Ecco l'era dei tifosi virtuali

Ecco l'era dei tifosi virtuali

Ha fatto discutere l'iniziativa tanto rivoluzionaria quanto singolare di Stefano Fantinel (presidente della società alabardata), che in occasione della gara Triestina-Pescara di domenica scorsa ha tappezzato il deserto settore distinti del Nereo Rocco con una gigantografia che ritraeva finti tifosi.
L'enorme telo è in realtà una foto dello stesso settore scattata quattro anni or sono in occasione di Triestina-Juventus, sviluppata in dimensioni reali per migliorare il colpo d'occhio dello stadio.


Chissà cosa devono aver pensato in Inghilterra o in Germania, tanto per citare due nazioni che vantano stadi gremiti ogni domenica e quasi ad ogni livello, sulla situazione del nostro calcio.
Sull'episodio non si è ancora espressa la FIGC, mentre il presidente della Lega BWin, Andrea Abodi, ha cercato di analizzare il problema: "Per noi lo stadio reale è certamente più importante di quello virtuale, anzi il secondo non esiste senza il primo. L’80 % degli impianti di serie B sono stati costruiti intorno agli anni ‘40 e da allora tante cose sono cambiate: noi dobbiamo garantire allo spettatore il massimo della sicurezza e dello spettacolo. Speriamo che il decreto legge sugli stadi riprenda presto il suo cammino, intanto dobbiamo pensare ad altre soluzioni per riportare la gente sulle tribune".


Anche Prandelli, direttamente dal raduno azzurro, ha voluto dire la sua proponendo una soluzione alternativa: "Quella della Triestina è stata solo una provocazione. Io per ovviare alla carenza di spettatori allo stadio ho una proposta: tanti bambini amano il calcio, sarebbe l’occasione giusta per invitarli ad entrare gratis allo stadio".


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