Curiosa novità dalle parti del Vesuvio: Walter Mazzarri, per rimettere in carreggiata i suoi ed alcontempo conferire loro la giusta dose di fervida concentrazione in vista del delicatissimo match contro il Milan, propende per una scelta originale, che confessa quest'oggi alle pagine della 'Gazzetta dello Sport'. "Per non perdere la concentrazione si festeggerà soltanto alla fine della gara": niente festeggiamenti, urla, strepiti ed abbracci in caso di gol, dunque. Solo una contenuta manifestazione di gratificazione, magari ispirata al Bresciano-style: dilaga la moda delle statue di sale.
Niente 'pettinata' di Hamsik, dunque; nessuna possibilità, per Lavezzi, di mostrare il tatuato busto; nessuna occasione, per il Quaglia, di sfoggiare l'invasata espressione facciale post super-gol. Solo concentrazione: almeno fino alla fine del match. Quando (e soprattutto se) ce ne sarà la possibilità.
Ieri, intanto, Castelvolturno ha ospitato una verifica dei conti della società azzurra da parte di due ispettori della Guardia di Finanza. I controlli sono durati circa due ore: tutta roba di routine, per carità.
Routine cui vorrebbe tornare anche il più gran deluso del momento in casa Napoli: trattasi di Andrea Dossena, arrivato a Napoli acclamato dalla folla popolare, e voglioso di ricominciare la sua avventura nel Belpaese con una casacca da titolare addosso. Sinora però, complice qualche infortunio di troppo, pochi sono stati i minuti in campo ed anche i momenti in cui il fluidificante ha fornito al pubblico momenti da ricordare.
Tutte cose che il suo agente Roberto La Floriosa sa bene:" Dossena sta recuperando e ancora non é nelle condizioni di poter giocare novanta minuti. E' molto dispiaciuto perchè spera di dare un contributo maggiore alla squadra. I Mondiali? Vedremo, speriamo di avere una chance". Forse, però, anche quell'azzurro lì si sta mestamente affievolendo.
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