Il Brasile soffre per un tempo, va sotto di due gol, ma poi gioca una frazione da All-Stars, rimontando il tentativo di fuga degli americani, che ci credono fino ad un certo punto, ma poi vengono surclassati dai colpi dei verdeoro, chirurgici sotto porta. Usa che seppur arrivata seconda, faticherà molto a dimenticare questa competizione, arrivati ad un niente dalla soddisfazione piena, tornano a casa con poca gloria ma molta speranza per il futuro.
I numeri parlano chiaro la difesa statunitense ne ha subiti 6 nelle prime due uscite, poi però l'accorgimento operato nel reparto difensivo, ha prodotto 2 gare chiuse con la porta inviolata, Bradley per questo sceglie l'ormai classico 4-4-2, con in difesa Onyewu che proverà a giganteggiare negli scontri aerei con Luis Fabiano, centrocampo con i due esterni larghi, ovvero Dempsey e Donovan, attacco di "peso" formato da Altidore, già giustiziere delle furie rosse, e Davies.
Il Brasile risponde ,come del resto fatto finora, con gli stessi 11 già visti in 3, delle 4 gare precedenti, non si fosse infortunato Juan, sarebbero gli stessi delle precedenti gare disputate finora dai verdeoro, 4-2-3-1, con Andre Santos largo a sinistra e Ramires confermato nel trio a supporto dell'unica punta Luis Fabiano.
Dicono che i grandi uomini, nei momenti decisivi, si guardino intorno, per scrutare forse se nell'aria c'è quell'atmosfera positiva che li possa guidare al successo, è un pò quello che ha fatto oggi Dunga, simbolo di un paese già da giocatore,e ora tecnico della nazionale più vincente al mondo.
Lui sa benissimo che non può sbagliare, se stasera fallisce però sarà ricordato in maniera più netta, è il suo destino, quello di chi è "costretto" sempre a vincere.
Dirige l'incontro lo svedese Hansson.
L'unico "forse" dispiacere finora avuto, dal fortunatissimo tecnico degli Usa Bradley, è stata l'espulsione comminata al figlio nel corso della semifinale vinta dai suoi ai danni della Spagna, la famiglia è leggermente ridotta ma se vincono poco importerà.
Si parte con alcuni timidi tentativi di attacco dei brasiliani dopo i primi 5 minuti, tutti risolti molto bene dai difensori americani.
Andre Santos, una delle rivelazioni del torneo, prova la prima conclusione del match per i suoi, alta però.
E' forse scritto da qualche parte nella storia che alla fine vince sempre il più forte, ma gli Usa sembrano non voler smettere di sognare, e Dempsey segna al 10' il suo secondo gol consecutivo nella manifestazione, zittendo i tifosi brasiliani con una volèè al volo di destro che sorprende Julio Cesar e si insacca in rete.
Immediata la risposta dei verdeoro, Robinho ci prova di destro al 13', Howard conferma ancora una volta l'ottimo stato di forma mostrato nel torneo e chiude in out.
Anche quando il Brasile sembra poter risolvere tutto con qualche azione individuale dei suoi fenomeni, gli Usa se la cavano col fisico, specialmente Onyewu che di testa le prende tutte.
Felipe Melo arriva molto bene alla conclusione al 26', Howard come sempre risponde presente.
Gli Usa, sembrano il "Brasile", e al 28' giocano uno dei contropiedi più belli della storia di questo sport, 4 tocchi e Donovan batte Julio Cesar siglando il gol del 2-0, bellissima rete e grande azione degli americani.
Howard si esalta al 35' per negare la gioia del gol ad Andre Santos inseritosi benissimo, dopo aver scambiato in area con Robinho.
Ancora Robinho al 41', che colpisce male di sinistro ma mette lo stesso in difficoltà l'estremo difensore che milita nell'Everton, costretto a smanacciare in angolo.
Si conclude cosi la prima frazione, con i verdeoro che non riaprono la pratica ,per ora. Brasile anche sfortunato, statunitensi perfetti.
Ripresa nemmeno iniziata e subito Brasile protagonista, che trova la tanto cercata marcatura, con Luis Fabiano che riceve palla in area, si gira sul sinistro e batte con un rasoterra fulmineo, il finora impeccabile Howard.
Usa che quando riparte, spaventa sempre i giocatori brasiliani, peccato però che ci siano parecchi errori in fase di impostazione, e cosi gli statunitensi non riescono a concretizzare queste opportunità.
Lucio stacca in area al 58', Howard vola ed evita il pareggio per i suoi.
Ancora brividi per gli Usa, con Kaka che spinge in porta di testa un cross dalla trequarti di Andre Santos, Howard si salva anche grazie all'aiuto della traversa. Un pò di proteste dei brasiliani, che lamentano l'entrata effettiva del pallone in porta sul colpo di testa del nuovo giocatore del Real Madrid.
Dempsey sfodera un gran sinistro al 66' impegnando non poco Julio Cesar che respinge, la conclusione del giocatore del Fulham.
Buco, e questa è una notizia, almeno nelle prestazioni recenti, della difesa americana, Luis Fabiano però non ne approfitta arrendendosi ancora una volta all'incredibilie Howard. La chiave tattica del Brasile sono di certe le accellerazioni di Kaka, se ne accorge anche Dunga al 74' quando l'ex rossonero brucia nella corsa Spector mette in mezzo e prima Robinho colpisce la traversa, poi Luis Fabiano sulla ribattuta, di testa mette in porta segnando la doppietta personale nel match, e il quinto gol in questa competizione.
Secondo tempo tutto di marca Brasile, Usa completamente spariti dal gioco.
Brasile che fa valere l'onore e la classe dei suoi giocatori, Lucio completa la rimonta segnando il 3-2 al 84' con un gol tipico nel suo repertorio, stacco di testa su angolo di Elano, e nulla da fare per Howard.
Lo sconforto ora prevale negli animi degli statunitensi, troppo forte il Brasile, lezione anche mentale degli uomini di Dunga.
Rischia Onyewu di diventare per un giorno, più famoso di Obama, staccando benissimo su un angolo di Donovan e mettendo alto di testa di non molto.
Nulla da fare per gli americani che non riescono a trovare il gol del pareggio nel finale, Brasile che controlla il vantaggio e vince la competizione.
Gara che termina con il 3-2 per i brasiliani giunti alla terza vittoria in questa competizione, dopo quelle del 1997 e del 2005, i tifosi brasiliani scaramantici, dovranno avere qualche pensiero in più, la storia dice che chi si è aggiudicata questa manifestazione, l'anno dopo poi non si è mai imposta nel mondiale, leggende o realtà? Appuntamento al prossimo anno, loro di sicuro ci arriveranno con qualche motivazione in più.
USA-BRASILE 2-3 (2-0)
MARCATORI: 10' Dempsey; 27' Donovan; 46' Luis Fabiano; 74'Luis Fabiano; 84'Lucio
USA (4-4-2): Howard, Spector, Demerit, Onyewu, Bocanegra, Dempsey, Feilhaber(75' Kljestan); Clark(88' Casey); Donovan, Davies, Altidore(75' Bornstein). All: Bradley
BRASILE (4-2-3-1): Julio Cesar, Maicon, Lucio, Luisao, Andre Santos(66' Daniel Alves); Gilberto Silva, Felipe Melo, Ramires(66' Elano); Kakà, Robinho, Luis Fabiano. All: Dunga
Commenta e vota l'articolo sul forum
Alberto Russo
a.russo@fantagazzetta.com