Il suo Rèal non si tocca. E' ancora in fase di rodaggio, ed a breve, ne è convinto, comincerà a macinar gioco e risultati. Parte del suo cuore e della sua testa, però, sono ancora rimaste al Belpaese. Alla sua Inter, al campionato che ha sparato i suoi primi fuochi, ed alle rivali dei nerazzurri. Anzi: alla rivale dei nerazzurri.
Josè Mourinho, direttamente da Madrid, ribadisce la sua partecipazione alla famiglia Inter: "Forza nerazzurri, lo dico col cuore, spero che vincano tutto, tranne la Champions League. Con Moratti mi sento ogni settimana, se avessi l'ossessione dei titoli sarei rimasto. Non chiedetemi di essere distaccato, è presto e sono ancora tifoso. Tra qualche anno forse ci riuscirò. Come vedo la nuova Inter? Non ho visto un secondo di una partita, né amichevoli né Supercoppe. Non saprei cosa dire. I risultati però li conosco, come quelli delle altre mie ex squadre. Con Moratti il rapporto continua, siamo amici, io faccio parte della sua storia, lui della mia. Sono un professionista: come sempre, devo chiudere un capitolo della mia vita e aprirne un altro, ricordando cose belle e meno belle, senza nessun rimpianto".
La personalità di certo non l'ha persa. Come anche l'occhio critico: l'opinione dello Special One sulla protagonista indiscussa del mercato italico - il Milan - è, come sempre, schietta e sincera: "Il Milan è molto più forte dell'anno scorso ma di scudetto non parlo, non mi riguarda. In Europa, è diverso. Anche quando in campionato non gioca bene, come l'anno scorso, nelle coppe va a vincere al Bernabeu. Ha quello status psicologico che l'Inter, fino all'anno scorso, ancora non possedeva e che adesso porterà sempre con sé. Il Milan è davvero forte. Ha acquistato due giocatori eccezionali e ha uno degli attacchi più forti del mondo, se non il più forte".
La chiosa è elementare: "Il Milan è una grande favorita per la Champions League".
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