Al Ramon Sanchez di Siviglia va in scena uno degli ottavi di finale forse meno nobile ma comunque carico di significati. I padroni di casa non vivono un buon periodo di forma ma devono difendere a tutti i costi il prezioso 1-1 dell'andata, conquistato in rimonta nel gelo moscovita, per accedere ai quarti di finale che mancano dal lontano 1958.
Anche il CSKA non vuole farsi sfuggire la grande occasione di passare il turno ed è pronto a dare battaglia in Spagna: la squadra di Slutsky ha terminato il lungo digiuno invernale dovuto alla sosta del Campionato russo e vuole riscattare la sconfitta contro il Rubin in Supercoppa.
Nelle fila dei padroni di casa è da sottolineare il ritorno di Luis Fabiano, a lungo obiettivo del Milan nella scorsa estate: nel 4-2-3-1 scelto dal tecnico Jimenez agisce alle spalle del trio Jesus Navas-Diego Capel-Perotti; in difesa confermato l'ex sampdoriano Stankevicius come esterno di destra.
Slutski non rischia invece il rientrante Dzagoev (stellina 19enne del club russo) e si affida a Necid come unica punta, con il giapponese Honda a supporto; il pericoloso Krasic confermatissimo sull'out di sinistra.
La prima grande occasione arriva già al 3', quando Luis Fabiano viene servito ottimamente da Navas ma calcia sul portiere da distanza ravvicinata.
Dopo l'emozione iniziale le squadre si studiano: la paura di perdere è tanta e si contano molti errori in costruzione, sia da un lato che dall'altro.
Il CSKA cerca il gol necessario per la qualificazione e al 16' ci prova Krasic con un tiro dalla distanza ma la mira è imprecisa e il pallone termina di poco fuori; anche Gonzaleg si fa vedere in avanti ma la misura del cross è sballata.
Si sveglia il Siviglia e Perotti è il più attivo tra i suoi: i russi non fanno complimenti e usano le maniere forti su di lui. Anche Diego Capel prende coraggio e mette dentro una gran palla per Luis Fabiano che però manca l'aggancio.
Al 26' il CSKA va vicinissimo al gol: Honda, servito da Necid, calcia verso la porta ma Palop respinge e sulla ribattuta il giapponese calcia fuori da buona posizione.
Si accende la partita al Ramon Sanchez e un minuto più tardi arriva la risposta degli spagnoli, con una gran conclusione di prima intenzione di Diego Capel che non centra tuttavia lo specchio della porta difesa da Akinfeev.
Il Siviglia ci prova ma non riesce a produrre azioni degne di nota e al 39' ne approfittano gli ospiti, che passano in vantaggio: Honda serve Necid che si libera di un avversario e batte Palop con un bel destro dal limite dell'area.
Il CSKA non fa in tempo a festeggiare il gol del vantaggio che un minuto più tardi viene raggiunto dagli avversari. Jesus Navas serve una palla meravigliosa a Perotti che non può sbagliare e batte Akinfeev con un colpo sotto da distanza ravvicinata: replica rabbiosa dei padroni di casa che ha fruttato il gol dell'1-1, punteggio identico all'andata e che significherebbe andare ai tempi supplementari.
Termina 1-1 il primo tempo: partita equilibrata che si è accesa nel finale col botta e risposta Necid-Perotti.
La ripresa inizia con un cambio tra le fila degli spagnoli: Jimenez inserisce Kanoutè (una prima punta) per Diego Capel (uno dei tre terquartisti) e passa al 4-4-2.
Il Siviglia pare trarre giovamento dalla nuova disposizione tattica e si rende pericoloso due volte con Luis Fabiano, ma nel primo caso è attento Akinfeev e sul secondo la punizione del brasiliano è fuori misura.
Al 53' su un bel cross di Navas, Luis Fabiano disturba il compagno Perotti che era ben piazzato in area. Due minuti più tardi, al 55', arriva la doccia fredda per i padroni di casa: punizione del giapponese Honda non certo irresistibile e clamorosa papera di Palop che confenziona l'1-2. Ammutolito il Ramon Sanchez, col Siviglia che per qualificarsi deve ora segnare due reti!
Gli spagnoli aumentano il ritmo alla ricerca di un'immediato pareggio ma le azioni sono disordinate e non fatica più di tanto la difesa del CSKA nel controllare.
Al 65' Renato conquista una punizione dal limite ma Perotti spreca calciando alto. Dopo l'ingresso di Negredo (in gol all'andata) per Renato il Siviglia diventa ancora più offensivo e nei minuti successivi ci provano anche il centrale Fazio (di testa al 73') e il solito Luis Fabiano su cui salva Ignashevich, autore di una prova convincente.
Dopo un'altra buona occasione sugli sviluppi di un corner, con Akinfeev che risponde presente due volte, il Siviglia si getta in avanti scriteriatamente ma ad andar vicino al gol è invece il CSKA col mai domo Necid, ma Palop para il tiro dell'attaccante ceco.
Dopo tre minuti di recupero l'arbitro Kassai decreta la fine delle ostilità. Il CSKA accede ai quarti di finale dopo il 2-1 conquistato in terra spagnola.
I russi si dimostrano squadra quadrata e assai concreta, e hanno passato il turno con merito. Sono riusciti a passare in vantaggio e a controllare gli attacchi di un non irresistibile Siviglia, ma sul gol della qualificazione incide pesantemente la papera del portiere Palop.
Delusione tra le fila degli iberici, che non hanno saputo sfruttare il ritorno tra le mura amiche; il tecnico Jimenez è adesso a forte rischio esonero.
SIVIGLIA-CSKA MOSCA 1-2 (1-1)
MARCATORI: 39' Necid (C), 41' Perotti (S), 55' Honda (C)
SIVIGLIA (4-2-3-1): Palop; Stankevicius, Fazio, Dragutinovic, Fernando Navarro (75'Adriano); Zokora, Renato (71' Negredo); Jesus Navas, Diego Capel (45' Kanoutè), Perotti; Luis Fabiano. All. Jimenez
CSKA MOSCA (4-4-1-1): Akinfeev; V.Berezutski, A.Berezutski, Ignashevich, Schennikov; Semberas, Aldonin, Krasic (72' Odiah), Mark González (89' Mamaev); Honda (83'Rahimic); Necid. All. Slutski
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Andrea Ammannati
a.ammannati@fantagazzetta.com