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Difesa o Attacco: quale reparto fa vincere il campionato?

anche quest'anno AGGIORNIAMO LE STATISTICHE RELATIVE ALL'INCIDENZA DI DIFESA E ATTACCHI SULLA VITTORIA DELLO SCUDETTO


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Come fatto negli ultimi anni alla fine del campionato aggiorniamo la statistica relativa all'incidenza sulla vittoria nei campionati di Serie A a girone unico dell'avere la miglior difesa, il miglior attacco o la migliore differenza reti.

Prima di passare alle tabelle e ai commenti ricordo che è possibile trovare il primo articolo dedicato a questa statistica con un approfondimento storico più ampio sull'andamento delle annate più significative QUI.

Di seguito l’albo d’oro (in grigio chiaro le squadre che hanno fatto l’en plein, in grigio scuro quelle che han vinto il campionato senza primeggiare in nessuna delle tre graduatorie; vista la finalità della tabella la Juventus viene considerata come vincitrice dei campionati 2004/05 e 2005/06) e la tabella divisa per decenni aggiornate:  

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Per il decimo anno consecutivo la miglior difesa della Serie A (valutata contando il numero di gol subiti) vince il campionato. L'ultima squadra a conquistare il titolo senza avere la miglior difesa è stata l'Inter 2006/07, che si aggiudicò la Serie A subendo tre gol più della Fiorentina (sesta) e uno più della Lazio (terza). Come si può notare dalla seconda tabella per un lungo periodo storico che la miglior difesa vincesse il campionato era vero solo in parte, anche se è un mantra che nel calcio italiano si sente da tempo immemore. Nell'ultimo decennio questo mantra è diventato realtà. Nell'ultima stagione la Juventus ha subito 27 reti (sette più dell'anno scorso), undici meno della Roma (nel 2015/16 furono ventuno) e dodici meno del Napoli (esattamente come la passata stagione).  

Per la quarta volta la "Juventus del seennio" (come passerà alla storia in futuro a meno che l'abitudine a vincere scudetti consecutivi non continui ancora) non ha invece chiuso il campionato con il miglior attacco, per la terza volta (la seconda consecutiva) si è anzi piazzata addirittura al terzo posto. Quest'anno i bianconeri hanno segnato 77 gol, pur sempre due più del 2015/16 ma tredici in meno della Roma (erano stati otto dodici mesi fa) e addirittura diciassette in meno del Napoli (solo cinque l'anno scorso). 

La grossa differenza rispetto alle ultime stagioni, alla quale si può appigliare chi spera che il dominio bianconero stia volgendo al termine o almeno si prenda un periodo di riposo lasciando vincere qualcun altro, si nota oltre che dal distacco dalla seconda (ridottosi via via dai diciassette punti di vantaggio del terzo e quarto scudetto ai nove del quinto fino ai quattro di quest'anno), dal fatto che per la prima volta negli ultimi dieci anni non ha conquistato lo scudetto la squadra con la miglior differenza reti. Anche in questa graduatoria la Juventus si è piazzata addirittura terza (come altre sei campioni d'Italia in passato: Juventus 1930/31, Juventus 1934/35, Bologna 1936/37, Inter 1952/53, Fiorentina 1968/69 e Milan 1993/94; nessuna invece ha mai fatto peggio anche se c'è da dire che il distacco fra la Juventus 2016/17 e la quarta quest'anno è di ben ventisette gol, nessuna delle altre sei squadre appena citate ha fatto meglio, con la Juventus 1930/31 che ha ottenuto lo stesso differenziale sulla quarta e di contro l'Inter 1952/53 che non si è piazzata quarta per una sola rete di vantaggio sul Milan). I bianconeri hanno chiuso il 2016/17 con una differenza reti di +50, inferiore a quella di Napoli (+55) e Roma (+52). 

Infine, commentando la tabella che riassume l'andamento globale e per decenni, si può notare che questo è l'anno del sorpasso: dopo una lunga rincorsa da quest'anno è vero che nella storia del campionato di Serie A le migliori difese hanno conquistato più campionati dei migliori attacchi (44 contro 43). L'andamento per decenni mette chiaramente in mostra inoltre come con il passare degli anni segnare molto ha perso sempre più importanza rispetto al subire pochi gol. 


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