L'Inter perde 3 punti fondamentali nella corsa scudetto, che a questo punto si infiamma più che mai, con il Milan che vincendo domenica potrebbe portarsi a un solo punto di distacco. Il Catania invece, conquista tre punti che danno conferma dell'ottimo momento della squadra di Mihajlovic, e che allontanano la squadra siciliana sempre più dalle zone di bassa classifica.
Mourinho sceglie Materazzi e non Cordoba, Mariga e non Muntari:queste la principali novità di formazione dei campioni d'Italia in carica, che ritornano quindi al consolidato rombo di centrocampo. Zanetti scala a fare il terzino sinistro di difesa, con Stankovic,Cambiasso e Sneijder a supporto di Milito e Eto'o. Mihajlovic dal canto suo non rinuncia di certo all'attacco, schierando contemporaneamente Maxi Lopez,Mascara,Ricchiuti e Martinez. Biagianti e Izco completano il centrocampo, disegnando quindi il 4 3 3 del tecnico serbo.
Parte subito forte il Catania, che attacca con grande intensità e a pieno organico, riuscendo a mettere in difficoltà un' Inter un po' troppo compassata nel ritmo e nella manovra. Già al secondo minuto la squadra siciliana ha una buona occasione da rete, anche se Terlizzi da calcio d'angolo non colpisce benissimo, pur godendo di una discreta libertà. All'undicesimo poi, si concretizza la miglior occasione che il Catania produrrà in tutto il primo tempo : Ricchiuti, a tu per tu con Julio Cesar, spara addosso al portiere che respinge sui piedi di Materazzi, il cui tentativo di spazzare, in realtà, favorisce il Catania, che però non riesce a sfruttare il mischione in area nerazzurra.
Dopo un quarto d'ora di sbandamento però, gli uomini di Mourinho, delegato per l'ultima giornata di squalifica in tribuna, riescono a trovare un equilibrio,soprattutto tra le linee di centrocampo e attacco che nei precedenti minuti erano state troppo distanti,risultando il vero punto debole della squadra. L'Inter quindi carbura e comincia a produrre gioco: Eto'o e Mariga ci provano da fuori, Sneijder al 33' chiude un bel contropiede, trovando però un' ottima risposta di Andujar. Ma è il Catania a essere sempre la formazione più pericolosa e quello che succede pochi minuti dopo l'occasione nerazzurra precedente lo conferma. Su cross dalla destra, Ricchiuti si divora il secondo gol facendosi anticipare da uno strepitoso Lucio, che salva il rigore in movimento del catanese.
Impressionante l'intensità di gioco del Catania, che mette per grandi tratti della gara in difficoltà l'Inter: dei padroni di casa infatti le migliori occasioni da rete, con Ricchiuti che per due volte si divora il possibile vantaggio. Si va al riposo sullo 0 a 0, ma le emozioni non sono di certo mancate.
Nel secondo tempo l'Inter cambia subito: Mariga rimane negli spogliatoi,pur non avendo demeritato, per far posto a Quaresma, il cui inserimento va a delineare un 4 3 3 molto spregiudicato. E il biglietto da visita del portoghese non è niente male: cross con la tanto nota “trivela”, con Eto'o che viene anticipato d'un soffio sul secondo palo. E' un'altra Inter, che comincia a schiacciare gli avversari, che probabilmente pagano il troppo sforzo fatto nella prima frazione. E i risultati si vedono nell'immediato: al 54' Eto'o scatta sul filo del fuorigioco e serve a Milito un pallone che chiede solo di essere spinto dentro. E' il vantaggio interista, il vantaggio di una squadra che ha cambiato completamente volto tra il primo e il secondo tempo. Due minuti più tardi poi la squadra nerazzurra ha subito l'opportunità di raddoppiare con Sneijder, che calcia però sull'esterno della rete un'ottima palla servitagli da Quaresma, che aveva sfruttato una delle note percussioni di Lucio.
Il Catania però non si arrende e con Mascara da calcio piazzato prova a impensierire Julio Cesar, ma la palla esce, seppur non di molto. L'Inter però è più in palla e ha in Quaresma uno dei migliori interpreti; è un suo pressing asfissiante che consente a Maicon di recuperare palla e concludere di poco a lato alla sinistra di Andujar. Il Catania tuttavia non si eclissa come aveva fatto l'Inter nel miglior momento dell'avversario e il prosieguo della partita gli da ragione. Il pareggio infatti arriva e a coronamento di una bella azione, tutta in velocità. Maxi Lopez conferma il suo buon momento e insacca alle spalle di Julio Cesar, su un cross basso di Alvarez. A questo punto Mihajlovic cambia, cercando probabilmente di dare maggior equilibrio alla squadra: fuori Ricchiuti e dentro Delvecchio, che tra l'altro, segnò il primo gol subito in Italia da Mourinho. Lo stesso Mourinho però, che risponde con una delle sue: fuori un centrocampista, Stankovic, e dentro una punta, Pandev, che disegna il famoso 4 2 4. Pochi minuti più tardi però accade dell'incredibile: Muntari, appena entrato al posto di Cambiasso, commette due ingenuità nel giro di 40 secondi. Prima viene ammonito per un fallo tanto ingenuo quanto stupido, poi si fa ammonire nuovamente alzando troppo il gomito in barriera, causando così il rigore inevitabile. Dal dischetto va Mascara, che si inventa un cucchiaio spettacolare che fa impazzire tutto il Massimino. Pochi minuti più tardi però lo stadio è pronto a riesplodere: Martinez è autore di una giocata pazzesca, supera anche Julio Cesar e segna il gol del definitivo 3 a 1.
Vittoria a sorpresa del Catania, che ben figura davanti alla prima della classe, esibendo un buon gioco e portando a casa 3 punti vitali per la lotta salvezza. Inter che paga sicuramente l'ingenuità di Muntari, dopo che nella seconda frazione era riuscita a imporsi con una certa autorità. Di certo non il modo migliore per prepararsi alla super sfida di Champions di martedì, che quasi sicuramente ha trovato un giocatore che difficilmente vedrà il campo quella sera.
CATANIA - INTER 3-1 (0-0)
MARCATORI: 54' Milito, 74' Maxi Lopez, 82' Mascara (rig), 90' Martinez
CATANIA (4-3-3): Andujar, Alvarez, Silvestre, Terlizzi, Capuano (88' Potenza); Izco, Biagianti, Ricchiuti (74' Delvecchio); Mascara, Maxi Lopez (83' Carboni), Martinez. All.: Mihajlovic.
INTER (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Materazzi, Zanetti; Mariga (45' Quaresma), Cambiasso (80' Muntari), Stankovic (77' Pandev); Sneijder; Eto'o, Milito. All.: Baresi.
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Andrea De Pasquale
a.depasquale@fantagazzetta.com