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Stime bilancio Juventus 2018/19: difficile pensare ad acquisti a gennaio

anche ipotizzando il positivo "effetto cr7" sui ricavi, sarà difficile non chiudere l'annata in perdita


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Torniamo ad occuparci del bilancio Juve con un aggiornamento pre-mercato invernale che tiene conto dei cambiamenti a livello economico avvenuti negli ultimi mesi.

Prima di cominciare vi ricordo che questo articolo si basa sugli assunti già più volte spiegati in altri articoli trattanti il medesimo argomento in passato, l’ultimo dei quali è consultabile QUI.

Tutti gli altri post relativi alle diverse stime del bilancio Juventus dal 14 maggio 2014 (in ordine decrescente) a oggi sono consultabili QUI.

STIMA DEL BILANCIO 2018/19 NELL’IPOTESI MENO FAVOREVOLE

Come ormai consuetudine sottolineo che i numeri presenti nella seguente tabella, oltre a essere frutto di stime basate sui dati passati e sul loro andamento nei vari semestri, e quindi soggette a errori per tutte le possibili variabili che possono influire su ogni voce di bilancio nei prossimi mesi (errori tanto più ampi quanto è ampio il periodo di tempo fra la stima e la chiusura del bilancio annuale), sono anche state elaborate nell’ipotesi economicamente meno favorevole rispetto ai risultati sportivi, che a oggi è data dalla combinazione di eliminazione dalla Champions League agli ottavi di finale con la Roma vincitrice della coppa, uscita agli ottavi di finale di Coppa Italia e vittoria dello scudetto (più costosa a causa di maggiori premi da elargire ai giocatori). Inoltre sarà l'ultima stima contenente l'ipotesi di quanto l'arrivo di Cristiano Ronaldo possa portare alla Juventus come aumento dei ricavi, visto che dal prossimo aggiornamento potremmo basarci sui dati reali della Semestrale. Come spiegato negli scorsi aggiornamenti al momento si ipotizzano per questo motivo ricavi di 50 milioni superiori a quelli della scorsa stagione.

Per ogni voce di bilancio verrà data opportuna spiegazione rispetto alle variazioni dall’ultima stima. Inoltre trovate nell’ultima colonna i dati reali del bilancio annuale del 2017/18 per avere un confronto immediato, per chi fosse interessato, fra i dati stimati di quest’anno e quelli veri della stagione passata.

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Le stime delle voci di bilancio corrette rispetto all’ultimo aggiornamento sono otto (Ricavi da Gare, Diritti TV, Ricavi Pubblicità, Stima Ricavi Cristiano RonaldoAltri Ricavi, Personale Tesserato, Ammortamenti calciatori e Imposte Correnti) e incidono ovviamente su Totale RicaviRisultato Operativo e valori relativi al soddisfacimento dei vincoli del Fair Play Finanziario.

Ricavi da gare: Variazione positiva (+7,8 milioni) causata dalla qualificazione agli ottavi di Champions League e alla conseguente aggiunta della stima prevista per gli incassi destinati alle casse dei bianconeri per la partita casalinga (+3,2 milioni), dal risultato migliore rispetto alle stime degli incassi relativi alla fase a gironi di Champions League (+1,9 milioni) e da un miglioramento delle stime relative agli incassi da Serie A dati da una crescita rispetto al previsto degli incassi delle partite già disputate (+2,7 milioni).

Diritti TV: Variazione positiva (+19,3 milioni) causata dai risultati ottenuti in Champions League. In particolare +9,5 milioni per la qualificazione agli ottavi di finale, +5,4 milioni per i risultati ottenuti nel girone dall'ultimo aggiornamento, +3,7 milioni di guadagno minimo derivante dal market pool nell’ipotesi di eliminazione agli ottavi e raggiungimento della finale da parte della Roma e +0,7 milioni come incremento della quota spettante alla Juventus nella redistribuzione alle 32 squadre, in proporzione ai risultati ottenuti nel girone, dei soldi non distribuiti dall’Uefa per le partite terminate in parità nella fase a gruppi.

