Caos Brasile, niente quiete dopo la tempesta

Caos Brasile, niente quiete dopo la tempesta

L'uscita del Brasile dal torneo sudafricano ha lasciato (e continuerà a lasciare) non pochi strascichi sul futuro d'alcuni protagonisti verdeoro.
Il nervosismo e la rabbia per gli errori compiuti ancora non lasciano il passo alla quiete dopo la tempesta, e le reazioni sono furenti ed ambigue.

 

Le prime parole inquietanti sono quelle di Ricardo Kakà, arrivato in condizione approssimativa al Mondiale, e solo a sprazzi autore di prove degne del suo blasone.
"Il mio futuro in Nazionale? Non so... veramente non so cosa succederà da qui in avanti. E' un momento molto difficile e delicato, nella mia carriera e nella mia vita. Ho un rapporto molto stretto con la Nazionale, e sono già passato attraverso altri momenti complicati. Ma questo è il più difficile di tutti. Non posso pensare adesso al prossimo Mondiale, perchè è ancora troppo lontano: voglio riflettere a lungo sulla mia vita e sulla mia carriera".

Poi la chiosa, triste ed affranta: "Il dolore per questa eliminazione è troppo grande e sicuramente maggiore di quello del 2006. So che ci sono milioni di brasiliani tristi, ma nessuno di loro lo è come noi che facciamo parte di questo gruppo: il Mondiale pensavamo di vincerlo".


E pare abbia preso una decisione inaspettata anche il cannoniere Luis Fabiano, fino a pochi giorni fa in orbita Milan, ed adesso - pare - seriamente convinto di voler rimanere al suo Siviglia: "So che nei giorni scorsi si sono formate delle voci secondo le quali io avrei detto che voglio lasciare il Siviglia, ma ho parlato col presidente dicendogli che non è una cosa assolutamente vera. Da oggi in poi avrò la possibilità di parlare sia col presidente che con il direttore sportivo Monchi, che comunque conoscono la mia volontà di proseguire la carriera in Spagna".


Chiude la baraonda Felipe Melo, uno degli artefici principe della sconfitta, che respinge al mittente ogni accusa, e si prepara, anzi, con gran voglia, al suo futuro in bianconero:
"Me ne frego di quello che dice la gente, ora sarò felice di aiutare la Juve. Io mi do un 6 per questo mondiale, io so delle mie qualità e so che la gente che capisce di calcio conosce la mia forza".

 

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