Sono 17 i giocatori squalificati dal Giudice Sportivo Tosel, con qualche squadra letteralmente falcidiata in vista della 29.a giornata:
- tre giornate a C. Doni (Atalanta) "per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara; sanzione aggravata
perché capitano della squadra; già diffidato (Dodicesima sanzione); per avere, al 26° del secondo
tempo, all'atto dell'ammonizione, rivolto all'Arbitro un pesante insulto, rivolgendogli inoltre, all'uscita dal terreno di giuoco, un ironico applauso";
- una giornata a Mexes, Taddei, Pizarro e De Rossi (Roma), Capelli e Tiribocchi (Atalanta), Radu e Firmani (Lazio), Astori e Cossu (Cagliari), Felipe (Fiorentina), Ma. Rossi (Genoa), Muntari (Inter), Morrone (Parma), Mantovani (Chievo) e Martinez (Catania).
Nessun riferimento nel comunicato al calciatore juventino Felipe Melo, per cui si era ipotizzata la prova televisiva.
Assenze multiple, quindi, per Roma ed Atalanta: tra i giallorossi potranno essere titolari Burdisso, Faty, Brighi e Cerci, tra i bergamaschi, impegnati nello scontro salvezza contro il Livorno, Bianco, Chevanton e Amoruso. Dimezzata dalle squalifiche Cagliari-Lazio: il rientrante Canini e Jeda titolari tra i sardi, nei biancocelesti Dias, Mauri e Rocchi dal primo minuto, visto che Zarate deve scontare ancora un turno.
A Mourinho non potrà venire in mente di inserire il disastroso Muntari, mentre nella Fiorentina è probabile lo spostamento di Comotto al centro della difesa, anche se c'è qualche speranza nel recupero dell'infortunato Natali. Pesanti le assenze di Rossi nel Genoa e Martinez nel Catania, pronti Mesto e Morimoto. Chance importante per Jokic nel Chievo, al probabile debutto dal primo minuto, e Lunardini nel Parma.
Entrano in diffida i seguenti giocatori: Pinzi, Menez, Papastathopoulos, Pazienza, Sissoko, Stankovic, Knezevic, Salihamidzic, J.Zanetti (una notizia!!!).
Le decisioni nei confronti delle società:
- 20mila euro di multa a Livorno ("per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato nel recinto di giuoco numerose bottigliette, un bullone, due petardi nonché un accendino in direzione di un collaboratore della Procura federale, senza colpirlo") e Roma ("per avere suoi sostenitori, al 30° del primo tempo, lanciato una moneta nel settore occupato dai tifosi avversari, cagionando ad uno di essi una lieve lesione; per avere inoltre, nel corso della gara, lanciato cinque bengala nel recinto di giuoco e, nel proprio settore, fatto esplodere due petardi e acceso numerosi bengala");
- 10mila al Bari ("per avere suoi sostenitori, al 17° del primo tempo, lanciato due arance in direzione di un Assistente, senza colpirlo; per avere inoltre, nel corso della gara, nel proprio settore, fatto esplodere due petardi e acceso numerosi fumogeni");
- 3mila al Catania (fumogeno e petardo).
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Marco Gay
m.gay@fantagazzetta.com