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Stime di bilancio Juve e mercato: aggiornamento dopo il "colpo" Cristiano Ronaldo

L'ARRIVO DI CRISTIANO RONALDO CATAPULTA I BIANCONERI IN UNA DIMENSIONE ECONOMICA FINORA INESPLORATA


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Aggiornamento più che mai d'obbligo per le stime di bilancio e di mercato della Juventus a seguito del "colpo del secolo", l'acquisto di Cristiano Ronaldo dal Real Madrid per 105 milioni (100 di cartellino e 5 di contributo di solidarietà) più 12 di oneri accessori da elargire al procuratore del portoghese Mendes

Parafrasando una famosa frase del compianto wrestler e attore "Rowdy" Roddy Piper, proprio quando pensavamo di avere tutte le risposte sul bilancio dei bianconeri la dirigenza della Juventus ci ha cambiato le domande portando a termine un'operazione che non può e non deve essere analizzata con i ragionamenti standard da applicare alle altre trattative di calciomercato. La differenza principale sta nel fatto che Cristiano Ronaldo garantisce con la sua sola presenza un aumento dei ricavi importante, rappresentando quindi per la società che lo ingaggia non solo un costo fra stipendio (31 milioni netti all'anno, pari a 57,5 milioni lordi) e ammortamento annuale ma anche un introito che ripaga in tutto o in parte (questo lo vedremo nel corso dei mesi) l'enorme esborso economico relativo al suo acquisto. Una spesa che la Juventus non avrebbe mai potuto mettere a bilancio per altri top player del momento, da Mbappé a Kane, da Hazard a Lewandowski, proprio perché non avrebbe potuto contare sulla fondata speranza di avere un ritorno economico dal punto di vista dei ricavi indipendente dai risultati che la squadra otterrà sul campo. E detto per inciso, senza la fortunata "congiunzione astrale" data dalla rottura fra Cristiano Ronaldo e Florentino Perez, dalla presenza di un gentlemen's agreement fra i due che ha permesso al portoghese di liberarsi per "soli" 100 milioni e della ferma volontà del cinque volte Pallone d'Oro di trasferirsi alla Juventus questa operazione non si sarebbe mai potuta concludere. 

Una nuova voce di bilancio: la "Stima Ricavi Cristiano Ronaldo"    

Per questo motivo, a differenza degli altri articoli con i quali periodicamente ho trattato la situazione di bilancio della Juventus (potete trovare l'ultimo QUI con la stima di chiusura del bilancio 2017/18 e le previsioni sul bilancio 2018/19 prima che arrivasse il "ciclone" Ronaldo) ritengo sia il caso di inserire due novità che risentiranno per forza di cose del fatto che non esistono dati che permettono di stimare esattamente né i precisi ricavi da stadio della Juventus influenzati dall'aumento del costo dei biglietti che inevitabilmente ci sarà (e che si è cominciato a vedere già dalla campagna abbonamenti) né soprattutto la portata del boom economico atteso dall'approdo in bianconero di CR7. 

Per quanto riguarda i ricavi da gare, osservando che gli abbonamenti sono stati aumentati di una percentuale variabile fra il 20 e il 30 per cento, ho deciso di stimare in via prudenziale in un 20% secco l'aumento dei ricavi per tutte le gare di Serie A, Champions League e Coppa Italia che la Juventus è già certa di disputare all'Allianz Stadium.

Per gli aumenti attesi dei ricavi da sponsor e da merchandising dovuti alla presenza in rosa di Cristiano Ronaldo, invece, dopo aver letto diverse stime "spannometriche" che arrivano a ipotizzare anche 80-100 milioni in più di ricavi all'anno ho deciso di mantenermi su una più prudenziale stima di 50 milioni di maggiori introiti l'anno, in modo che l'eventuale errore sia in difetto che in eccesso non dovrebbe invalidare completamente le stime. Questa cifra è stata inserita a bilancio con il nome "Stima Ricavi Cristiano Ronaldo" e rimarrà lì fino alla presentazione della Semestrale (indicativamente fine febbraio/inizio marzo 2019). Dopo quella data sarà possibile fare una stima più concreta dei ricavi da sponsor e merchandising per la stagione 2018/19 basandosi sui dati reali del primo semestre e valutare così l'impatto di Cristiano Ronaldo su queste voci di bilancio. 

