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Semestrale Juventus: calano gli Utili ma aumentano importanti voci di ricavo

aggiornate le stime sul bilancio finale 2017/18 e inserite le prime stime sul bilancio 2018/19


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Aggiornamento sulle prospettive del bilancio Juventus dopo che la società ha reso noti i dati relativi alla Semestrale di bilancio 2017/18. Questo articolo è di fatto diviso in due parti unite fra loro e quindi sarà piuttosto lungo da leggere ma credo interessante per chi si interessa del lato economico delle società di calcio, in particolare relativamente alla Juventus. Nella prima parte analizzeremo brevemente le differenze più significative con la Semestrale dello scorso anno e mi servirò dei numeri ufficiali, forniti nel documento stilato dalla società, per aggiornare e perfezionare le stime relative al bilancio annuale 2017/18. Nella seconda parte utilizzerò le nuove informazioni per fare le prime ipotesi sulle disponibilità finanziarie della Juventus per il prossimo mercato estivo e per le prime stime sul bilancio 2018/19.

Prima di cominciare vi ricordo che questo articolo si basa sugli assunti già più volte spiegati in altri articoli trattanti il medesimo argomento in passato, l’ultimo dei quali è consultabile QUI. Tutti gli altri post relativi alle diverse stime del bilancio Juventus dal 14 maggio 2014 (in ordine decrescente) a oggi sono consultabili QUI

Partiamo dall’analisi del Conto Economico della Semestrale 2017/18 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

BILANCIO 2017/18 – SEMESTRALE

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Ricordo che la Semestrale è un documento molto importante per farsi un’idea un po’ più precisa sull’andamento economico della stagione della squadra, a patto che non si faccia l’errore di leggerla con superficialità. In particolare lo sbaglio da evitare è quello di una valutazione troppo ottimistica per il secondo semestre, che spesso mostra una situazione notevolmente peggiore del primo. Le motivazioni della forte discrepanza fra primo e secondo semestre sono principalmente legate a due voci: il costo del Personale Tesserato e le plusvalenze. Il costo del Personale Tesserato tenderà ad aumentare molto più del doppio per i “premi variabili” che vengono elargiti ai giocatori in buona parte alla fine del campionato a seconda dei risultati conseguiti sul campo e che vengono contabilizzati nel quarto trimestre. Quindi, rispetto al primo semestre, nel secondo è ovvio attendersi meno ricavi e più costi con automatico peggioramento del bilancio finale. Per quanto riguarda le plusvalenze realizzate nel primo semestre (elevate anche quest'anno) non si ripeteranno nella seconda parte di stagione a meno che la società non decida di contabilizzare nel bilancio 2017/18 eventuali cessioni concluse a giugno (escamotage usato da altri club ma per ora sempre evitato dai bianconeri con l'eccezione dei giocatori ceduti a seguito di un diritto di riscatto già stabilito precedentemente). Nonostante ciò come vedremo con le cessioni del mercato di gennaio la Juventus ha migliorato questo dato seppur non raddoppiandolo.  

i Ricavi rispetto allo scorso semestre scendono di 24,3 milioni, ma a ben vedere la "colpa" esclusiva è delle minori plusvalenze (-44,9 milioni) diminuite rispetto all'anno della cessione di Pogba, ma tutti gli altri dati sono in crescita. Particolarmente positivi gli aumenti di 6,9 milioni dei "ricavi pubblicitari" e di 5,4 dei "ricavi dalle vendite di prodotti e licenze" (a questi ultimi fanno da parziale contrappeso gli 1,9 milioni di aumento dell'"acquisto di prodotti per la vendita" nella sezione relativa ai costi). Ciò vuol dire che in un solo semestre queste due voci sono salite di ben 10 milioni, facendo fare un importante scatto in avanti ai ricavi da pubblicità e merchandising che sono i settori sui quali la società deve dare frutto a tutte le sue capacità manageriali per aumentare il fatturato annuo. Crescono anche le altre tre voci di ricavo. 

I "Costi operativi" diminuiscono di 3,5 milioni ma anche in questo caso Pogba ci mette lo zampino. Senza la "commissione Raiola" scendono infatti di 26,5 milioni gli "Oneri calciatori". Aumentano notevolmente i "Servizi esterni" (nelle note integrative si fa riferimento a un aumento delle "spese di trasporto, soggiorno e ristorazione" per via del maggior numero di trasferte effettuate nel semestre e per il maggiore costo della tournée estiva, che per altro ha portato meno ricavi dello scorso anno, e ai costi superiori di canoni, affitti, manutenzioni e utenze della nuova sede, anche se in realtà sono aumentate quasi tutte le 24 voci che compongono i servizi esterni fatta eccezione per gli stipendi di dirigenti, le spese legali e notarili, i servizi bancari, le commissioni sulle fidejussioni e le spese sanitarie e riabilitative) e risulta in crescita anche il monte ingaggi (+7,7 milioni). Gli investimenti sul mercato impattano in misura notevole, come atteso, sugli ammortamenti (+13,5 milioni). 

