Il forcing finale dei nerazzurri non ottiene i risultati sperati: l’Inter fallisce l’operazione-allungo e impatta in casa contro il Genoa. Uno 0-0 che è il risultato di un match lento, orchestrato più dai rossoblù che dagli uomini di Mourinho.
Tornano disponibili Samuel, Muntari e Cordoba, ma giocano solo i primi due. La sorpresa della squadra meneghina è però la presenza di Goran Pandev al posto di Eto’o: per il camerunense è la seconda panchina consecutiva. Zanetti agisce da terzino sinistro; Cambiasso sconta un altro turno di squalifica. Per il Genoa, Sculli vince il ballottaggio con Palacio e affianca Suazo e Mesto in prima linea.
Il primo tempo delude chi avrebbe scommesso su un match vivace. Poche azioni da ricordare, ritmi bassi, portieri inoperosi. A sorpresa l’Inter, che Mourinho causa squalifica è costretto a vedere dalla tribuna, si rintana sulla difensiva. Il Genoa tiene palla ma si rivela terribilmente sterile in attacco.
La prima conclusione è proprio di marca ligure: il potente tiro di Mesto trova i pugni di Julio Cesar (16’). Pochi minuti e Muntari risponde, ma la palla termina innocua a lato. Balotelli e Pandev si scambiano le fasce di competenza, ma la costruzione in fase offensiva stenta a produrre risultati. Entrambe le squadre scadono in parecchi errori in fase di appoggio.
Proprio quando l’Inter dà qualche timido segnale di risveglio, Criscito mette Mesto in condizione di segnare il gol del vantaggio, ma l’ala genoana perde l’istante propizio dando la possibilità al sempreverde Zanetti di mettersi in luce con uno dei suoi recuperi. Se davanti alla porta si stenta, l’unica chance è cercare la soluzione dalla distanza. Ma Zapater colpisce male di esterno, Stankovic serve un pallone dritto dritto tra le braccia di Amelia e Balotelli deve ancora raddrizzare la mira. Un intervento di Sculli su Stankovic sembra provocare un infortunio per il rossoblù; ma il calabrese ce la fa a continuare e, anzi, c’è tempo per un suo tiro nel recupero. Cesar può però parare in tutta tranquillità.
Finalmente Milito: al 51’ l’uomo può atteso del match, ex ancora amato dalla tifoseria genoana, è lanciato bene da Stankovic. In posizione defilata è sbilanciato da Moretti e conclude sull’esterno della rete. Nel frattempo i mister cercano smalto dalle panchine: entrano nell’ordine Jankovic (che sarà costretto a uscire), Eto’o, Cordoba e Palacio al posto di Suazo, Pandev, Muntari e Sculli. Zanetti a questo punto torna nella sua ormai consueta posizione a centrocampo.
Come nella metà iniziale del primo tempo, è il Genoa a fare la partita grazie alla superiorità a centrocampo. Un tiro di Papastathopoulos per poco non colpisce la traversa. Al 70’ Milito riceve da Maicon ma non riesce a tenere il pallone basso. Un minuto dopo è la volta della punizione di Sneijder: stavolta il pallone sorvola la traversa potentissimo, scagliato da distanza siderale.
Rispetto al primo tempo è rinato Maicon, al 76’ una sua sventola da una ventina di metri non finisce molto lontano dal palo. Accelera l’Inter. Lo fa con una potenza d’attacco rinnovata, dopo l’ingresso di Quaresma. Si ravviva così il finale. All’81’ Eto’o cerca lo spazio, poi forza un po’ il tiro e Amelia può parare. Dall’altro lato Mesto si fa anticipare all’ultimo, quindi è ancora l’Inter a togliere il fiato ai tifosi con un destro esplosivo di Sneijder dalla distanza. Negli ultimi minuti i nerazzurri attaccano a testa bassa ma senza risultati.
L’Inter non approfitta del pareggio tra Roma e Milan: i rossoneri restano distanziati di 4 lunghezze. Dopo il 102.o compleanno, un tris di trasferte ad alto tasso di pericolosità attende la formazione milanese. Catania, Chelsea e Palermo decideranno in un modo o nell'altro la sua stagione.
INTER-GENOA 0-0 (0-0)
INTER (4-2-3-1): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, J.Zanetti; Stankovic (75’ Quaresma), Muntari (58’ Cordoba); Balotelli, Sneijder, Pandev (57’ Eto’o); Milito. All. Mourinho.
GENOA (3-4-3): Amelia; Papastathopoulos, Moretti, Bocchetti; M.Rossi, Milanetto, Zapater, Criscito; Sculli (62’ Palacio), Suazo (53’ Jankovic, 68’ Palladino), Mesto. All. Gasperini.
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Ciro Avventurato
c.avventurato@fantagazzetta.com