Tutti i ragionamenti successivi si basano su queste due ipotesi, per questo motivo chi volesse farsi dei conti personali partendo da prospettive diverse non ha che da intervenire su queste variabili secondo le sue personali percezioni e trarne le conseguenze economiche e riferite all'ultimo mese di calciomercato. Fatte queste premesse partiamo con l'analisi standard delle stime di bilancio 2018/19 per la Juventus.

BILANCIO 2018/19 E PROSPETTIVE DI MERCATO

Per la stagione 2018/19 lo scenario “meno favorevole” attualmente ipotizzato in questi calcoli prevede l'eliminazione dalle coppe europee a seguito di sei sconfitte nella fase a gironi di Champions League e contemporanea qualificazione di due delle altre tre italiane alla finale e della terza alla semifinale.

Segnalo inoltre che i calcoli relativi al costo del Personale Tesserato suppongono, come vedremo meglio nel paragrafo finale, una rosa di 26 elementi (24 previsti dalla norma FIGC con almeno quattro giocatori provenienti dal Vivaio nazionale e 3 del Vivaio del club, non quattro per mancanza di un quarto credibile, più 2 Under 22 individuati al momento in Kean e Bentancur). Per tutti gli altri giocatori attualmente sotto contratto con la Juventus, ma in prestito in altre squadre, si ipotizza vengano prestati anche il prossimo anno e quindi non incidano sui costi, ad eccezione di quelli che sono stati inseriti nell’ipotetica rosa di partenza. Rimangono fuori dalla rosa prevista per mancanza di posti disponibili i probabili partenti Sturaro e Pjaca. Per loro è stata ipotizzata una cessione come minimo in prestito (quindi nel costo del personale tesserato non compaiono i loro stipendi di 2,8 milioni lordi all'anno a testa). Il bilancio potrà ulteriormente migliorare nel caso in cui le cessioni dei due generino plusvalenze e risparmi sugli ammortamenti annuali. 

Proprio perché lo scenario di base utilizzato per le stime prevede un disastroso cammino nella Champions League 2018/19, invito a non fermarsi ai dati della tabelle ma a leggere anche le spiegazioni sottostanti per vedere come non sarà così difficile migliorare anche in misura importante i dati inseriti in questa proiezione.

Per ogni voce di bilancio variata verrà data opportuna spiegazione. Inoltre trovate nell’ultima colonna i dati stimati del bilancio annuale del 2017/18 in modo da avere un confronto immediato, per chi fosse interessato, fra le due annate. 

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Andiamo a vedere le voci che presentano una stima diversa rispetto allo scorso aggiornamento.

RICAVI

Ricavi da gare: Variazione (+8,3 milioni) dovuta all'aumento degli introiti attesi da Campionato, Champions League e Coppa Italia ipotizzando una crescita degli incassi del 20% a seguito dell'aumento del prezzo dei biglietti. Da questa crescita percentuale sono ovviamente esclusi gli incassi relativi a partite amichevoli estive non disputate allo Stadium e alla Supercoppa Italiana. 

Stima Ricavi Cristiano Ronaldo: Variazione (+50,0 milioni) inserita per le motivazioni descritte in precedenza.

Proventi Gestione Calciatori: Variazione (+19,1 milioni) dovuta alla plusvalenze per la cessione a titolo definitivo di Mandragora (+15,7 milioni) e Tello (+2.4 milioni) e a titolo temporaneo di Cerri (+1,0 milione).