Alla fine dei conti rispetto alla scorsa stagione gli utili diminuiscono di 28,7 milioni (cifra comunque inferiore alle mancate plusvalenze), passando da 72 a 43,3 milioni.

Andiamo ora a vedere come variano le stime sul bilancio annuale 2017/18 alla luce dei dati contenuti nella Semestrale.

STIMA DEL BILANCIO 2017/18 NELL’IPOTESI MENO FAVOREVOLE

Come ormai consuetudine sottolineo che i numeri presenti nella seguente tabella, oltre a essere frutto di stime basate sui dati passati e sul loro andamento nei vari trimestri e quindi soggette a errori per tutte le possibili variabili che possono influire su ogni voce di bilancio nei prossimi mesi (errori tanto più ampi quanto è ampio il periodo di tempo fra la stima e la chiusura del bilancio annuale), sono anche state elaborate nell’ipotesi economicamente meno favorevole rispetto ai risultati sportivi, che a oggi è data dalla combinazione di eliminazione dalla Champions League agli ottavi di finale e vittoria dello scudetto (più costosa a causa di maggiori premi da elargire ai giocatori). Il risultato della finale di Coppa Italia non inciderà in misura rilevante sugli utili in quanto i maggiori ricavi da diritti televisivi in caso di vittoria (+1,1 milioni) si compenserebbero con i premi da elargire ai giocatori per la conquista della coppa. 

Per ogni voce di bilancio verrà data opportuna spiegazione rispetto alle variazioni dall’ultima stima. Inoltre trovate nell’ultima colonna i dati reali del bilancio annuale del 2016/17 per avere un confronto immediato, per chi fosse interessato, fra i dati stimati di quest’anno e quelli veri della stagione passata.

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Ricordo che una variazione positiva è intesa a seconda dei casi come un aumento dei ricavi o una diminuzione dei costi. Di seguito tutte le voci che hanno subito una variazione.

RICAVI

Ricavi da gare: Variazione (+1,1 milioni), con un aumento degli incassi relativi alla conquista della finale di Coppa Italia (+1,9 milioni), a un miglioramento della stima degli incassi da biglietti di Champions League e Serie A alla luce dei dati della semestrale (+0,9 milioni), miglioramenti parzialmente compensati dai minori incassi dalla tournée estiva (-1 milione) e dalla Supercoppa Italiana (-0,7 milioni). 

Ricavi Pubblicità: Variazione (+6,4 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il risultato della Semestrale. 

Ricavi vendita prodotti e licenze: Variazione (+11,4 milioni)  dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il risultato della Semestrale.

Proventi Gestione Calciatori: Variazione (+23,1 milioni) grazie alle plusvalenze realizzate nella sessione invernale di calciomercato (+18,3 suddivise in 6,5 per Lirola, 4,1 per Mattiello, 2 per Caligara, 1,9 per Vitale, 1 per Bunino, 1,5 per Tripaldelli e 1,3 per altri disinvestimenti), al prestito semestrale di Pjaca (+0,8 milioni), a incassi da bonus e contributi sociali (+0,9 milioni) e a una correzione delle stime effettuate il 31 dicembre (+3,1 milioni).

Altri Ricavi: Variazione (+3,6 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il risultato della Semestrale.

COSTI

Acquisti Materiali: Variazione (-0,6 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il risultato della Semestrale.

Acquisto di prodotti per la vendita: Variazione (-4,1 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il risultato della Semestrale e causata dall'aumento dei volumi di vendita del merchandising.

Servizi Esterni: Variazione (-17,5 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il risultato della Semestrale.

Personale Tesserato: Variazione (+14,9 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il risultato della Semestrale e togliendo dal monte ingaggi il peso previsto dai premi in caso di superamento dei vari turni in Champions League in quanto dato non certo, a differenza di quanto fatto il 31 dicembre. Questa correzione permette a questa voce di migliorare rispetto alla precedente stima nonostante l'aumento degli stipendi fissi registrato nel primo semestre. 

Altro Personale: Variazione (-0,6 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il risultato della Semestrale.

Oneri Calciatori: Variazione (-5,1 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il risultato della Semestrale, con un aumento degli oneri dovuti alle commissioni riconosciuti agli agenti relativamente ai calciatori Lemina (+1,3), Douglas Costa (+1), Howedes (+0,7), Matuidi (+0,4), Donis (+0,4), Bernardeschi (+0,3), De Sciglio (+0,3), Ganz (+0,2) e Kanoute (+0,1), a dei bonus da elargire ad altre squadre (+0,3) e alle minusvalenze (+0,1). 

Altri Oneri: Variazione (+0,2 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il risultato della Semestrale.

Ammortamenti Calciatori: Variazione (-0,6 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il risultato della Semestrale (-0,9 milioni) e ai risparmi attesi nel secondo semestre (+0,3 milioni).

Ammortamenti Altro: Variazione (-2,1 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il risultato della Semestrale.

Accantonamenti: Variazione (+0,8 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il risultato della Semestrale.

Proventi Finanziari: Variazione (+0,1 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il risultato della Semestrale.

Oneri Finanziari: Variazione (-0,8 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il risultato della Semestrale.

Quota Joint Venture: Variazione (+0,7 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il risultato della Semestrale.