Ricavi Pubblicità: Variazione positiva (+15 milioni) a seguito del rinnovo del contratto con Adidas. In questa stagione la Juventus percepirà 23,25 milioni come l'anno scorso ma con un'ulteriore bonus di 15 milioni per un totale di 38,25 milioni. Dalla prossima stagione e fino al 2026/27 l'Adidas garantirà un aumento di ulteriori 12,75 milioni per ricavi totali annui di 51 milioni. 

Stima Ricavi Cristiano Ronaldo: Variazione negativa (-15 milioni). Il rinnovo del contratto con Adidas fa parte dei maggiori introiti attesi derivanti dall'acquisto di Cristiano Ronaldo, avendoli quindi già inseriti nella voce precedente vengono sottratti da questa. 

Altri Ricavi: Variazione positiva (+0,8 milioni) data dal contributo Fifa maggiore del previsto per i giocatori impegnati nel Mondiale 2018.

Personale Tesserato: Variazione (+2,4 milioni) dovuta all'aumento dell'ingaggio di Alex Sandro contabilizzato per sette mesi della stagione 2018/19.

Ammortamenti calciatori: Variazione (-3.2 milioni) dovuta alla spalmatura dell'ammortamento residuo di Alex Sandro a seguito del rinnovo di contratto. 

Imposte Correnti: Variazione negativa (-1,7 milioni) data dall’ipotesi che i maggiori introiti delle voci precedenti generino un aumento della pressione fiscale.

Queste variazioni portano i seguenti cambiamenti nelle voci aggregate:

Totale Ricavi: Crescono da 504,5 a 532,4 milioni.

Totale Costi Operativi: Crescono da 414,8 a 417,2 milioni.

Risultato Operativo prima delle Imposte: dati i maggiori introiti realizzati, la stima del Risultato Operativo ante-Imposte migliora passando da -96,4 a -67,7 milioni.

Risultato del Periodo: rimane quindi negativa (pur migliorando) la stima sul risultato finale del periodo, previsto al momento a -78 contro i -105,1 milioni dell'aggiornamento precedente.

FAIR PLAY FINANZIARIO

Per quanto riguarda i parametri del Fair Play Finanziario, la situazione societaria è ancora abbastanza tranquilla.

Entrando nei dettagli rimangono confermate le ipotesi di Solidità aziendale e Assenza di debiti scaduti, mentre la situazione per le altre quattro richieste è al momento la seguente:

Patrimonio Netto Non Negativo: il Patrimonio Netto stimato per la fine della stagione 2018/19 è negativo di 5,9 milioni (in miglioramento di 26,5 milioni rispetto alla stima precedente) e non è quindi al momento conforme alle richieste del Fair Play Finanziario. 

Break-Even: il “pareggio” di bilancio relativo ai costi rilevanti per il Fair Play Finanziario, che per il triennio 2016/19 richiede un passivo massimo di -30 milioni, al momento è rispettato in quanto in attivo di 34,5 milioni al netto dei costi virtuosi.

Indebitamento Finanziario Netto minore dei Ricavi al netto delle plusvalenze: i ricavi al netto delle plusvalenze sono di 496,7 milioni, ben superiori all’Indebitamento Finanziario Netto che al 30 giugno è risultato di 309,8 milioni.

Costo del Personale minore del 70% dei Ricavi al netto delle plusvalenze: nella stima effettuata il costo del personale sarebbe pari al 61,3% dei ricavi al netto delle plusvalenze, in miglioramento rispetto al 64,4% e ampiamente all'interno della richiesta dell’Uefa. Va comunque ricordato che questo parametro non è vincolante ma è solo un indicatore della salute economica a lungo termine della società dal punto di vista della sostenibilità del monte ingaggi. 