COSTI

Personale Tesserato: Aumento dei costi (+55,3 milioni) dovuto agli ingaggi annuali dei nuovi arrivi Cristiano Ronaldo (+57,4 milioni) e Joao Cancelo (+5,6 milioni) parzialmente compensati dalle uscite dalla rosa ipotizzata di Pjaca (-2,8 milioni), Sturaro (-2,8 milioni), Mandragora (-0,3 milioni) e da una revisione al ribasso dello stipendio di Emre Can (-1,8 milioni). 

Ammortamenti Calciatori: Aumento dei costi (+39,6 milioni) dovuti all'inserimento del peso degli acquisti a titolo definitivo di Cristiano Ronaldo (+29,3 milioni), Joao Cancelo (+8,1 milioni) e di una variazione del peso annuale di Emre Can dovuta alla contabilizzazione degli oneri accessori (+4,0 milioni) parzialmente compensati dalle uscite a titolo definitivo di Mandragora (-1,5 milioni) e Tello (-0,3 milioni). 

Imposte Correnti: Le Imposte Correnti stimate peggiorano leggermente (+0,7 milioni).

Queste variazioni portano le seguenti stime nelle voci aggregate:

Risultato Operativo prima delle Imposte: Viste le ipotesi sarebbe per il momento negativo di 142,8 milioni contro i 125,4 milioni della ipotesi precedente.

Risultato del Periodo: rispetto alla precedente stima il rosso passa da 133,2 milioni a 151,4 milioni.

FAIR PLAY FINANZIARIO

Non ci sono motivi che inducano a mettere in dubbio il rispetto dei vincoli di Solidità aziendale e Assenza di debiti scaduti, mentre la situazione per le altre quattro richieste, prese per buone le stime e sempre considerando lo scenario ipotizzato, sarebbe al momento la seguente:

Patrimonio Netto Non Negativo: Date le stime e le ipotesi, il Patrimonio Netto a fine stagione risulterebbe negativo di 73,4 milioni, in peggioramento rispetto alla stima precedente negativa di 55,3 milioni. Una cifra che può variare intervenendo su varie voci di bilancio nel corso della stagione, per questa analisi ripeto una valutazione già fatta ripetutamente in passato: per essere sicuri di non arrivare a fine stagione in una situazione finanziariamente preoccupante e non troppo dipendente dai risultati sportivi, la società deve avere come obiettivo quello di non avere un Patrimonio Netto Non Negativo al più tardi con operazioni relative al mercato di gennaio. Per questo può essere un dato utile stimare quanto potrebbe essere il ricavo massimo extra ottenibile prima della fine del mercato gennaio dalla Juventus sul campo se vincesse tutte le partite del suo girone di Champions e contemporaneamente le altre tre squadre italiane promosse alla fase a gironi venissero eliminate. Attualmente quantifico questa cifra in 34 milioni (5,7 milioni di miglioramento sul Market Pool; 16,2 di bonus vittorie; 9,5 per il passaggio del turno; 2,2 come incasso stimabile dell’ottavo di finale in casa; 0,4 da ricavi da stadio in caso di qualificazione ai quarti di Coppa Italia). A parziale correzione di quanto appena scritto, va però ricordato che seppure non abbia seguito questa strada fino a oggi la Juventus potrebbe imitare quanto fatto fra le altre ultimamente da Inter, Roma, Paris Saint-Germain e Valencia e in caso di bilancio non soddisfacente a fine stagione programmare una o più cessioni nel mese di giugno che aiutino a raggiungere gli obiettivi economici stagionali

Break-Even: Nel triennio 2016/19 l’Uefa richiede che non venga superato un passivo totale di 30 milioni di euro per i costi rilevanti in ottica Fair Play Finanziario, a meno che questo non sia giustificato da evidenti attivi di bilancio negli anni precedenti. In questa stima la Juventus non raggiungerebbe a oggi l'obiettivo, facendo registrare al netto dei costi virtuosi un deficit triennale di 40,6 milioni in peggioramento rispetto ai 23,1 milioni del precedente aggiornamento. 