Imposte Correnti: Variazione (+0,1 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il risultato della Semestrale.

Imposte Differite: Variazione (+2 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il risultato della Semestrale.

Vediamo nel dettaglio come cambiano le voci aggregate.

Totale Ricavi: Salgono da 441,4 a 488,7 milioni

Totale Costi: Aumentano da 362,9 a 376,1 milioni 

Risultato Operativo prima delle Imposte: Migliora da -48,2 a -15,8 milioni

Risultato del Periodo: Migliora da -58,9 a -24,3 milioni.

FAIR PLAY FINANZIARIO

Rimangono confermate le ipotesi di Solidità aziendale e Assenza di debiti scaduti, mentre la situazione per le altre quattro richieste è al momento la seguente:

Patrimonio Netto Non Negativo: il Patrimonio Netto stimato per la fine della stagione 2017/18 rimane positivo, passando da 34,9 a 69,4 milioni. Se questo dato verrà confermato nelle prossime stime e nei dati reali la Juventus non correrà evidentemente il rischio di incorrere in sanzioni per violazione dei vincoli del Fair Play Finanziario.

Break-Even: il “pareggio” di bilancio relativo ai costi rilevanti per il Fair Play Finanziario, che per il triennio 2015/18 richiede un passivo massimo di -30 milioni, al momento è in attivo di 102,7 milioni. Basandosi le stime sull’ipotesi “scenario peggiore” questo valore non dovrebbe scendere ulteriormente in maniera rilevante e quindi la richiesta sarà sicuramente rispettata.

Indebitamento Finanziario Netto minore dei Ricavi al netto delle plusvalenze: i ricavi al netto delle plusvalenze sono di 390,7 milioni, superiori all’Indebitamento Finanziario Netto che al 30 dicembre è di 279,7 milioni (ma a quanto si evince dalla Semestrale migliorerà di 21,2 milioni per effetto delle operazioni di mercato di gennaio). Il parametro sarà quindi rispettato senza particolari problemi alla fine della stagione. Non desta quindi particolare preoccupazione l'aumento dell'Indebitamento Netto da 162,5 a 279,7 milioni nel Semestre anche perché causato per quasi 70 milioni dalle riserve liquide disponibili in cassa e utilizzate sul mercato. 

Costo del Personale minore del 70% dei Ricavi al netto delle plusvalenze: nella stima effettuata il costo del personale sarebbe pari al 62,7%dei ricavi al netto delle plusvalenze, in netto miglioramento rispetto al 70.8% di fine dicembre soprattutto a causa del diverso metodo di conteggio del monte ingaggi. Se la Juventus avanzerà in Champions League a un aumento del monte ingaggi per via dei premi da elargire ai giocatori corrisponderà un aumento dei premi Uefa e di Market Pool per il superamento del turno e quindi questa percentuale non dovrebbe aumentare sensibilmente. 

Per quanto riguarda il Fair Play Finanziario italiano il rapporto fra Attività Correnti e Passività Correnti è di 0,52, inferiore alla soglia minima di 0,6 richiesta dalla Figc. Va precisato che per la Figc valgono i valori a fine stagione e quindi è ipotizzabile che la Juventus intervenga sugli equilibri finanziari rientrando nel parametro entro giugno. Se così non fosse la Figc richiederebbe alla proprietà di versare una quota di alcuni milioni (tramite aumento di capitale o finanziamento) per mettersi in regola, opzione che comunque non metterebbe a rischio l'iscrizione della Juventus al prossimo campionato vista la solidità aziendale. 

POSSIBILE EVOLUZIONE DELLA STAGIONE

Se la Juventus dovesse riuscire a battere il Tottenham, il passaggio del turno in Champions League varrebbe circa 8,5 milioni di euro (6,5 di premio per il passaggio del turno, 2,7 di aumento del Market Pool, 2,8 di stima per la percentuale spettante alla squadra di casa delll’incasso per l’eventuale quarto di finale allo Juventus Stadium e 1 milione di bonus garantito dal contratto di sponsorizzazione con Jeep, parzialmente compensati dalla stima di 4,5 milioni di premi variabili da elargire ai calciatori).

Un’eventuale eliminazione della Roma negli ottavi di finale di Champions League porterebbe nelle casse bianconere circa 3,7 milioni provenienti dal Market Pool in caso di contemporanea eliminazione della Juventus oppure 4,1 milioni in caso di passaggio dei bianconeri ai quarti di finale.

Andare ulteriormente avanti in Champions League (quindi approdare in semifinale, finale e vincerla) può portare a incassare fino a ulteriori 23 milioni di premi per i risultati conseguiti sul campo, ai quali aggiungere 2,8 milioni di “ricavi da gare” e un massimo di ulteriori 3,6 milioni dal Market Pool rispetto all’ipotesi “Roma eliminata dallo Shakhtar Donetsk negli ottavi di finale” ma sottrarre 14,1 milioni di premi variabili da elargire ai calciatori. Ci sono quindi ancora 27,9 milioni in palio per la Juventus in Champions League, vedremo quanti di questi sarà capace di incassarne la società. 