POSSIBILE EVOLUZIONE DELLA STAGIONE

Se la Juventus dovesse riuscire ad approdare ai quarti di finale, il passaggio del turno in Champions League varrebbe circa 11 milioni di euro (10,5 di premio per il passaggio del turno, 1,5 di aumento del Market Pool, 3,6 di stima per la percentuale spettante alla squadra di casa dell’incasso per l’eventuale quarto di finale allo Juventus Stadium e 1 milione di bonus garantito dal contratto di sponsorizzazione con Jeep, parzialmente compensati dalla stima di 5,6 milioni di premi variabili da elargire ai calciatori).

Un’eventuale eliminazione della Roma negli ottavi di finale di Champions League porterebbe nelle casse bianconere circa 1,5 milioni provenienti dal Market Pool in caso di contemporanea eliminazione della Juventus oppure 1,6 milioni da aggiungere ai precedenti 1,5 in caso di passaggio dei bianconeri ai quarti di finale.

Andare ulteriormente avanti in Champions League (quindi approdare in semifinale, finale e vincerla) può portare a incassare fino a ulteriori 31 milioni di premi per i risultati conseguiti sul campo, ai quali aggiungere 3,6 milioni di “ricavi da gare” e un massimo di ulteriori 2,1 milioni dal Market Pool rispetto all’ipotesi “Roma eliminata negli ottavi di finale e Juventus ai quarti” ma sottrarre 16 milioni di premi variabili da elargire ai calciatori. Ci sono quindi ancora in totale 33,3 milioni in palio per la Juventus in Champions League, vedremo quanti di questi sarà capace di incassarne la società.

La vittoria della Coppa Italia potrebbe voler dire fra incassi da stadio e Diritti TV un extraintroito di circa 5,4 milioni, la maggior parte dei quali incassabili arrivando però almeno in finale e ai quali vanno sottratti 1,3 milioni di premi variabili da elargire ai giocatori in caso di vittoria facendo così scendere il ricavo netto massimo possibile a 4,1 milioni.

Il bilancio potrebbe essere inoltre migliorato da una “non vittoria” dello Scudetto, per via dei minori premi da distribuire ai giocatori per una cifra che molto probabilmente supererebbe i 5 milioni di euro. Ovviamente è uno scenario del quale società e tifosi farebbero volentieri a meno.

Inoltre entro il 30 giugno la Juventus saprà se potrà conteggiare le plusvalenze delle eventuali cessioni a titolo definitivo dei giocatori attualmente in prestito, in particolare quelle di Audero (13,9 milioni), Pjaca (8,6 milioni), Cerri (8,6 milioni), Favilli (1,1 milioni) e Beltrame (0,7 milioni). L'eventuale riscatto di Higuain da parte del Milan comporterebbe invece una minusvalenza di 0,5 milioni, ampiamente compensata però dal risparmio su ammortamento e ingaggio da conteggiare nei due bilanci successivi. 

Il totale di queste voci porta a una somma di 74,8 milioni, inferiore alla previsione attuale di passivo di bilancio di 77,9 milioni. Ciò vuol dire che con i soli risultati sportivi, ferma restando la variabile tutta da verificare relativa all'Effetto Ronaldo, quest'anno la Juventus molto difficilmente riuscirà a evitare un deficit di bilancio, ma va comunque ricordato che la posizione del club rispetto alle richieste del Fair Play Finanziario rimane all'interno delle richieste per quanto riguarda il vincolo del Break-Even (anche riducendo l'Effetto Ronaldo ai "soli" 15 milioni in più del contratto Adidas), mentre un eventuale Patrimonio Netto negativo potrebbe essere eventualmente regolarizzato da un aumento di capitale, sul quale in caso di necessità pare esserci stata un'apertura da parte della proprietà con l'augurio però che non sia necessario. 

