La sessione invernale del calciomercato si è ufficialmente conclusa alle 19 di ieri, ed i movimenti non sono di certo mancati.
Riviviamo il mercato delle venti società, che in qualche caso hanno dimostrato una spaventosa coerenza nelle dichiarazioni sui trasferimenti (questa frase potrebbe essere vera, ma anche falsa).
ATALANTA
Osti: "Non siamo alla ricerca di un quinto attaccante,non mi interessa un altro giocatore in quel ruolo. Acquafresca rimane? Si, resta all'Atalanta, quando ho detto che abbiamo quattro punte ho incluso anche lui".
Robert Acquafresca passa alla casa madre Genoa in data 29/01, ed al suo posto arriva Amoruso: un fiume di gente si riversa nelle strade per festeggiare quest'operazione.
Mutti ha tuttavia speso belle parole per l'ex centravanti, sottolineando il modo in cui si è calato nella realtà della "Dea" (giocava bendato, come la Fortuna).
BARI
Perinetti è fiducioso sull'arrivo del romanista Cerci: "Alessio è vicino al Bari, solo alcune postille condizionano il suo trasferimento". Hanno vinto le postille, al suo posto è arrivato Sestu (forse il sesto a livello di gradimento tra gli esterni chiesti da Ventura).
Sensazionali inoltre le parole di Gustavo Ghezzi, manager di Castillo, il giorno prima della suo passaggio al Bari: "Corvino ha precisato che il giocatore non si muove da Firenze, lo stesso calciatore ha fatto capire di voler restare in viola. Non ci sono trattative e il suo legame con Firenze rimane saldo." Dopo Bonucci, Greco, Alvarez, Kutuzov, Padelli e Castillo, Ventura ha affollato ulteriormente la colonia di (ex) pisani: preso Pisano, mentre Pisanu è sfuggito in extremis.
BOLOGNA
Osvaldo è partito per la Spagna, dove trascorrerà una vacanza studio in un Hotel di Barçelona chiamato Espanyol: apprenderà come ci si accomoda in panchina in Spagna, e ogni tanto sarà costretto a correre su un prato verde. Per il resto, si registrano esuberi nelle case di riposo del capoluogo emiliano da quando è arrivato Buscè con la sua famiglia.
CAGLIARI
Dopo l'assalto (fallito) di Cellino alla poltrona del West Ham, lo stesso patron ha espresso tutto il proprio amore per la città: "Ho accumulato tanta adrenalina in questi giorni e intendo riversarla sul Cagliari, sotto forma di nuovi investimenti".
Ariaudo, Nainggolan (chi?) e Agazzi [io conosco Gazzi del Bari, gazza ladra, ma Agazzi no conosco(cit.)] sono i nuovi arrivi in casa sarda, dei quali i primi due arrivano in prestito: alla faccia!
CATANIA
La telenovela-Pavone è andata avanti per tutto il mese di gennaio. Il Betis attendeva un segnale del Catania, ma Lo Monaco si era dimenticato che serviva un'offerta: "Il Betis credo sia disposto a cedere il mio assistito ma aspetta l'offerta ufficiale da Catania. Forse potrebbe arrivare anche domani ma per il momento non ho segnali incoraggianti". (Fernando Hidalgo, agente di Pavone, il 27/01)
Lo Monaco (nella foto mentre spara a Mourinho) si desta, e chiede i soldi a Pulvirenti, impegnato tuttavia nel trasloco della sua casa, venduta per potersi permettere il faraonico ingaggio di Maxi Lopez.
Il Betis vuole 3, il Catania mette 2.5: l'affare non s'ha da fare, anche perchè il Betis non ha trovato l'eventuale sostituto.
Al Fotofinish, Pavone firma, proprio sul gong. Anzi, no.
Voi ci avete capito qualcosa? Ennio Annio per esempio, pensionato catanese intervistato su questa mossa dei rossazzurri, ha dichiarato: "Ctre milioni pe' un Pavone? Vidiri 'a carta mala pigghiata".
CHIEVO
Campedelli ha venduto pochi pandori per via della crisi, e non si è potuto permeterre di meglio di Cortese (l'ottavo nano), Jokic (eh?) e Bianchi (non il bomber del Toro, sia chiaro).
FIORENTINA
Colpo dell'ultim'ora di Corvino, che ha preso Garrisson dagli Amici di...-NO, scusate- Keirrison dal Benfica, in prestito.
Prima di svelare il nome alla stampa, il direttore dei viola lo ha etichettato come Mister §, perchè aveva finito le lettere dell'alfabeto italiano dopo i rifiuti di Matri, Rocchi, Qui, Tavano, Cassano, Gastone, Rossi, Piatti, Pellè, Quo Luis Suarez, Cerci, Qua, Menez, Pellissier, Baptista e Clarabella.
