Partiamo da un presupposto: prendete ciò che state per leggere col beneficio del dubbio, non è nulla di ufficiale, ma si tratta di un'interpretazione delle scarse notizie che si trovano a riguardo in giro per il web. Fantagazzetta si augura di fornire un servizio utile agli utenti con la speranza di non prendere troppi granchi nel resoconto che vi si sta per dare in pasto.
Le ultime non esaltanti stagioni delle squadre italiane in Europa, periodo concomitante col post-calciopoli, stanno mettendo a serio rischio la possibilità di assicurarsi sette posti complessivi nelle competizioni continentali anche nelle prossime stagioni. Il problema non riguarda un futuro prossimo, ma già nel 2011/2012 (e potrebbe essere non solo un'eccezione di quella stagione) si potrebbe assistere ad un campionato di Serie A in cui, per qualificarsi in Champions, sarà necessario arrivare almeno terzi, mentre per accedere all'Europa League non si dovrà andare più giù del quinto posto (sempre tre comunque saranno i posti per la seconda Coppa a livello d'importanza internazionale, ma uno sarebbe, come ora, riservato alla Coppa Italia). Perchè tutto ciò? Il ranking UEFA non ci sorride, sia perchè in pochi provano a capire come funzioni (è nostro obiettivo qui spiegarlo, finalmente!), sia perchè, soprattutto, l'Italia rischia di scivolare al quarto posto dietro alle irraggiungibili Spagna e Inghilterra, e alla bistrattata Germania. Si ricorda che il terzo posto del ranking è l'ultimo utile per avere il diritto di iscrivere sette squadre in Europa.
Ma cos'è questo ranking? Un sistema per stabilire, appunto, il numero di club che ogni nazione può iscrivere alla Champions e all'Europa League. Numero che viene stabilito in base all'assegnazione di determinati punteggi seguendo criteri abbastanza semplici in fin dei conti.
Puntualizzazione importante: si prendono in considerazione i risultati ottenuti dalle squadre nelle competizione europee nel corso dell'ultimo quinquennio, facendo la somma dei totali, dunque. Per intenderci, per stabilire la divisione geografica delle squadre nella stagione 2010/2011, verranno considerati i risultati ottenuti nelle coppe disputate dal 2005/2006 al 2009/2010; per la suddivisione 2011/2012, quella a rischio per il calcio italiano, le stagioni da attenzionare saranno quelle che vanno dal 2006/2007 al 2010/2011.
Come viene calcolato il coefficiente per ogni nazione? Si tiene conto di tutti i risultati di Champions ed Europa League, e si procede alla somma di punteggi che possiamo rassumere come segue:
# 2 punti per vittoria;
# 1 punto per pareggio;
# 1 punto per vittoria nei preliminari;
# 0,5 punti per pareggio nei preliminari;
# 4 punti per l'ingresso alla fase a gruppi di Champions;
# 5 punti da sommare ai 4 precedenti per la qualificazione agli ottavi di Champions;
# 1 punto per il raggiungimento di quarti, semifinali e finale in una delle due competizioni.
Fatta la somma per nazione, si procede nel dividere il risultato ottenuto per il numero di squadre inizialmente ammesse per singola Federeazione. Sarà questo il coefficiente finale di stagione.
Perchè allora si sostiene che il terzo posto dell'Italia è a rischio? Basta dare una rapida occhiata al dettaglio del ranking: dopo le partite d'andata degli ottavi di Champions e il ritorno dei sedicesimi di Europa League di questa stagione (2009/2010), l'Italia conserva un vantaggio di 1,703 punti sulla Germania grazie soprattutto alla stagione 2005/2006, annata in cui l'Italia totalizzò 15,357 punti contro i 10,437 dei club tedeschi. Come spiegato prima, a fine 2009/2010 questi punteggi verranno sostituiti da ciò che succederà nel 2010/2011, e, considerando le quattro stagioni che invece resteranno attive , la Germania ad oggi avrebbe un vantaggio abbastanza consistente (poco più di 3 punti) sull'Italia, il che significherebbe un taglio ai posti a nostra disposizione. Volendo fare un ulteriore passo in avanti, dando per scontato che club tedeschi e italiani proseguano di pari passo nei prossimi due anni, la situazione sarebbe addirittura peggiore, in termini di divario fra noi e loro, fra due stagioni: il divario salirebbe a più di 5,5 punti. Sarebbe un mezzo disastro!
Il tempo per correre ai ripari c'è, è vero che la situazione da ora a maggio potrebbe addirittura peggiorare (Bayern Monaco, Stoccarda, Amburgo, Wolfsburg e Werder Brema sono tutte ancora in corsa), ma si spera che Inter, Juve e Milan ci regalino qualche soddisfazione già da qualche stagione, come fossero un'unica squadra, alla faccia delle più elementari leggi del tifo fatto di sano sfottò campanilistico.
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Fabio Mauro Giambò
fm.giambo@fantagazzetta.com