In casa Inter sono due gli infortuni che tengono in apprensione lo staff sanitario.
Se per Thiago Motta è probabile un rientro nei ranghi per fine mese, il caso Santon è sicuramente più spinoso ed aperto alle incognite, ma potrebbe essere di nuovo ad una svolta.
Il bambino, come lo chiamava Mourinho, è fuori ormai da parecchi mesi a causa del reiterarsi di problemi al ginocchio operato. Talvolta solo dolente, altre volte gonfio, la passata stagione del terzino nerazzurro ha vestito i panni del calvario.
L'Inter però punta ancora su di lui, come dimostra il mancato acquisto del pariruolo nel Parma e fresco debuttante in azzurro, Antonelli. E Santon in effetti pare proprio sul punto di rientrare e potrebbe farlo già nella prossima partita di campionato che vedrà ospite a San Siro l'Udinese di Inler quando il giovane terzino potrebbe essere preferito a Christian Chivu.
Proprio per questa sfida, tradizionalmente complicata e da vincere per scacciar fantasmi e non concedere ulteriore vantaggio ai rivali alla corsa al titolo, Benitez sta pensando seriamente di schierare un centrocampo a rombo, con Sneijder vertice alto e Cambasso davanti alla difesa. L'escluso in attacco, pronto a subentrare per mischiare le carte in tavola, sarebbe Pandev.
Per l'Inter si tratterebbe di un ritorno all'antico, cioè al modulo che Mourinho ha adottato nel corso della sua prima stagione nerazzurra. Una soluzione che sembra essere la più adatta, almeno in campionato, all'attuale rosa nerazzurra che, orfana di Balotelli, sembra aver perso l'opzione offensiva in grado di cambiare i match bloccati come quello d'esordio al Dall'Ara.
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Dario Stipa Carotenuto
d.carotenuto@fantagazzetta.com