Come già accennato l'eventuale successo in Coppa Italia non inciderà sul bilancio, in quanto il premio per la vincitrice è paragonabile ai premi da dare ai giocatori in caso di successo. 

Il bilancio potrebbe essere inoltre migliorato da una “non vittoria” dello Scudetto, per via dei minori premi da distribuire ai giocatori per una cifra che molto probabilmente supererebbe i 5 milioni di euro. Ovviamente è uno scenario del quale società e tifosi farebbero volentieri a meno.

A meno di plusvalenze da incassare e contabilizzare a giugno, l'unica possibilità di chiudere il bilancio in attivo per la Juventus sembrerebbe essere legata quindi alla vittoria della Champions League, che porterebbe in cassa i soldi necessari per azzerare il previsto deficit di bilancio. Se così non dovesse essere, comunque, il passivo è già stato contenuto su livelli accettabili ed è copribile senza problemi incidendo sul Patrimonio Netto che rimarrebbe comunque ampiamente in attivo. 

Oltre alle tre voci sopra riportate, va ricordato che sono poi sempre possibili piccole operazioni contabili (come bonus extra dagli sponsor) o anche errori di calcolo nella stima nelle varie voci, queste ultime che però potrebbero essere sia in positivo che in negativo.

Oltre a questi dati e alle variazioni dovute a una possibile correzione delle stime, potranno incidere in qualche modo sui conti anche eventuali discrepanze rispetto agli incassi previsti da stadio ed eventuali rinnovi dei calciatori che impatterebbero sul costo del personale tesserato e sugli ammortamenti annuali in misura tanto meno rilevante quanto più ci si avvicina alla scadenza del 30 giugno.

BILANCIO 2018/19 E PROSPETTIVE DI MERCATO

Dopo aver analizzato la Semestrale della Juventus 2017/18, tento una prima stima del bilancio 2018/19. Dico “tento” perché un anno e mezzo (ovvero il tempo che separa i dati della Semestrale 2017/18 dalla Annuale 2018/19) è un periodo talmente ampio che tante voci potranno mutare anche consistentemente nei prossimi mesi, prima fra tutte la stima finale del bilancio 2017/18 come abbiamo visto sopra ma anche quelle relative ai diritti tv che mai come quest'anno sono difficili da stimare viste le numerose novità a proposito sia nella distribuzione italiana che europea.

Per la stagione 2018/19 lo scenario “meno favorevole” attualmente ipotizzato in questi calcoli prevede la qualificazione diretta alla Champions League con conseguente eliminazione dalle coppe europee a seguito di sei sconfitte nella fase a gironi e contemporanea qualificazione delle altre tre italiane alle semifinali con due di esse in finale.

Segnalo inoltre che i calcoli relativi al costo del Personale Tesserato suppongono, come vedremo meglio nel paragrafo finale, una rosa attualmente di 25 elementi (21 dei 25 previsti dalla norma FIGC, con 4 posti lasciati liberi visti alcuni probabilissimi rinnovi o riscatti, con almeno quattro giocatori provenienti dal Vivaio del club e 4 del Vivaio nazionale, più 4 Under 21 individuati al momento in Audero, Mandragora, Bentancur e Kean). Per tutti gli altri giocatori attualmente sotto contratto con la Juventus, ma in prestito in altre squadre, si ipotizza vengano prestati anche il prossimo anno e quindi non incidano sui costi, ad eccezione di quelli che sono stati inseriti nell’ipotetica rosa di partenza.

Proprio perché lo scenario di base utilizzato per le stime prevede un disastroso cammino nella Champions League 2018/19, invito a non fermarsi ai dati della tabelle ma a leggere anche le spiegazioni sottostanti per vedere come non sarà così difficile migliorare anche in misura importante i dati inseriti in questa prima proiezione.

Per ogni voce di bilancio verrà data opportuna spiegazione. Inoltre trovate nella colonna centrale la mia stima del bilancio 2017/18 e nell’ultima colonna i dati reali del bilancio annuale del 2016/17 in modo da avere un confronto immediato, per chi fosse interessato, fra i dati stimati e quelli reali relativi alla stagione passata.

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Andiamo a vedere le voci che presentano una stima diversa per il 2018/19 rispetto a quanto previsto per il 2017/18 e le motivazioni di queste discrepanze.

RICAVI

Ricavi da gare: Per il momento questa voce non può che essere inferiore a quella del 2017/18 per via delle partite in meno da disputare data l’ipotesi di base. La differenza fra le due annate (-5,7 milioni) è infatti data dalla quota di incasso prevista per la partita degli ottavi di finale di Champions League e per quarti, semifinali e finale di Coppa Italia. Un eventuale aumento del prezzo dei biglietti, a parità di numero di spettatori, potrebbe portare inoltre a un miglioramento di questo dato. Si ipotizza in questa sede che la Juventus riuscirà a incassare dalle amichevoli di inizio stagione la stessa cifra del 2017/18.

