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| Indirizzo: |
C.so De Stefanis 16139 Genova (GE) |
| Inaugurazione: |
1911 |
| Posti a sedere: |
36.603 |
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Lo Stadio comunale “Luigi Ferraris” di Genova, spesso erroneamente chiamato "Marassi", è uno dei primi e più antichi impianti tuttora in uso per il calcio ed altri sport. Ospita fin dalla sua nascita le partite interne del Genoa e, dal 1946, anche quelle della Sampdoria.
Occasionalmente ospita anche incontri della nazionale di rugby.
Nel 1909 il Marchese Musso Piantelli, socio del Genoa Cricket and Football Club, cedette all'Andrea Doria un piccolo terreno situato tra le mura sud del carcere di Marassi, ed il lato nord del galoppatoio esistente nel parco di Villa Piantelli, utilizzato dalla sezione di equitazione del club rossoblu. In seguito, il marchese destinò il terreno del galoppatoio stesso alla costruzione di un impianto adeguato al sempre più popolare football e, grazie al lavoro gratuito offerto dagli altri soci della formazione rossoblù, lo stadio è stato inaugurato il 22 gennaio 1911 in occasione della partita tra Genoa ed Internazionale. In origine poteva ospitare 20.000 spettatori.
Nel 1933, lo stadio venne intitolato a Luigi Ferraris, storico capitano della squadra genovese caduto durante la prima guerra mondiale. Nell'estate del 1934 il regime fascista impose al Genoa la cessione a titolo gratuito dello stadio al Comune di Genova.
In occasione dei campionati mondiali di calcio del 1990 lo stadio fu totalmente demolito e ricostruito. Per consentire al Genoa ed alla Sampdoria di continuare a giocare le partite casalinghe, i lavori furono eseguiti "per singoli settori" e durarono ben due anni e due mesi (dal luglio del 1987 al settembre del 1989).
Storica per il nuovo Luigi Ferraris ristrutturato fu la giornata del 19 maggio 1991, quando la Sampdoria conquistò lo scudetto.
Testo elaborato da Wikipedia