Indebitamento Finanziario Netto minore dei Ricavi al netto delle plusvalenze: I ricavi al netto delle plusvalenze partirebbero da 435 milioni, una cifra nettamente superiore rispetto all’Indebitamento Finanziario Netto del 30 dicembre (279,7 milioni) e che, nonostante l'acquisto di Cristiano Ronaldo, non dovrebbe avvicinarsi a quella cifra nemmeno al termine della campagna acquisti grazie alle cessioni attese come vedremo meglio nel prossimo paragrafo. 

Costo del Personale minore del 70% dei Ricavi al netto delle plusvalenze: Attualmente questa voce sarebbe pari al 69,7% e quindi in linea con le richieste Uefa nonostante l'acquisto di Cristiano Ronaldo e l'inserimento a bilancio del suo elevatissimo stipendio (la stima sul 2017/18 prevede per questo parametro un risultato di 61,4%, quindi la Juventus aveva margine per alzare il monte stipendi). Inoltre ricordo che questo non è un parametro vincolante e l'Uefa lo utilizza solo per dare indicazioni sulla sostenibilità economica delle squadre nel medio periodo. 

POSSIBILE EVOLUZIONE DELLA STAGIONE

Prima di addentrarci in calcoli su possibili cessioni e nuovi acquisti, vediamo la composizione della rosa attuale considerata per l'analisi. Le mie scelte sono state ovviamente soggettive, ma compiute seguendo alcuni criteri precisi: nei 26 giocatori sono presenti solo calciatori che sono a oggi di completa proprietà della Juventus.

Considerando le regole della FIGC sul numero di giocatori iscrivibili al campionato di Serie A, che obbligano alla presenza nella lista dei 25 di almeno 4 giocatori provenienti dal Vivaio Juventus sugli 8 iscrivibili come “Vivaio Italia”, per il momento la rosa di partenza ipotizzata (con 26 giocatori di cui 3 del Vivaio Juventus e 2 Under 22) sarebbe la seguente (in grassetto i giocatori appartenenti al Vivaio del club e in corsivo gli Under 21 iscrivibili senza limitazioni, ovvero i giocatori nati dall'1 gennaio 1996 in poi):

Portieri: Szczesny, Perin, Pinsoglio

Difensori: Barzagli, Rugani, Benatia, Chiellini, Alex Sandro, De Sciglio, Caldara, Spinazzola, Joao Cancelo

Centrocampisti: Khedira, Marchisio, Pjanic, Bentancur, Emre Can, Matuidi

Attaccanti: Cristiano Ronaldo, Higuain, Dybala, Mandzukic, Cuadrado, Douglas Costa, Bernardeschi, Kean

Ricordo che Rugani è considerato "Vivaio Club" per le regole della FIGC ma non per quelle Uefa relative alla Champions League e che per la Champions League solo Kean è considerato iscrivibile come Under 21, quindi per inserire eventualmente in Lista Champions Rugani e Bentancur vanno esclusi un numero corrispondente di giocatori iscritti fra i 17 senza vincoli alla Lista Serie A.