Capitan Dainelli, dopo esser stato sul mercato per la ventiduesima sessione consecutiva, ha finalmente trovato qualcuno disposto a prenderlo mentre Jorgensen chiuderà la carriera in una rappresentativa di anziani biondi in Danimarca.
GENOA
Solita sessione di mercato per Preziosi, che ha concluso 3 alla n operazioni, rivoluzionando la squadra come al solito. Alla stampa ha rivelato: "Nessuna follia, abbiamo puntato sui giocatori giovani" (vedi Dainelli e Suazo, due over 30)
Da segnalare la cessione di Modesto, perchè volava basso e non sposava le ambizioni societarie.
INTER
Moratti, nonostante le sessioni dallo psicologo, non ha saputo resistere, ed anche in questo mercato non è riuscito a non spendere. Ce l'aveva praticamente fatta, ma il gatto e la volpe (Oriali e Branca) lo hanno convinto a versare 5 sacchi per la metà di Mariga.
In extremis, come buona azione giornaliera verso i meno fortunati, ha prestato Mancini al Milan che sarà dunque il futuro Pallone d'Oro.
JUVENTUS
Ferrara è stato esonerato per esser stato preso in giro da Bagni in diretta TV, ed al suo posto, ora, c'è Zac (in questi ultimi anni eremita sul K2).
Può accontentarsi di non avere Molinaro e Tiago in rosa, mentre tra gli arrivi spiccano i nomi di Candreva e Paolucci (due giovani di poche speranze); da segnalare anche il ritorno del giovane Yago, che a Bari ha recitato l'Otello in qualche teatro di periferia.
LAZIO
Dopo la figuretta legata al caso Pandev, ed il conseguente punzecchiamento dell'onorevole Rutelli ("La Lazio non li vende i giocatori, li regala. Questo è un nuovo trend nel calcio"), il vulcanico Lotito ha portato avanti un'unica missione: far fesso il prossimo (compreso se stesso).
Kolarov e Ledesma sembravano ormai dell'Inter, e se li è tentuti; in attacco ha costruito la coppia Floccari-Barreto, ma si è accorto soltanto a firme avvenute che il secondo non era il fantasista del Bari.
A centrocampo ha preso un tedesco dal nome impronunciabile (Hitslperger, no Hitzplerger, no Hitzlsperger, boh) solo per complicare la vita ai giornalisti, ed ha venduto Eliseu per recuperare il rapporto con la piazza, che ora lo ama.
In extremis ha pure acquistato Biava, riuscendo in una vera e propria mission impossible, dal momento che per l'agente "la posizione del ragazzo è(era) molto chiara: vuole restare in rossoblù, dove si trova benissimo ed ha un rapporto meraviglioso sia con la società che con l'allenatore".
LIVORNO
Spinelli sta a Moratti come il bianco sta al nero: se Moratti non riesce a non spendere, Spinelli non riesce a tirar fuori un € (gira voce che pezzi grossi della finanza hanno individuato in lui la causa della crisi economica).
Ha preso Esposito, Rubinho, Bellucci e Di Gennaro spendendo una miseria: mica scemo!
Saltato all'ultim'ora il passaggio di Lucarelli all'Inter: Mourinho si è innamorato di lui per il gol al Milan ed ha chiesto una follia alla dirigenza, ma problemi burocatrici (Lucarelli è comunista) hanno fatto saltare la trattativa. Sconsolato Cristiano: "Volevo indossare la maschera di Materazzi".
MILAN
Nel mese di gennaio Galliani ha ripetuto 4357 volte la celeberrima frase "Mercato chiuso" (qualcuno narra che lo sussurasse anche di notte). Nonostante questo sono arrivati tre giocatori che Leonardo impiegherà con ogni probabilità nello stesso ruolo: Beckham (che va al Milan quando ha voglia), la stellina ghanese dal nome impronunciabile già ospite di "Chi l'ha visto?", e Mancini (quello che si legge Mansini).
Sbalorditi i tifosi del Milan, che non si aspettavano tutte queste emozioni dal mercato (un abbonato 67enne è stato trasportato d'urgenza al Niguarda per problemi cardiaci).
NAPOLI
Serviva l'esterno sinistro ed è stato preso Dossena (da non confondersi con Dessena).
Per il resto il forbito De Laurentiis, che neanche in questo sessione ha evitato parallelismi col cinema, ha piazzato a destra e sinistra i brocchi (vedi Datolo e Contini) e si è fatto un bel viaggetto in Sud America per pianificare un'intesa futura per il talentuoso Lodeiro (si, come no...)
