Fabio Capello (getty images)
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Fabio Capello conosce bene, forse benissimo, Antonio Cassano. Erano insieme, seppur per poco, a Madrid, ai tempi del Real. Poi Don Fabio ha sbottato, Cassano continuava a farsene scherno, ed è arrivato l'addio ( e la rinascita in blucerchiato).
Oggi, a margine dell'ennesima 'cassanata', proprio Capello torna a parlare di lui, sulle frequenze di Radio anch'io.
"Speravo fosse maturato dopo la nascita del figlio, invece è sempre la solita storia: è un bravo ragazzo, molto generoso, ma non conosce limiti e quando sbrocca non si ferma più. Non conosce limiti nel rispetto dell'educazione. Questo ha influito sulla sua carriera, lui vede il calcio solo nel suo modo e non riesce a confrontarsi coi compagni, di cui inevitabilmente perde la stima".
Parole al miele, invece, per Francesco Totti, anch'egli uno che con Cassano non ebbe una storia tutta rose e fiori, e che ieri ha agganciato Nordhal nella speciale classifica dei marcatori di sempre della Serie A. "Un fuoriclasse con risorse illimitate: ora ha perso velocità ma sopperisce con la tecnica. Sono stato io il primo a spostarlo più avanti, perché mi resi conto che a livello balistico quando calcia in porta ha una percentuale di realizzazione molto elevata. Deve capire che non potrà giocare sempre, ma per me può fare ancora un paio d'anni".