La cessione di Cristiano Ronaldo, nonostante le stime attese sui ricavi siano migliorate, ha evidentemente peggiorato i conti societari sia dal punto di vista del conto economico che dell'Indebitamento atteso. Prendendo per buono quanto ipotizzato in tabella, l'obiettivo minimo per la Juventus non è tanto recuperare i 10,6 milioni di sforamento rispetto al massimo deficit previsto dal break-even triennale, quanto il non chiudere la stagione con Patrimonio Netto Negativo. Per far questo servono 74,4 milioni di miglioramento sul bilancio entro fine stagione quindi per quanto scritto in precedenza circa 40 dal mercato in attesa di vedere quanti ricavi porteranno i risultati della prima parte dell'anno. Se da una parte questo risultato potrebbe essere molto facilmente raggiunto anche da un vociferato aumento di capitale che alzerebbe il Patrimonio Netto senza intervenire direttamente sulla cessione di giocatori (ipotesi comunque al momento non certa), dall'altro credo sia necessario notare che per mantenersi in equilibrio anche negli anni successivi è altamente improbabile che la Juventus punti a concludere la stagione 2018/19 con un elevatissimo passivo di bilancio seppur accettabile per l'Uefa grazie alla gestione virtuosa degli ultimi anni. La mia stima è che quindi la Juventus punti a far scendere da qui a fine mercato il passivo stimato per il bilancio 2018/19 dagli attuali -151,4 a un passivo attorno ai 50 milioni, in linea con quanto fatto nell'estate dell'anno scorso in attesa di aumentare gli introiti con i risultati sul campo. Mi attendo quindi un miglioramento del conto economico di circa 100 milioni rispetto a oggi che si rifletterà, grazie alle cessioni, anche su un contenimento della crescita dell'Indebitamento. A inizio mercato avevo ipotizzato che la Juventus non chiudesse con più di 20 milioni di passivo il semplice calcolo di entrate e uscite dei costi dei cartellini, passivo che a oggi con le prime operazioni di mercato è schizzato invece a -183,4 milioni. La mossa "Cristiano Ronaldo" avallata da Exor può far pensare che la controllante possa avallare un obiettivo di crescita dell'Indebitamento anche superiore ai 20 milioni, ma sarei abbastanza stupito se la cifra superasse quota 50 milioni. Serve quindi alla Juventus, secondo queste stime, rientrare nei costi dei cartellini di una cifra compresa fra i 135 e i 165 milioni. 

Individuati gli obiettivi economici (135/165 milioni recuperati dal costo dei cartellini delle cessioni, 100 milioni di attivo di bilancio da guadagnare con plusvalenze e eventuali riduzioni di costi di ammortamenti e ingaggi), possiamo vedere che le cessioni dei sei uomini di mercato che in molti danno in uscita dalla Juventus potrebbero bastare per raggiungere l'obiettivo. Di seguito i sei nomi con l'impatto a bilancio delle loro cessioni ipotizzando l'eventuale costo del loro cartellino:

Rugani (costo: 40, plusvalenza: 38,4, ammortamento annuale risparmiato: 0,5, stipendio lordo risparmiato: 3,7): 42,6 milioni  

Higuain (costo: 60, plusvalenza: 5,2, ammortamento annuale risparmiato: 18,3, stipendio lordo risparmiato: 13,9): 37,4 milioni  

Kean (costo: 15, plusvalenza: 15, ammortamento annuale risparmiato: 0, stipendio lordo risparmiato: 1): 16 milioni 

Sturaro (costo: 15, plusvalenza: 10,7, ammortamento annuale risparmiato: 1,4): 12,1 milioni  

Audero (costo: 10, plusvalenza: 10): 10 milioni

Pjaca (costo: 20, plusvalenza: 2,8, ammortamento annuale risparmiato: 5,7): 8,5 milioni   

La somma dei cartellini di questi giocatori risulterebbe essere 160 milioni, in linea con l'obiettivo atteso. La cifra ricavata per il bilancio sarebbe invece di 126,6 milioni, superiore all'obiettivo indicato inizialmente. A questi potrebbe aggiungersi Favilli, papabile all'acquisto a titolo definitivo con ricompra da parte dell'Udinese (se venduto a 10 milioni la plusvalenza sarebbe di 2,5 milioni). Inoltre rimane qualche dubbio sulla natura del trasferimento di Cerri chiuso ieri sera, nel caso in cui la Juventus sia riuscita a ottenere un trasferimento a titolo definitivo per 10 milioni come alcune fonti sostengono (o ci fosse un obbligo di riscatto entro giugno 2019 senza alcuna condizione, come per esempio il raggiungimento della salvezza da parte del Cagliari) il miglioramento a bilancio rispetto alla tabella sarebbe di 9,6 milioni (9,2 di plusvalenza e 0,4 di ammortamento annuale risparmiato).

