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Un Pado (in) +

Conoscevate il Pado??
Conoscevate il Pado??
Il Prunus padus è una pianta della famiglia delle rosaceae chiamato Pado o "Ciliegio a grappoli". Molto utilizzato per motivi ornamentali anche nell'arredo urbano per via della sua meravigliosa fioritura: questo recita Wikipedia, la più utilizzata, anche se meno "riconosciuta" enciclopedia al mondo.
 
 
Ebbene tanti possono essere i motivi che hanno spinto la Juventus a comprare Padoin dall'Atalanta, ma di certo mi sento di escludere la motivazione "ornamentale", assegnata alla pianta che ha una nome semiomonimo del calciatore friulano.
Si parla di Simone Padoin e non di Nicola (stavolta l'omonimia è piena) Padoin, attuale calciatore veneto del Lecco, che, nella sua storia non certo da prima pagina, ha avuto modo di vedere comunque (già prima di Simone) il suo nome affiancato a quello della Vecchia Signora. Si parla della Stagione 2006-2007, quando il buon Nicola Padoin militava nello Spezia, nell'anno del Campionato della serie cadetta più seguito della storia del calcio italiano (e forse mondiale), non a caso perchè la squadra più amata (ed anche più odiata) dalla popolazione italiana vi gareggiava, nell'intento di recuperare quella Serie A, da sempre venerata e rispettata, tanto da non averla mai voluta lasciare fino all'anno precedente. Avventura, poi, a posteriori, con molti aspetti positivi, mi verrebbe da dire, ma questa è un'altra storia, e parlarne ora, devierebbe, e non di poco, il discorso (ah, a proposito di perdere il filo del discorso, il motivo della vicinanza tra Nicola Padoin e la Juventus è la sua rete del 3-2 del 10 giugno 2007, rete che permise ai bianconeri liguri di salvarsi).
Torniamo, comunque, a Simone Padoin, dicevamo arrivato in bianconero non certamente per fare da "ornamento" alla squadra attuale capolista in Serie A, ma questo, non perchè non sia un bel ragazzo (a tal proposito non mi espongo, preferisco lasciar commentare alle donne, che sicuramente di bellezze maschili ci capiscono molto più del sottoscritto) ma perchè le sue qualità in campo certamente non gli consentono di essere guidicato come un'icona del bel gioco (giocatori del genere sono altri, parlando della sola storia juventina, mi vengon da citare Del Piero, Zidane, Nedved, e via dicendo, ma anche qui il rischio di divagare è ampio). 
 
Un pò di "storia" non fa mai male, quindi ai meno esperti ricordiamo che è stata (perlomeno fin'ora) una vita da atalantino, per Padoin, che, dopo aver giocato nelle giovanili con la squadra bergamasca, è passato al Vicenza, dove ha giocato dal 2003 al 2007, siglando 6 reti con le sue 131 presenze, ma è poi tornato alla base, e dal 2007, fino al 31 gennaio 2012, ultimo giorno di mercato, ha giocato in modo assiduo (giocatore anche "roccioso", poichè raramente è stato fermo ai box per infortunio, nelle 4 stagioni e mezzo in nerazzurro si contano 161 presenze) siglando anche 12 reti tra A e B con la maglia dell'Atalanta. 
 
Caratteristica distintiva del "calciatore" di Gemona del Friuli (fate attenzione, si parla di "calciatore", non di "terzino", "ala", "centrocampista centrale", ecc.. e qui la non indicazione del ruolo è emblematica) è proprio la versatilità, ovvero la facoltà di giocare in quasi tutte le zone del campo (forse esclusa la porta, ma, mai dire mai...). Questà qualità, unita alla sua quasi totale assenza di malanni fisici (perlemeno fin'ora, ed  i dati lo dimostrano, come in precedenza citato) lo rendono molto prezioso e non è un caso che Antonio Conte, nella sua breve esperienza bergamasca, se ne sia, forse non innamorato, ma quantomento infatuato.
Giocatori cosi possono essere, anzi, "lo sono", utili a qualsiasi squadra, poichè possono essere alternative a molti compagni di squadra, e poichè permettono svariate possibilità tecnico-tattiche , anche in "corso d'opera", ovvero in match in corso, senza utilizzare lo strumento della sostituzione. 
 
Ed allora, perchè lamentarsi di un acquisto, che, essendo utile per molti, non potrebbe non esserlo anche per la Juventus?
 
E.C.
Romano, classe '86. Una "colonna", come da nome, di FantaGazzetta, da anni. Appassionato di sport in generale, laureato in economia, ex nuotatore ed esploratore del mondo, oltre che di tutto ciò che gravita intorno all'emisfero del calcio, dalla finanza al contesto sociale.
Emanuele COLONNA

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