Quella che è appena trascorsa è stata una giornata con poche luci e molte ombre per quel che riguarda le decisioni dei direttori di gara sui vari campi del nostro campionato.
Tuttavia non mancano le note negative: le prime risuonano dal Sant’Elia di Cagliari, dove il signor Gervasoni ha scontentato sia i padroni di casa che il Genoa; l’espulsione per doppia ammonizione decretata nel primo tempo ai danni del cagliaritano Cossu è apparsa affrettata, in quanto è opinabile la decisione del direttore di gara in merito alla seconda ammonizione per il numero 7 cagliaritano; si lamenta anche il Genoa, che si vede annullare un gol ad Olivera per presunta posizione di off-side dell’uruguayano: la moviola da torto alla decisione presa dalla terna arbitrale.
Anche Trefoloni commette alcuni errori in quel di Reggio Calabria: azzeccata la decisione sul gol della Reggina perché Corradi scatta in posizione irregolare; il Napoli pareggia con un gol di Lavezzi nella ripresa, ma Zalayeta interviene in modo discutibile su Puggioni, portiere della Reggina: poteva starci il fallo del centravanti azzurro sul portiere amaranto; il Napoli reclama un rigore per fallo di mani di Valdez: le braccia sono alte e larghe, ed il rigore sembra netto; anche la Reggina si lamenta per una cintura a Corradi da parte di Contini sugli sviluppi di un corner.
Ayroldi è autore di un buon arbitraggio in Siena-Milan: sacrosanto il penalty concesso ai rossoneri per l’intervento di Karja su Flamini, così come è corretta la decisione di annullare la rete messa a segno da Calaiò; il Siena reclama per un rigore per il quale in realtà sembrano non esserci i presupposti: Jankulowski ha il braccio aderente a corpo, ed il suo gesto è del tutto involontario.
Passiamo alle gare nelle quali si è riscontrato un numero limitato di sviste arbitrali: a Genova un solo errore per Rosetti, anche se clamoroso: in occasione del giusto calcio di rigore concesso alla Roma, il direttore di gara ammonisce erroneamente Lucchini e non Padalino, l’autore del fallo, che era già stato ammonito: sarebbe stata espulsione; da rivedere anche un atteggiamento troppo permissivo nei confronti di Motta, espulso nella ripresa, ma che ha effettuato un paio di interventi sopra le righe.
Nel posticipo serale, diretto da Orsato, da segnalare che Ibrhimovic in occasione del primo gol sembra partire in linea con l’ultimo difensore viola: per una questione di millimetri la terna pare abbia giudicato correttamente; nel prosieguo dell’azione Ibra nel tentativo di effettuare un’acrobazia alza un po’ troppo la gamba, ma non colpisce Frey; nella ripresa bruttissimo fallo di Santon su Comotto: il baby nerazzurro viene ammonito, ma l’intervento avrebbe meritato il rosso diretto.
Concludiamo con gli arbitri che hanno visto e valutato correttamente: a Roma Girardi espelle giustamente il laziale Kolarov, autore di un bruttissimo fallo; a Palermo Dondarini valuta correttamente un contatto veniale fra Kjaer e Castillo, non concedendo il rigore al Lecce e concede un sacrosanto calcio di rigore ai rosanero; bene anche Saccani a Bergamo.
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F.T.
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