Diritti TV: Come preannunciato, il capitolo più insidioso per questa stima è quello relativo ai Diritti TV vista la "rivoluzione" in atto dalla prossima stagione sia per quanto riguarda la redistribuzione dei diritti di Serie A che per quelli di Champions League. Per quanto riguarda la Serie A prendo per il momento per buona la stima presentata qualche settimana fa da "Calcio & Finanza". Secondo questa fonte la ripartizione consegnerebbe alla Juventus 91 milioni contro i 107,3 di quest'anno. Data l'ipotesi iniziale di vittoria del campionato, vanno aggiunti altri 800 mila euro che differenziano la cifra incassata dai Campioni d'Italia rispetto ai secondi classificati relativa al 15% di "montepremi" che si basa sulla classifica finale dell'ultima stagione. Il totale destinato alla Juventus per i diritti della Serie A 2018/19 sarebbe quindi 91,8 milioni contro i 107,3 attesi per quest'anno con una perdita netta di 15,5 milioni. Notizie migliori parrebbero arrivare dalla Champions League. La nuova distribuzione dei ricavi passa da una suddivisione che prevedeva 40% Market Pool, 30% parte fissa da dividere equamente fra le trentadue qualificate ai gironi, 30% montepremi stagionale, a una che premia al 30% i risultati stagionali, al 30% il ranking decennale corretto coi risultati storici, al 25% la parte fissa e solamente al 15% il Market Pool. In questo modo si attenua in maniera importante lo "svantaggio" di avere altre tre italiane con le quali suddividere parte dei ricavi invece che due (o una) e a conti fatti, se si avvereranno le previsioni dell'Uefa che prevedono un aumento degli introiti del 50% rispetto al 2017/18, questo svantaggio verrà più che compensato dagli incassi fissi relativi al ranking decennale. Ricalcolando tutti gli introiti possibili prendendo come base la nuova distribuzione e ipotizzando l'aumento del montepremi totale atteso dall'Uefa, risulterebbe per la Juventus se vincente del campionato di Serie A 2017/18 la possibilità di incassare come minimo garantito 59,7 milioni dalla partecipazione alla Champions League 2018/19 (con una stima di 28 milioni per il ranking storico che prende in considerazione i risultati degli ultimi dieci anni con l'aggiunta di bonus per le coppe europee vinte in qualsiasi epoca, nel quale la Juventus occupa attualmente il settimo posto, una stima di 15 per la qualificazione alla fase a gironi e una stima di 16,7 per il Market Pool) contro i 50,7 milioni garantiti all'inizio di questa stagione (12,7 per la qualificazione alla fase a gironi e 38 di Market Pool). Il guadagno massimo vincendo la finale potrebbe in questo caso salire dai 120 milioni circa del 2017/18 ai 130 del 2018/19. Sommando i 91,8 milioni della Serie A, i 59,7 della Champions League e i 16,1 milioni di altri introiti da media (di cui 15,8 già presenti nel bilancio 2016/17 suddivisi fra "proventi da produzione e accesso al segnale" e "proventi da cessioni diritti media" non direttamente collegabili a quelli della Serie A e 0,3 dati dall'aumento di questa seconda voce nel primo semestre), che non dovrebbero diminuire, si arriva a un minimo per questa voce di 167,6 milioni non troppo distante dai poco più di 170 milioni ipotizzati come base di partenza a inizio marzo nella scorsa stagione. Fossero confermate queste stime, quindi, sarebbe scongiurato il rischio di importante calo degli introiti da Diritti TV che era stato paventato da più parti nei mesi scorsi. La variazione rispetto al 2017/18 è a oggi in negativo di 26,1 milioni, la maggior parte dei quali dipendenti dai risultati nella fase a gironi di Champions League e dalla qualificazione ai seguenti ottavi di finale. 

Proventi Gestione Calciatori: Questa voce è al momento di 1,3 milioni corrispondenti alla plusvalenza relativa alla cessione a titolo definitivo di Leali al Perugia, giocatore attualmente in prestito con obbligo di riscatto.

Altri Ricavi: Valore ricalcolato eliminando il dato stimato delle Sopravvenienze Attive e ricalcolando i Contributi Uefa in proporzione agli incassi probabili per la cessione dei giocatori alle nazionali.

COSTI

Personale Tesserato: Prendendo come base gli stipendi della rosa “base” di 25 giocatori da me considerata, il monte stipendi per ora si alleggerirebbe per l’uscita di scena di diversi giocatori attualmente in scadenza di contratto (Asamoah, Chiellini, Lichtsteiner, Buffon e Barzagli) non compensata dagli aumenti dovuti agli effetti sul bilancio 2018/19 dai ritorni da prestito di Audero, Pjaca, Mandragora, Kean, Spinazzola Caldara.

Oneri Calciatori: Questo valore è molto probabilmente destinato ad aumentare con il calciomercato estivo, poiché all’interno di questa voce sono comprese le spese per l’acquisto dei giocatori in prestito e quella parte di pagamenti agli agenti dei giocatori da elargire in caso di permanenza dei calciatori in rosa. Per quest’ultimo motivo non è comunque esclusa anche una eventuale diminuzione. Per il momento, come segnalato nella Semestrale di ieri, gli Oneri Calciatori già previsti per il 2018/19 ammontano a 8,4 milioni così suddivisi fra gli agenti dei rispettivi calciatori: Szczesny 2; Khedira 1,3; Matuidi 0,8; Higuain 0,8; Dybala 0,75, Pjanic 0,66; Bernardeschi 0,6; Benatia 0,45; Cuadrado 0,344; De Sciglio 0,3; Caldara 0,2; Bentancur 0,1; Mandragora 0,06; Orsolini 0,04. 

