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C'è un legame tra possesso palla e posizione in classifica in Serie A?

Analizziamo i dati relativi alla massima serie 2017-2018 per scoprire se un alto possesso palla porta davvero una migliore posizione in classifica


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Quanto conta davvero il possesso palla in una partita? E in un intero torneo? È un discorso lungo, complesso e tendente al filosofico. Quello che faremo noi invece qui è vedere se c’è una correlazione tra la classifica reale e quella del possesso palla nell’ultimo campionato di Serie A. I dati utilizzati sono quelli forniti da Opta.

La squadra che ha maggiormente controllato il pallone è il Napoli di Maurizio Sarri. Nessuno ne sarà sorpreso, immaginiamo. Il 64% di media è il dato più alto della Serie A 17-18, unico oltre il 60%. È evidente che non sia mai stato un possesso palla fine a sé stesso ma sempre votato a creare occasioni da gol. Non è però bastato ai partenopei per ottenere l’agognato titolo conquistato dalla Juventus, che nella graduatoria in analisi finisce terza (57%) a pari merito con l’Inter. Il possesso palla bianconero è stato spesso finalizzato a disinnescare l’avversario e gestire la partita; quello dei nerazzurri è stato votato per lo più alla ricerca delle fasce. Al secondo posto invece si piazza la Roma (58%), dato accompagnato da un alto numero di tiri e occasioni. Poi sopra il 50% troviamo Milan e Atalanta (56%), Sampdoria (54%), Fiorentina (52%) e infine Torino e Lazio (51%). Sono le stesse squadre che troviamo nelle prime dieci posizioni della reale classifica di A ma non nello stesso ordine. Il differenziale maggiore ce l’ha la Lazio, che ha costruito il suo modo di giocare sulle verticalizzazioni rapide per Immobile e per gli inserimenti dei centrocampisti.

Come non sorprende la posizione di vertice del Napoli, allo stesso modo non stupisce l’alta posizione del Benevento in contrapposizione all’ultimo posto maturato in campionato. L’avvento di De Zerbi ha dato un’impronta molto chiara alla manovra offensiva, con una rete di passaggi partendo dal portiere da realizzarsi indipendentemente dall’avversario. Un modo coraggioso che non ha premiato e che anzi spesso è costato dei punti alla squadra campana.
Tipo qui contro il Sassuolo: Matri ringrazia

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Anche nella seconda decina della classifica troviamo delle variazioni rispetto alla classifica della A. Il fanalino di coda della graduatoria del possesso palla è il Crotone, unica squadra sotto il 40%. Sopra di lui il Verona (41%) e il Sassuolo (42%) che specie nella seconda parte della gestione Iachini ha adottato il contropiede per esaltare Berardi e Poliano e prendersi i punti salvezza.
Confrontando infine i dati tra casa e trasferta non ci sono particolari differenze. Fanno eccezione la Juventus, che cala dal 59% dell'Allianz Stadium al 55% delle gare esterne, e il Cagliari, che tra le mura amiche ha il 48% mentre in trasferta scende al 42%.

Per rispondere alla domanda iniziale, una correlazione diretta tra possesso palla e posizione in classifica non c'è. Tuttavia c'è la spaccatura piuttosto netta in due blocchi da 10 squadre l'uno in entrambe le graduatorie e qualche coincidenza sparsa. Possiamo dunque affermare che la percentuale di possesso palla è uno dei fattori che può indirizzare la stagione di una squadra, nel bene o nel male: vale poi sempre l'assioma che del pallone devi anche sapere cosa fartene.

SQUADRA% POSSESSO PALLA% POSS. IN CASA% POSS. FUORI CASAPOSIZIONE IN SERIE A
Napoli6465633
Roma5859572
Juventus5759551
Inter5756584
Milan5656566
Atalanta5657557
Sampdoria54545410
Fiorentina5254508
Torino5152509
Lazio5150525
Benevento47474720
Bologna47474715
Genoa46464612
Cagliari45484216
Udinese44464214
Chievo44434513
Spal44454317
Sassuolo42444011
Verona41443819
Crotone39403818


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