Pea, suo il miracolo Sassuolo (Getty Images)
E’ la giornata dei colpi di scena quella passata in rassegna nello scorso weekend del B-movie. Colpo di scena in testa, dove il Torino (dopo un passo parecchio zoppicante, nelle ultime settimane) perde la leadership solitaria e viene raggiunto in vetta da un gradissimo Sassuolo, e colpo di scena in coda, dove per la prima volta dall’inizio del campionato l’Ascoli non è ultimo in classifica: vince a Gubbio e supera la Nocerina, rilanciandosi per la corsa alla salvezza, zona nella quale sarebbe abbondantemente senza penalizzazione.
A Modena è la grande giornata di Sansone, sicuramente il miglior attore protagonista di questa pellicola: per l’attaccante del Sassuolo, in un pomeriggio speciale, una tripletta speciale (4-2 il risultato finale contro il Vicenza), che proietta la sua squadra, grazie all’ 1-1 tra Cittadella e Torino, in testa alla classifica, e se stesso in testa alla graduatoria dei bomber, affiancando Immobile del Pescara. Due classifiche, due primi posti in coabitazione: è l’indice di un campionato insospettabilmente sempre più bello, perché il Torino settimane fa sembrava indirizzato verso una cavalcata solitaria, e invece la corsa alla serie A vive di protagoniste sempre nuove, realtà sempre più belle che si avvicendano, da outsider quali erano, nel ruolo di autentica sorpresa del torneo: è il caso del Verona, che vince ancora (2-0) contro la Juve Stabia, e del Pescara, che con il medesimo risultato espugna Empoli (padroni di casa sempre più pericolanti). Per gli abruzzesi, tuttavia, un inizio di settimana non in assoluta serenità, grazie all’uscita non proprio felice e certamente a ciel sereno da parte di Vialli, in gamba tesa su Zeman e sulla forma fisica del suo Pescara: il boemo non ha replicato, scegliendo probabilmente la soluzione più saggia.
Chiude il gruppo delle aspiranti nobili il Padova, altrettanto pirotecnico nel Monday Night al Granillo di Reggio Calabria: in maniera perentoria i biancorossi passeggiano 4-1 contro la Reggina, scavando un solco in classifica, proprio sui calabresi e su tutte le altre concorrenti di medio-alta classifica. Un solco che rischia di diventare definitivo, a questo punto, tra chi potrà sperare e chi no: di fatto l’ultimo posto utile per i playoff è del Varese (vincente con il Crotone, che ha presentato oggi il nuovo tecnico), a due punti dalla Reggina, staccatissimo però dal Padova.
Un solo posto utile, dunque, per tutte le altre pretendenti: Grosseto, Sampdoria, un Brescia in ripresa, e la sorprendente Juve Stabia. E chissà, magari il Bari, preoccupato dalla sconfitta imprevista, in casa contro il Modena, ma soprattutto dalle notizie che potrebbero arrivare dalle aule in cui, in settimana, è stato interrogato l’ex Andrea Masiello, in merito al caso scommesse. I pugliesi hanno scontato già due punti di penalità, altri sarebbero fatali per eventuali ambizioni di promozione.
Solito pari, è il caso di dire, per la Sampdoria, che dopo la prima vittoria della gestione Iachini torna all’ x in schedina, a Marassi contro il Livorno: toscani ancora pericolosamente vicini all’asticella dei playout, che offre un gruppone in cui, dare sentenze a questo punto del campionato appare ancora più duro che per la vetta.
CLASSIFICA: Sassuolo, Torino 46, Pescara 45, Hellas Verona 44, Padova 41, Varese 34, Reggina, Grosseto 32, Juve Stabia, Brescia 31, Sampdoria, Cittadella 30, Bari 29, Vicenza 26, Livorno 25, Crotone, Modena 24, AlbinoLeffe 23, Empoli, Gubbio 22, Ascoli 18, Nocerina 16
Ezio Azzollini