Ammortamenti Calciatori: La variazione rispetto alle stime relative al 2017/18 è dovuta all’eliminazione dal conteggio dei valori di ammortamento residuo di tutti i giocatori (di prima squadra, in prestito e in primavera) in scadenza di contratto e dalle correzioni date dai rinnovi di giocatori già in rosa e dal peso dei nuovi acquisti di gennaio sul totale.

Imposte Correnti: Le Imposte Correnti diminuiscono a causa del passivo maggiore. 

Queste variazioni portano le seguenti stime nelle voci aggregate:

Risultato Operativo prima delle Imposte: Viste le ipotesi negative sarebbe per il momento negativo di 106,3 milioni.

Risultato del Periodo: Stesso discorso della voce precedente anche per il risultato del periodo comprensivo di imposte, negativo per 113,9 milioni

FAIR PLAY FINANZIARIO

Non ci sono motivi che inducano a mettere in dubbio il rispetto dei vincoli di Solidità aziendale e Assenza di debiti scaduti, mentre la situazione per le altre quattro richieste, prese per buone le stime e sempre considerando lo scenario ipotizzato, sarebbe al momento la seguente:

Patrimonio Netto Non Negativo: Date le stime e le ipotesi, il Patrimonio Netto a fine stagione risulterebbe negativo di 44,5 milioni. Una cifra ovviamente da colmare intervenendo sulle varie voci di bilancio. In particolare, per questa analisi ripeto una valutazione già fatta ripetutamente in passato: per essere sicuri di non arrivare a fine stagione in una situazione finanziariamente preoccupante e non troppo dipendente dai risultati sportivi, la società deve avere come obiettivo quello di azzerare questo passivo al più tardi con operazioni relative al mercato di gennaio. Per questo può essere un dato utile stimare quanto potrebbe essere il ricavo massimo extra ottenibile prima di gennaio dalla Juventus sul campo se vincesse tutte le partite del suo girone di Champions e contemporaneamente le altre due eventuali squadre italiane promosse alla fase a gironi venissero eliminate. Come scritto prima, quest'anno l'operazione è resa più difficile dalla mancanza di dati ufficiali sulla suddivisione dei premi Uefa relativi alla prossima stagione di Champions League. Date le ipotesi precedenti sul valore dei diritti tv della competizione, quantifico al momento questa cifra in 32,6 milioni (5,4 milioni di miglioramento sul Market Pool in caso di passaggio del turno ed eliminazione di tutte le altre italiane; 15 di bonus vittorie; 10 per il passaggio del turno; 2,2 come incasso stimabile dell’ottavo di finale in casa). A questi vanno aggiunti 1,2 milioni di incassi da stadio in caso di qualificazione alle semifinali di Coppa Italia senza dimenticare gli introiti extra ottenibili andando avanti nella stagione 2017/18 in Champions League menzionati in precedenza e l'eventuale partecipazione a Supercoppa e Mondiale per Club in caso di successo (per un totale possibile di 69,7 milioni).

Break-Even: Nel triennio 2016/19, l’Uefa richiede che non venga superato un passivo totale di 30 milioni di euro per i costi rilevanti in ottica Fair Play Finanziario, a meno che questo non sia giustificato da evidenti attivi di bilancio negli anni precedenti. In questa stima la Juventus sarebbe già all’interno del vincolo chiudendo il triennio con un deficit di 13,2 milioni.

Indebitamento Finanziario Netto minore dei Ricavi al netto delle plusvalenze: I ricavi al netto delle plusvalenze partirebbero da 356,8 milioni, una cifra già nettamente superiore rispetto all’Indebitamento Finanziario Netto che non dovrebbe avvicinarsi a quella cifra anche dopo la campagna acquisti.

Costo del Personale minore del 70% dei Ricavi al netto delle plusvalenze: Attualmente questa voce sarebbe pari al 63% e quindi all’interno delle richieste dell’Uefa.

POSSIBILE EVOLUZIONE DELLA STAGIONE

Prima di cominciare, vale la pena ricordare nuovamente che la cifra a disposizione per il mercato potrà notevolmente variare prima dell’apertura della campagna acquisti, sia per i risultati sportivi ottenibili dalla Juventus nei prossimi tre mesi che per l’ipotesi che l'Europa League venga vinta da una italiana che contemporaneamente non si piazzi fra le prime quattro in Serie A. In caso di qualificazione di cinque squadre italiane ai gironi di Champions League, la mia stima sugli introiti sicuri da Diritti TV andrebbe corretta togliendo circa 2,4 milioni perché la “torta” del Market Pool italiano andrebbe suddivisa fra più squadre. 

