Udinese-Brescia, match per il quale sono stati condannati per frode sportiva i signori Moggi e Dattilo.
Proprio nel pomeriggio, sul forum, abbiamo avuto modo di ricordare come si individua questo reato: non può esistere senza atto fraudolento, ma questo ha mille volti diversi se individuati.
Ricordo velocemente i fatti: in quella partita, giocata il 26 settembre 2004, Dattilo ammonì qualche giocatore dell'Udinese, e mandò Jankulovski sotto la doccia, dopo segnalazione del guardalinee, perchè questi aveva colpito al volto un avversario. Per l'accusa sia le ammonizioni che l'espulsione erano da considerarsi preventive, nonostante sia stato dimostrato che nessuno dei giocatori a cui fu mostrato il giallo saltò la successiva partita con la Juventus, mentre su Jankulovski, come detto, la decisione non fu presa dall'arbitro direttamente. E allora dov'è l'atto fraudolento? Le telefonate di Moggi col curatore del moviolone de Il Processo di Biscardi, Baldas, nelle quali Moggi chiede di avere un occhio di riguardo per Dattilo (richiesta non accolta da Baldas nella successiva puntata della già citata trasmissione), e il presunto e per nulla certo possesso di una sim svizzera da parte dell'ex arbitro condannato, con relativi eventuali contatti con l'allora dirigente della Juventus. Questi due gli elementi considerati sufficienti per la condanna di Moggi e Dattilo.
Tanti gli obblighi di cronaca arrivati a questo punto:
1) considerando che per l'accusa Bergamo e Pairetto erano due cupolari, il "salvataggio" di Dattilo perchè non è avvenuto direttamente sulle colonne che i due ex designatori curavano su La Gazzetta dello Sport in quei mesi? In questa, invece, leggiamo le seguenti testuali parole: “In questa circostanza, l’arbitro ed il suo assistente non hanno rispettato il Regolamento”;
2) nel rito abbreviato è stata sentenziata la colpevolezza di Giraudo per una frase pronunciata al telefono con Moggi: "se è sveglio gli dimezza la squadra", riferendosi ovviamente a Dattilo. Per De Gregorio, firmatario di quella sentenza, questa telefonata rappresenta l'ordine "indiretto" di Giraudo nei confronti di Dattilo affinchè questi si mettesse ad ammonire a destra e a manca i giocatori dell'Udinese per non farli scendere in campo contro la Juventus nel turno successivo. Peccato che, però, questa telefonata è successiva alla partita stessa e non prima;
3) confrontando la sentenze del processo "lungo" con quella del processo "breve", si evince che la sim svizzera attribuita a Dattilo, quella che di fatto causa le condanne del processo ordinario secondo il capo b, si attivò nel novembre del 2004, dunque ben due mesi dopo la partita che rappresenterebbe il contesto della frode;
4) Giraudo fu condanato in abbreviato perchè nella cena avvenuta a casa sua la sera del 21 settembre 2004, stando alla tesi dell'accusa, si decise la griglia della giornata successiva, quella che poi portò Dattilo a dirigere la partita di Udine. Nelle motivazioni delle sentenze del procedimento "lungo", leggiamo che, però, i sorteggi sono stati dichiarati totalmente regolari.
Per ora è tutto, "scanniamoci" sul forum, e abbiate pazienza per qualche altro giorno ancora per le analisi degli altri capi d'accusa.
Fabio Mauro Giambò
Fabio Giambò, classe '83, messinese, studente di ingegneria. E' Direttore di Canale Juve.it, oltre che essere una firma tanto storica, quanto scomoda, di Fantagazzetta. Appassionato di calcio regionale siciliano, segue con attenzione gli sviluppi delle vicende riguardanti Calciopoli.
Fabio GIAMBÒ