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Top 11 acquisti invernali più costosi: la Premier domina, l'Italia arranca

la serie a rimane comunque il secondo campionato che ha speso di più fra sessione estiva e invernale


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Conclusa la sessione invernale del calciomercato, vediamo qual è la top 11 degli acquisti più costosi tenendo conto non solo del loro prezzo ma anche delle posizioni in campo in modo da costruire una squadra che possa schierarsi con un modulo credibile.

Prima di cominciare facciamo un confronto delle cifre spese nei principali campionati basandoci sui dati di Transfermarkt.it. La Premier League come ormai consuetudine domina anche questa sessione di mercato con 475,95 milioni spesi, quasi doppiando la seconda in classifica ovvero la Liga che si ferma a 276,70. Terza si piazza la Bundesliga a 72,90 mentre al quarto posto troviamo la Chinese League con 60,75, molto meno di quanto investito dai cinesi nello scorso mercato invernale (che per loro è la sessione principale visto che il campionato è su anno solare) a dimostrazione che le limitazioni imposte dal loro Governo sugli acquisti all'estero hanno contribuito non poco a calmierare la "bolla cinese" che era scoppiata dodici mesi fa nel calciomercato. Solo ottava la Serie A con appena 28,09 milioni spesi (meno del costo del solo Lucas Moura passato dal Paris Saint-Germain al Tottenham...) e posizionatasi così dietro anche alla Ligue 1 e ai campionati argentino e statunitense

Andando a guardare la differenza fra entrate e uscite scopriamo che non sono gli inglesi ma la Liga ad aver chiuso con il passivo maggiore (-113,12 milioni) anche se la parte del leone in questo mercato l'ha fatta il Barcellona che ha reinvestito in inverno parte dei soldi incassati per la cessione di Neymar al Paris Saint-Germain in estate. La Premier League si piazza al secondo posto con -107,95 (le due cessioni di Coutinho al Barcellona e Diego Costa all'Atletico Madrid hanno contribuito non poco ad abbassare questo dato). Terza è la Chinese League che pur spendendo poco si conferma poco propensa a vendere e quindi mantiene un deficit di 55,1 milioni. Sulle 180 leghe mondiali considerate la Serie A occupa addirittura il penultimo posto con un attivo di 49,91 milioni, preceduta di una sola posizione dalla Bundesliga (+39,1) e davanti al solo campionato brasiliano. Più "spendacciona" in questo gennaio la Serie B che si piazza al quattordicesimo posto con un passivo di 5,44 milioni. 

Dando uno sguardo alla somma dei mercati estivo e invernale troviamo nettamente in testa la Premier League (2,06 milioni di spese totali per un deficit di 844,16 milioni). La Serie A occupa comunque il secondo posto fra le leghe che hanno speso di più (860,62 milioni) mentre è al quinto fra quelle con deficit maggiore (-72,07 milioni). Questo dato mette in evidenza come il mercato al risparmio del massimo campionato italiano in questo inverno dipenda anche dalla scelta delle società di investire quasi tutti i soldi disponibili già nel mercato estivo più che da un azzeramento totale della forza economica delle nostre squadre, anche se non stupirebbe un calo degli investimenti nella prossima stagione viste le quasi certe sanzioni Uefa che colpiranno il Milan nell'ambito del Fair Play Finanziario. La Liga si piazza al terzo posto come soldi spesi con 832,47 milioni e al dodicesimo come deficit totale, appena 6,46 milioni, evidenziando la necessità anche per gli spagnoli di mantenere un certo equilibrio fra entrate e uscite. Al quarto posto troviamo la Ligue 1 (736,63 milioni sui quali le mosse del Paris Saint-Germain hanno inciso notevolmente e che consegnano al campionato francese il terzo deficit con 96,23 milioni). Quinta come spese ma seconda come deficit la Bundesliga (690,29 milioni investiti, 99,84 milioni di deficit). Da segnalare al quarto posto dei campionati con deficit maggiore la Premier Liga russa (-85.5 milioni). 

Passiamo ora alla Top 11 degli acquisti più costosi del mercato invernale 2018.

TOP 11 

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La top 11 del mercato invernale, come facilmente desumibile dai dati precedenti, è una questione anglo-spagnola. Sei giocatori provengono infatti dalla Premier League e cinque dalla Liga, mentre nessun club ha portato in questa selezione più di un giocatore.

Il mercato dei portieri è stato particolarmente scarso in questa sessione tanto che l'estremo difensore più pagato è stato Dahlberg dal Watford. In difesa invece abbiamo assistito a colpi particolarmente onerosi, fra i quali spiccano i due centrali difensivi Van Dijk e Laporte pagati rispettivamente 78,8 milioni dal Liverpool (record assoluto per un difensore) e 65 milioni dal Manchester City. Non irrisorie anche le spese per i due terzini più pagati: Akanji è passato al Borussia Dortmund per 21,5 milioni e Inigo Martinez all'Athletic Bilbao per 32.

Nel 4-2-3-1 messo in campo è il reparto dei centrocampisti a essere stato il meno interessato dalle trattative. Prezzi "umani" infatti per i due calciatori il cui cartellino è costato di più, Ndiaye dello Stoke City e Coquelin del Valencia.

In attacco è arrivato il colpo più costoso del mercato: Coutinho al Barcellona per 120 milioni. Insieme a lui troviamo Diego Costa dell'Atletico Madrid, Aubameyang dell'Arsenal e Sanchez del Manchester United. 

Conclusa la narrazione di questa "pioggia di soldi" sui giocatori più pagati, è interessante far notare la discrepanza con la situazione italiana dove il calciatore più pagato della sessione è stato Lirola preso a titolo definitivo dal Sassuolo per 7 milioni, il centrocampista più costoso è stato Dabo della Fiorentina con 4,5 e l'attaccante il cui cartellino ha avuto il prezzo più alto è risultato essere Ceter del Cagliari (3,2 milioni)...


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