Per la serie Ipse Dixit, come non citare Enrico Fedele (chi?), che dopo l'arrivo di Dossena ha dichiarato con tutta sicurezza: "Il Napoli farà uno o due colpi ancora sul mercato".
Voi li avete visti?
PALERMO
Zamparini, dopo la sconfitta di Bari, è quasi riuscito a stroncare sia la carriera che la vita di un giocatore: "Melinte è improponibile, ho detto al mio direttore sportivo di mandarlo a giocare in qualche squadra di serie B. Voglio davvero bene a Melinte, ma spero di non vederlo più in campo, gli ultimi due gol li ha sulla coscienza lui. La colpa comunque è anche dello staff tecnico" (è una frase VERA, come tutte le altre).
Dopo aver tentato il suicidio infatti, Melinda è passato al glorioso Piacenza.
Per il resto sono arrivati a Palermo una massa di sconosciuti, alcuni dal nome impronunciabile, che non starò di certo ad elencare.
PARMA
Il direttore Leonardi è un distribuore automatico di perle di saggezza (la frase seguente potrebbe causare sonnolenza): "Stiamo programmando e la portata dell’acquisto di Rispoli, che è nel giro dell’under 21 per la prossima stagione, forse non è stata del tutto capita. Il vero mercato è quello degli svincolati e Rolf Feltscher lo sarà a fine stagione ed è un classe ’90, nazionale, con molte presenze nel Grasshoppers. Ci auguriamo di riuscire nei nostri intenti come è stato per Baccolo. Non è motivo di crescita tenere dei calciatori come Budel o Cordova, che ringrazio per la professionalità dimostrata, solo per fare della panchina, visto che entrambi non hanno giocato neppure un tempo: per questo ruolo meglio individuare qualche Primavera. Ne abbiamo già di interessanti: quando finirà la campagna di rafforzamento di gennaio sicuramente qualcuno di questi calciatori andrà a fare parte in pianta stabile della prima squadra" (zzz, ha finito?)
La vera perla è questa, rilasciata pochi giorni prima dell'arrivo di Crespo, che merita senza dubbio il premio di Smentita dell'anno 2010: "Con tutta la stima nei riguardi di Crespo, noi abbiamo idee diverse sui calciatori che ci servono. Il presidente è stato estremamente chiaro, nell’affermare che a Parma prima che arrivino campioni, bisogna crearli".
Anche il procuratore di Mariga, Patrick Mork, non scherza: "In estate qualche grande squadra si è fatta viva, i contatti sono rimasti, ma ora il mio assistito pensa solo al Parma. Aspettiamo la fine del torneo. Nessun trasferimento in vista, rimane al Parma, una squadra giovane che ha un grande tecnico".
Crespo è arrivato, Mariga è andato: roba da (Para)matti!
ROMA
A Trigoria è arrivato un nuovo compagno di riabilitazione per Totti: si tratta di Luca Toni, quello che esulta spremendo l'arancio vicino all'orecchio. Appena arrivato dal paese dei Crucchi ha fatto doppietta e poi si è infortunato (i bookmakers inglesi quotavano un suo imminente prublema fisico a 1.08).
Per il resto è stato venduto Okaka, unico giocatore al Mondo capace di segnare un gol indossando due maglie diverse (sotto aveva quella del Fulham per il primo allenamento "inglese"), mentre Baptista è rimasto a Roma nonostante l'interesse dell'Inter (Mourinho conosceva Giovanni Battista, Battisti il cantante, ma non lui).
SAMPDORIA
Cassano parte, Cassano rimane, Cassano parte, Cassano rimane, Cassano parte, Cassano rimane, Cassano parte, Cassano rimane..alla fine è rimasto ma Marotta, uomo astuto, ne aveva già comprato un altro (non si sa mai, magari qualche tifoso distratto ci sarebbe cascato).
Detto questo sono arrivati Guberti eterna promessa e Storari il capellone, mentre Bellucci e Stankevicius hanno fatto le valigie: si calcola che con la partenza del lituano fallirà l'industria italiana di cosmesi specializzata per uomo.
SIENA
Parlo solo delle squadre di Serie A (e anche se lo fosse ha preso Cribari quindi...)
UDINESE
Pozzo: "C'era il mercato? Ecco perchè non vedevo più il Q7 di Felipe..."
Commenta* e vota l'articolo sul forum
*se non hai di meglio da fare.
Andrea Ammannati
a.ammannati@fantagazzetta.com