Con queste uscite la rosa si ridurrebbe numericamente a 23 giocatori con un solo posto disponibile per un nuovo calciatore non cresciuto nel vivaio del club (Rugani e Kean infatti non libererebbero posti per questa tipologia di giocatori, cosa che farebbe il solo Higuain). Data la rosa sopra presentata, l'extrabudget recuperato dalle cessioni potrebbe permettere l'acquisto di un difensore centrale che si vada ad aggiungere ai quattro in rosa, tutti non immuni da problemi fisici nelle scorse stagioni. Fra questi, il preferito della Juventus dovrebbe essere Godin che si potrebbe liberare per 20 milioni di euro dall'Atletico Madrid e inciderebbe sul bilancio per circa 14 milioni, ma non sono esclusi cambiamenti di rotta verso altri obiettivi (seguita anche la pista De Ligt, che potrebbe essere inserito in rosa come Under 22 ma ha anche un costo superiore ai 40 milioni). Nonostante sia considerato molto vicino al Chelsea va comunque posta attenzione sulla vicenda Golovin (peso a bilancio circa 10 milioni annui), che essendo un classe 1996 potrebbe essere inserito in rosa senza escludere nessuno e rappresenterebbe un validissimo "settimo uomo" sia per il centrocampo che per l'attacco. Proprio la limitazione della rosa rende più appetibili per la Juventus tutti i giocatori nati dal 1996 in poi, che potrebbero puntellare a fine mercato un gruppo ben costruito ma abbastanza ridotto a livello numerico. 

Evidentemente ulteriori operazioni in entrata rispetto a quelle già citate dipenderanno invece da eventuali nuove cessioni. In difesa ancora non sicurissimo di rimanere a Torino è Benatia, anche se le ultime voci spingono per una sua permanenza in bianconero. Tutta da verificare, alla luce dell'arrivo di Cristiano Ronaldo che potrebbe in qualche modo incidere sulla decisione, la volontà di rimanere di Alex Sandro (il quale potrebbe garantire una notevole plusvalenza che metterebbe ancor di più in sicurezza i conti societari permettendo ulteriori investimenti) che in caso di partenza costringerebbe la Juventus a comprare necessariamente un terzino sinistro visto anche il lento recupero di Spinazzola (nomi favoriti Darmian, Bernat e Alex Telles, quest'ultimo non impossibile anche se il Porto non pare convinto a farlo partire per meno di 40 milioni, con in più la suggestione lanciata in queste ore di Marcelo che però è legato da un quadriennale da 12 milioni netti con il Real Madrid quindi sembra molto improbabile). A centrocampo ritengo improbabile la partenza di Pjanic, che sconvolgerebbe troppo i piani tattici di Allegri, e di conseguenza vedo poche chance per un nuovo assalto a Milinkovic-Savic anche perché sembra certo di rimanere anche Dybala, unico altro giocatore che con la sua cessione avrebbe permesso di accumulare i soldi necessari per tentare l'assalto al costosissimo serbo della Lazio. Voci incontrollate parlano anche di un possibile ritorno di Pogba (sfruttando il fatto che il giocatore vorrebbe tornare a Torino) ma a meno di condizioni molto particolari (e favorevoli) di acquisto anche questo affare sembra al momento molto complicato e non probabile. In attacco, al di là delle attese partenze di Higuain e Kean, la rosa dovrebbe rimanere quella attuale. Solo in caso di richiesta di cessione da parte di Mandzukic destinazione Manchester United potrebbero riaprirsi i discorsi relativi a Morata e Martial (uno solo dei due e più facilmente in prestito che a titolo definitivo) che attualmente sembrerebbero essere davvero di troppo in un reparto che presenta già sei giocatori di altissimo livello. 

L’appuntamento con il prossimo aggiornamento delle stime sul bilancio Juventus 2018/19 è indicativamente per la prima parte del mese di settembre, una volta chiusi i mercati di tutta Europa. 


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