Fatta questa precisazione partiamo dalla rosa da me considerata. Le mie scelte sono state ovviamente soggettive, ma compiute seguendo alcuni criteri precisi: nei 25 giocatori sono presenti solo calciatori che sono a oggi di completa proprietà della Juventus e quindi escludendo tutti i giocatori in prestito e che andrebbero riscattati e quelli in scadenza di contratto.

Considerando le regole della FIGC sul numero di giocatori iscrivibili al campionato di Serie A, che obbligano alla presenza nella lista dei 25 di almeno 4 giocatori provenienti dal Vivaio Juventus sugli 8 iscrivibili come “Vivaio Italia”, per il momento la rosa di partenza ipotizzata prima dell’inizio del mercato sarebbe la seguente (in grassetto i giocatori appartenenti al Vivaio del club e in corsivo gli Under 21 iscrivibili senza limitazioni, ovvero i giocatori nati dall'1 gennaio 1997 in poi):

Portieri: Szczesny, PinsoglioAudero

Difensori: Rugani, Alex Sandro, De Sciglio, Benatia, Caldara, Spinazzola, Untersee, Del Fabro

Centrocampisti: Khedira, Marchisio, Pjanic, Bentancur, Matuidi, Sturaro, Mandragora

Attaccanti: Higuain, Dybala, Mandzukic, Cuadrado, Pjaca, Bernardeschi, Kean

Come potete osservare è stato necessario procedere per forza di cose ad alcune decisioni arbitrarie per costruire la rosa. Visto e considerato che alcuni dei giocatori attualmente presenti sono ritorni da prestiti che potrebbero non rimanere alla Juventus anche nel 2018/19 il criterio con il quale sono stati inseriti in rosa è basato sulla necessità di coprire i ruoli più scoperti oltre che di occupare le caselle dedicate ai giocatori del “Vivaio Juventus”. Tre dei quattro posti ancora disponibili in lista andranno poi molto probabilmente coperti dall'acquisto di un terzino destro, dal rinnovo di Barzagli e dal riscatto di Douglas Costa, così come è prevedibile che i rinnovi di Chiellini e Buffon andranno eventualmente a sostituire la presenza in rosa di Del Fabro e Audero (con Buffon che in questo caso, sostituendo l'Under 21 Audero, occuperebbe il quarto posto vacante). Inoltre ricordo che Rugani è considerato "Vivaio Club" per le regole della FIGC ma non per quelle Uefa relative alla Champions League.

Andiamo a vedere date queste premesse cosa ci potremmo aspettare dal mercato ruolo per ruolo, fermo restando che l’analisi è per forza di cose un po’ prematura e che la decisione di quanti giocatori avere per ogni reparto dipenderà molto anche dal modulo che l'allenatore dell'anno prossimo vorrà utilizzare, sia esso Allegri o un suo sostituito. A livello economico va sottolineato che i rinnovi di Chiellini, Barzagli e Buffon potrebbero comportare un aumento dei costi rispetto alle stime di circa 20,5 milioni a meno che questi non vengano conclusi con una riduzione di ingaggio rispetto agli stipendi attuali. 

A giudicare dagli ultimi mercati e dal bilancio, è molto probabile che la juventus vorrà incassare svariate decine di milioni di plusvalenze. Possibile, se non addirittura probabile, la partenza di almeno un giocatore che generi un buon rientro economico. Fra questi attenzione a Rugani (1,4 milioni di ammortamento residuo) dato l'inserimento di Caldara e i probabili rinnovi di Barzagli e Chiellini ai quali non è escluso si aggiunga la conferma di Howedes, ma occhi aperti anche su Alex Sandro (10,5 milioni di ammortamento residuo) che potrebbe cedere alle lusinghe della Premier League e garantire alla società gli introiti necessari per sistemare il bilancio e avere disponibilità nella campagna acquisti. Anche se può non far piacere a molti tifosi juventini, non va esclusa al 100% l'ipotesi di una cessione di Dybala (22,2 milioni di ammortamento residuo) se dovesse arrivare un'offerta elevatissima dall'estero (sicuramente superiore a quella per Pogba e probabilmente vicina ai 150 milioni) e soprattutto se la scelta per la prossima stagione sarà quella di continuare con un centrocampo a tre che rende più problematico l'utilizzo dell'argentino che si trova meglio come seconda punta o trequartista piuttosto che come esterno d'attacco. E' evidente che una eventuale plusvalenza di 130 milioni permetterebbe alla Juventus di alzare molto l'asticella sul mercato e andare alla caccia di colpi di alto livello, un po' come è successo con Higuain nella sessione che ha visto la partenza di Pogba. Va comunque ripetuto al di là di ogni ragionevole dubbio che l'eventuale partenza della "Joya" non è un obbligo per le casse societarie, visto che in rosa ci sono giocatori tali da permettere il recupero delle cifre che si renderanno necessarie a fine stagione sia cedendo un solo giocatore con quotazione abbastanza elevata (come potrebbe essere Alex Sandro) sia accumulando plusvalenze con diverse cessioni "meno pesanti" a livello tecnico comprese quelle di giocatori in orbita Juve ma non facenti parte della rosa titolare.

