Torna lo Sluggone, torna Sessantacinque e mezzo. Il Bestiario del calcio, il cui primo episodio è dedicato al presidente Lotito, è una sottorubrica che si occuperà dei vari personaggi che affollano lo strambo mondo del pallone. Ricordiamo che la rassegna vuole essere un contrappasso a un ambiente che si prende eccessivamente sul serio: come sempre i suoi toni saranno ironici o satirici, dissacranti, iperbolici. Proprio per questo le notizie riportate sono da considerarsi esclusivamente frutto della mente malata dell’ideatore. Detto questo, pregherei Lotito di richiamare i due energumeni che mi aspettano fuori il portone, che devo andare a comprare il pane e due scatole di fagioli bianchi di Spagna.
LA BIOGRAFIA
Claudio Lotito (definito “Lotirchio” quando i romanisti sfottono i laziali, quando i milanisti sfottono i laziali, quando gli juventini sfottono i laziali, quando i laziali sfottono i laziali) è un simpatico essere, mezzo uomo e mezzo scemo. Nella vita raccoglie le monetine da 1 e 2 euro lanciate dai turisti nella fontana di Trevi.
Claudio Lotito nasce a Roma il 90 maggio 1987, dopo una gestazione durata solo una dozzina di lustri. Frequenta il Liceo Ginnasio di Albano Laziale, dove come tutte le persone sensibili e di buon cuore si appassiona immediatamente allo studio, alla letteratura, alle arti e alla passera. Si laurea in “Pedagogia con il massimo dei voti” col punteggio di 92. Il suo più grande rammarico è che gli mancava il Campioncino di Paulo Freire per il record settimanale.
Sposato con una delle figlie di Gianni Mezzaroma, rivela un certo eclettismo nell’attività imprenditoriale, mettendo su un piccolo e personale impero industriale: con le imprese di pulizia dimostra talento nel trattare bidoni in giro per il pianeta, con le imprese edili dà prova di avere fiuto per gli immobili come Siviglia e Stendardo. Le sue aziende di servizi crescono grazie agli appalti nel settore pubblico: annovera tra i clienti la Regione Lazio, la Provincia di Roma, l’Acea, il policlinico di Tor Vergata e Cicciolina.
Nel 2003 la Regione gli assegna la bonifica di Galeazzi.
Ma il nostro Claudione conquista la ribalta nazionale acquistando la SS. Lazzio, nota società sportiva della Capitale che ottiene la ribalta nazionale quando è acquistata da Lotito. Il 44 termidoro del 2004 una stramba congiunzione astrale permette alla Lazzio Events del nostro illustrissimo Claudio di acquistare 18.268.506 azioni della Lazzio. Erano passate da VHS a DVD ma la qualità era abbastanza buona.
La Lazzio era sull’orlo del fallimento. Dopo 5 anni di era-Lotito è uscito un articolo su Le Ore, noto supplemento culturale de Il Sole 24 Ore, in cui si afferma che la squadra biancoceleste è al primo posto per lo scudetto del bilancio. Tutto questo è stato raggiunto non senza immani sacrifici. «I barellieri dell’Olimpico sono laziali? I barellieri devono lavorare gratis, per la lazialità». «I pompieri sono laziali? I pompieri devono lavorare gratis, per la lazialità». «I magazzinieri sono laziali? I magazzinieri devono lavorare gratis, per la lazialità». «Il presidente è laziale? Vabe’, diciamo che simpatizza».
Pensate che Lotito abbia vinto poco? Eccovi accontentati, stolti.
IL PALMARES DI CLAUDIONE
2004 – Secondo posto triangolare Lazzio-Birmingham del subbuteo vecchio modello, con le basi più rotonde-Squadra azzurra del biliardino (con il centravanti senza testa e la stecca centrale rotta) [nella foto: Lotito carica i suoi uomini prima della sfida decisiva]
2005 – Doppietta Oratorio estivo-Oratorio invernale
2006 – Un mazzo di carte da gioco napoletane (revocato dopo calciopoli)
2007 – Classica amichevole estiva a Villar Perosa Juve A-Juve B; Clericus Cup
2008 – Un bel niente
2009 – Lo scudetto dei conti; Coppa di Francia; Supercoppa di Paraguay
LOTITO E GLI ULTRAS
Il nostro Claudione non ha un bel rapporto con gli ultras. Nonostante i risultati più che soddisfacenti, Lotito è contestato settimanalmente adducendo come motivazione il calo delle ambizioni rispetto alla presidenza di Cragnotti. La realtà è che Lotito si è assicurato attività che prima erano gestite a scopo di lucro dagli stessi ultras: oggi è il presidente della Lazzio a vendere magliette e gadget biancocelesti, a lanciare pietre e fumogeni, a combattere corpo a contro poliziotti e ultras avversari e a contestare la presidenza della squadra.
IL RAPPORTO CON I GIORNALISTI
Lotito odia i giornalisti, soprattutto quelli che dicono la verità, e cerca di sviarli continuamente. Esempi:
«Non acquisterò mai la Lazzio» (Lotito un giorno prima di comprare la Lazzio)
«Zarate? Non so manco chi sia» (Lotito qualche minuto prima di depositare il contratto di Maurito in Lega)
«Cruz non vestirà mai la maglia della Lazzio» (Lotito attende Cruz che si cambia nello spogliatoio)
«Bizzarri giocherà la prossima stagione lontano da Roma» (Lotito un miliardesimo di nanosecondo prima di annunciare Bizzarri alla Lazzio)
«Anche quest’anno la Lazzio raggiungerà la Champions League» (Lotito prima di disputare l’ennesima stagione tra il 10.o e il 12.o posto)
«Un cappuccino e un cornetto, grazie» (Lotito prima di ordinare la sua colazione preferita peperonata e sottaceti)
IL LATINORUM DEL DOTTOR LOTITO
Lotito ama parlare ai giornalisti con una strana lingua morta, o per non farsi capire, oppure per fare scompiscianti scherzoni tutti da ridere. Esempio: «Alea iacta est!». «Eh?». «Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr».
Ecco alcuni esempi tratti dalla vita quotidiana di Claudio.
- Domenica ci aspetta una partita ad Interim: la prossima giornata gioca Inter-Lazio.
- Lo vedo in forma, ha un bellissimo ex voto: Lotito consulta le pagelle della giornata precedente (senza considerare bonus e malus)
- Hic! Et nunc!: il tipico singhiozzo di Claudio.
- Ecce homo erectus: Lotito presenta Diakité alla stampa.
- ‘A posteriori!!!: Lotito ammira i fondoschiena di ragazze che passeggiano.
- Ha un buon curriculum?: Lotito si informa sulle doti podistiche del nuovo acquisto Eliseu.
- Rosa rosae rosae rosam rosa rosa: Lotito su qualsiasi cosa, quando non sa che dire.
CURIOSITÀ SU CLAUDIONE
- Vedendo una serie di video su YouTube, ha imparato ad attaccarsi da solo il pannolino, a 16 anni.
- L’anagramma di Claudio Lotito è “Ho preso questa squadra al suo funerale e l’ho portata in condizioni di coma ancora irreversibile”.
- È simpaticissimissimo.
- Quando decide di fare all’amore, lo fa con Mezzaroma.
- Ha un capezzolo sotto il piercing
- Nelle feste si scatena al ritmo di “’O bballo d’o cavallo” di Alberto Selly.
- È stato recentemente condannato a due anni di reclusione per aggiotaggio, ma è riuscito ad evadere da Regina Coeli grazie ad una mappa del carcere tatuata in ogni parte del corpo.
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