L'Ellis Park di Johannesburg fa da teatro all'ottavo di finale tutto sudamericano tra il Brasile di Dunga ed il Cile di Bielsa. Dopo un girone tutt'altro che convincente, la squadra di Dunga è chiamata ad una grande prova per respingere le critiche pervenute e lanciare un chiaro messaggio a tutte le pretendenti al titolo. Al termine di 90 minuti godibili, il Brasile si impone con un netto 3-0, risultato forse sin troppo largo vista la prestazione dei cileni, mai domi e sempre alla ricerca del gol. Le reti della partita sono state segnate da Juan, Luis Fabiano e Robinho.
Il c.t. Dunga conferma il pacchetto arretrato Maicon-Lucio-Juan-Bastos, davanti a Julio Cesar. Le novità di formazione vengono dal centrocampo dove Felipe Melo ed Elano non recuperano e vengono sostituiti da Dani Alves e Ramires, arretrato nell’occasione in mediana. Il reparto è completato da Gilberto Silva, schierato come diga davanti alla difesa. In attacco Kakà e Robinho ritornano dal 1’ e formano il trio offensivo completato da Luis Fabiano. Problemi di formazione per Bielsa, costretto a rinunciare a Estrada, Ponce e Medel. Il c.t. argentino arretra in difesa Fuentes e lancia dal 1’ il reggino Carmona. In avanti Suazo viene supportato da Alexis Sanchez e Gonzales.
L’avvio di gara vede il Cile per niente intimorito dallo spessore dell’avvesario, sempre vincente negli scontri diretti degli ultimi 10 anni. Nonostante il predomino territoriale del Cile, la prima occasione da rete è di marca verdeoro, con Dani Alves lungimirante nel servire nello spazio Fabiano; l’attaccante del Siviglia perde l’attimo buono e strozza il tiro. Il Brasile aumenta i giri del motore ed all’8’ produce un’altra occasione, con una sventola dalla distanza di Gilberto Silva, deviata da un ottimo intervento del portiere cileno Bravo. Al 13’ il Cile si fa vedere dalle parti di Julio Cesar con un tiro senza pretese di Suazo, facilmente intercettato dal numero 1 brasiliano. Nei primi 25 minuti le due squadre si affrontano a viso aperto, con il Cile sbarazzino in zona gol, ma disattento in difesa, dove il Brasile non ne approfitta a causa delle difficoltà iniziali di Kakà e Robinho. Al 27’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo azione dubbia in area cilena: Lucio viene atterrato da un intervento scomposto di Contreras. Il giocatore dell’Inter è plateale nella caduta, ma il rigore appare netto. Ennesimo errore arbitrale in questo mondiale; autore del “misfatto” l’arbitro inglese Webb. Il Brasile, senza regalare spettacolo, prende in mano il pallino del match ed alza i ritmi del gioco. Al 34’ arriva il vantaggio degli uomini di Dunga, su azione di calcio d’angolo: perfetta esecuzione di Maicon ed imperioso colpo di testa di Juan, tra i migliori fino a quel momento. Il Cile subisce il colpo e va in difficoltà. Il Brasile è lesto ad approfittare dell’amnesia dei cileni e va sul 2-0: magistrale azione orchestrata da Robinho che vede l’inserimento centrale di Kakà, il giocatore del Real Madrid serve di prima Luis Fabiano che sul filo del fuorigioco non ha difficoltà a smarcarsi di Bravo e mettere a segno il terzo gol in questo mondiale. Il trio d’attacco con questa azione si riscatta dopo un primo tempo davvero sottotono. Il gol del raddoppio pesa come un macigno nell’economia della partita ed i cileni non hanno la forza di reagire. Il primo tempo si chiude con il Brasile avanti per 2-0. La squadra messa in campo da Dunga è parente lontana del Brasile tutto spettacolo e fantasia, ma la compatezza difensiva e la superiorità fisica sui calci da fermo sono le armi principali di questo Brasile.
Dopo l’intervallo ci sono subito 2 novità di formazione nel Cile rispetto ai primi 45 minuti: dentro Tello e Valdivia, fuori Gonzales e Contreras. Bielsa tenta il tutto per tutto e schiera un Cile a trazione offensiva, con i soli Fuentes e Vidal difensori di ruolo. Il risultato della scelta tattica di Bielsa è inevitabile: il Brasile ha enormi praterie in avanti, anche se Kakà è la fotocopia sbiadita del giocatore ammirato in Italia. Se Kakà non brilla, discorso opposto per il giocatore del Benfica Ramires, davvero incontenibile nonostante sia stato schierato da Dunga in un ruolo non suo. Proprio da una percussione di Ramires nasce la terza rete del Brasile siglata da Robinho, che con un perfetto destro a giro sfrutta al meglio l’assist del compagno. Il discorso qualificazione sembra definitivamente chiuso, ma il Cile non ripone le armi e continua a cercare il gol della bandiera. Al 65’ bellissima conclusione dalla distanza di Valdivia, terminata di un soffio fuori lo specchio dalla porta. Il Cile gioca bene fino alla trequarti, grazie alla capacità di dribbling di Sanchez e Beausejour, ma la squadra di Bielsa fatica a concretizzare il gioco prodotto. Al 69’ cerca la via del gol anche Kakà che ci prova dalla distanza con un tiro che termina sopra la traversa. Al 72' ingenuo cartellino giallo rimediato da Ramires, che diffidato salterà la sfida ai quarti contro l'Olanda. Al 73’ micidiale ripartenza del Brasile: Juan è strepitoso nell’anticipare Sanchez; il giocatore della Roma fa ripartire immediatamente l’azione offensiva, con il pallone che termina sui piedi di Robinho che da posizione defilita sfiora la doppietta personale. Al 75’ c’è gloria anche per Julio Cesar, bravissimo a sventare una conclusione da pochi passi di Suazo, liberatosi ottimamente della marcatura di Lucio. Al 76’ Dunga decide di preservare Luis Fabiano, sostituendolo con Nilmar. Il giocatore del Siviglia, a parte il gol, è sembrato meno pimpante rispetto ad altre occasioni. Al 78' rocambolesca conclusione di Humberto Suazo, con il pallone che finisce sulla parte alta della traversa, con Julio Cesar fuori causa. Negli ultimi minuti di gioco il Cile cerca il meritato gol della bandiera, ma la squadra di Bielsa non è baciata dalla fortuna. La partita si conclude sul punteggio di 3-0.
BRASILE-CILE 3-0(2-0)
MARCATORI: 34' Juan; 38' Luis Fabiano; 59' Robinho.
BRASILE(4-3-3): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Juan, Bastos; Ramires, Gilberto Silva; Dani Alves, Kaka (81' Kleberson), Robinho; Luis Fabiano (76' Nilmar). All. Dunga.
CILE(4-3-3): Bravo; Isla, Contreras, Fuentes, Vidal; Carmona, Jara, Mark Gonzalez; Beausejour, Suazo, Alexis Sanchez. All. Bielsa.
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Alessandro Silvestri
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