Oltre alle voci sopra riportate e all'incognita Effetto Ronaldo, va ricordato che sono poi sempre possibili piccole operazioni contabili (come bonus extra dagli sponsor) o anche errori di calcolo nella stima nelle varie voci, queste ultime che però potrebbero essere sia in positivo che in negativo.

In ultima analisi il bilancio può variare con operazioni di mercato nella finestra invernale, anche se la situazione attuale dei conti bianconeri lascia presagire una sessione particolarmente piatta.

IL MERCATO INVERNALE: PROSPETTIVE

Difficilmente il mercato invernale della Juventus sarà movimentato. La rosa attuale è completa in tutti i reparti (anche grazie alla duttilità di alcuni giocatori) e l'elevato investimento effettuato per l'acquisto di Cristiano Ronaldo lascia poco spazio a sogni di clamorosi acquisti. Siamo sempre pronti a essere smentiti, ma per questo ci sembra utopistico pensare a un possibile approdo in bianconero di Pogba in questa sessione come da qualche parte si è vociferato soprattutto prima dell'esonero di Mourinho (per l'estate il discorso potrebbe cambiare, ma è troppo presto per azzardare ipotesi) così come la sensazione è che la Juventus proverà a mantenere praticamente inalterata la rosa costruita nel corso della sessione di mercato precedente.

Attualmente sono quattro i nomi sui quali ci potrebbero essere dei movimenti: Kean, Pjaca, Spinazzola e Sturaro. Per quanto riguarda l'attaccante della Under 21 Allegri nelle scorse settimane è stato abbastanza chiaro, Kean non si muove perché l'utilizzo di Cuadrado (oltretutto infortunato) come terzino o centrocampista e di Bernardeschi come centrocampista lascia spazio a una punta in più davanti che potrebbe essere utile in particolar modo in primavera quando la squadra, se dovesse andare avanti in tutte le competizioni, si ritroverebbe a giocare sempre ogni tre giorni. Le richieste per lui comunque non mancano e non si può quindi escludere categoricamente una cessione, molto probabilmente in prestito e quindi non particolarmente d'impatto sul bilancio. La situazione di Kean potrebbe in qualche modo legarsi a quella di Pjaca se venissero confermate le voci che vorrebbero la Fiorentina invogliata a chiudere il prestito già a gennaio. Detto che per un'operazione del genere serve comunque il via libera della Juventus, forte di un accordo fino a giugno, in caso di uscita di Kean e ingresso nel reparto offensivo di Pjaca il bilancio peggiorerebbe di circa 0,8 milioni per via dei differenti stipendi, inoltre si porrebbe il problema della Lista Uefa perché oltre a Spinazzola andrebbe escluso un altro giocatore, visto che Kean fa parte della Lista B e quindi è iscritto alla competizione in soprannumero mentre per Pjaca non si potrebbe fare altrettanto. Proprio Spinazzola sembrava quello con più possibilità di uscire in prestito, ma lo stop di Cuadrado fino a fine marzo rende probabile una sua permanenza in bianconero. Infine c'è il caso Sturaro, degente di lungo corso che è sotto contratto con lo Sporting Lisbona società per la quale però non ha mai giocato continuando a curarsi a Torino dal suo fastidioso infortunio. Il ritorno anticipato di Sturaro in bianconero costerebbe alla Juventus circa 2 milioni di mancato risparmio dello stipendio, e a quel punto per lui si aprirebbero due strade: il prestito ad altra società in caso di completa guarigione oppure la permanenza in rosa da "sesto centrocampista" con zero possibilità di essere inserito nella Lista Champions. 

Per oggi è tutto, vi do appuntamento per un nuovo aggiornamento delle stime sul bilancio della Juventus indicativamente attorno alla fine di febbraio o all'inizio di marzo, dopo la pubblicazione della Semestrale 2018/19 che ci permetterà di affinare le previsioni e inserire nei conteggi le eventuali operazioni concluse nel mercato invernale. 


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