Per il trio di portieri tutto dipende dalla scelta di Buffon. Dovesse ritirarsi verrà cercato un secondo portiere non investendo più di tanto (si vocifera di Consigli) e Szczesny verrà promosso primo, altrimenti c'è da aspettarsi un'alternanza fra italiano e polacco fra i pali. Con Pinsoglio che ha recentemente rinnovato e potrebbe rimanere come terzo portiere, a meno di un avvicendamento con Audero che non andrebbe a incidere sui posti disponibili in lista. 

In difesa la rosa presentata è ovviamente deficitaria, ma sono prossime al 100% le possibilità che Barzagli e Chiellini rinnovino andando a riequilibrare un reparto nel quale dovrebbero essere confermate le partenze di Asamoah e Lichtsteiner in scadenza di contratto. Howedes a oggi è un'incognita, sicuramente non verrà riscattato per 13 milioni ma se lo staff medico fosse convinto di poterlo recuperare pienamente, come fatto con Khedira dopo un primo anno difficoltoso, i tanti problemi di quest'anno potrebbero essere sfruttati per abbassare notevolmente la cifra di acquisto (alla quale andrebbero aggiunti 0,85 milioni di compenso al suo agente Fifa) e garantire all'allenatore un calciatore capace di coprire tutti i ruoli difensivi, compreso quello di terzino destro che al momento presenterebbe il solo De Sciglio di ruolo oltre al prodotto del vivaio Untersee destinato con tutta probabilità a lasciare di nuovo Torino. Per il ruolo di terzino plausibili le voci che vogliono la società in cerca di Darmian, capace di destreggiarsi bene sia da un lato che dall'altro del campo. In caso di partenza di Alex Sandro si aprirà probabilmente la caccia non a uno ma a due terzini per rimpinguare la rosa. 

Altro reparto e altro "giallo"... dopo Buffon e Alex Sandro questa volta tocca a Emre Can: dato per fatto da molti da mesi in realtà il tedesco non ha ancora firmato per i bianconeri e le ultime notizie danno l'affare a rischio. Nel caso in cui approdasse a Torino a parametro zero già pronto uno stipendio da 5 milioni netti a stagione (9,2 milioni lordi), che probabilmente a bilancio peserà un po' di più a seguito dei prevedibili oneri da elargire al suo procuratore come da prassi quando si ingaggia un giocatore a parametro zero. In molti danno per probabile la partenza di Marchisio destinazione Stati Uniti, eventualità che non mi sento di escludere ma che aprirebbe un problema relativo ai giocatori provenienti dal vivaio da inserire nella rosa Champions League, visto che Rugani per l'Uefa non è iscrivibile con questo status. Rimarrebbe quindi un solo giocatore del vivaio nella rosa dei 25, costringendo la Juventus a rinunciare a ben tre posti disponibili (quest'anno sono due i posti lasciati liberi dai bianconeri). Va infatti ricordato che Spinazzola non potrà essere iscritto come prodotto del vivaio né per la FIGC né per l'Uefa avendo disputato alcune stagioni nella Juventus Primavera da semplice "prestito" proveniente dal Siena, e quindi non soddisfacendo la richiesta di tesseramento a titolo definitivo per tre anni in età giovanile richiesta per ottenere lo status di prodotto del vivaio. Arrivasse una buona offerta potrebbe essere lasciato partire anche Sturaro (ammortamento residuo 4,3 milioni), mossa che potrebbe aiutare le casse in maniera simile a quanto fatto con Lemina nella scorsa stagione visto che anche l'italiano dovrebbe avere diversi estimatori in Premier League. Più giocatori partiranno più aumentano le possibilità che gli arrivi in questo reparto non si limitino all'eventuale Emre Can, per questo girano molti nomi (Cristante, Pellegrini, Praet, Paredes giusto per citarne quattro) utili eventualmente a rimpinguare il reparto.

In attacco c'è abbondanza... oltre al ritorno di Pjaca e forse anche di Kean dobbiamo dare praticamente per scontato anche il riscatto di Douglas Costa (il cui peso a bilancio sarà di 40 milioni diviso gli anni di contratto che gli verranno offerti, presumibilmente quattro o cinque, più un aumento degli "oneri calciatori" di 1,125 milioni da destinare al suo agente Fifa). La rosa sarebbe quindi già così ottima e abbondante, ed eventuali innesti in questo reparto sono vincolati all'uscita di alcuni dei giocatori sotto contratto.

In sintesi la Juventus si presenterà sul mercato estivo con una rosa già competitiva per iniziare la stagione, grazie anche ai giocatori in prestito già certi di tornare a Torino come Spinazzola, Caldara e Pjaca (e ancor di più se venisse ufficializzato l'acquisto di Emre Can), nella quale l'unico buco evidente potrebbe essere quello di terzino destro. Saranno poi le scelte in chiave cessioni a indicare eventuali nuovi obiettivi da centrare e a definire il budget di spesa per raggiungerli. 

L’appuntamento con il prossimo aggiornamento delle stime sui bilanci Juventus 2017/18 e 2018/19 sarà compreso fra la fine della stagione sportiva e l'inizio del mercato estivo 2018.


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