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Stime bilancio Juventus 2018/19 e 2019/20: ricavi a 600 milioni, sarà un mercato movimentato

la società cerca il giusto mix fra l'obiettivo di rafforzare la squadra e le esigenze di bilancio


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Nuovo aggiornamento sulle prospettive del bilancio Juventus dati i risultati ottenuti sul campo nella stagione 2018/19, con uno sguardo particolare alle possibilità della squadra nel calciomercato estivo. Andremo a modificare sia le stime sul bilancio del 2018/19 che quelle sul bilancio 2019/20 rispetto alle previsioni effettuate dopo la pubblicazione della Semetrale di bilancio, consultabili QUI

Prima di cominciare vi ricordo che questo articolo si basa sugli assunti già più volte spiegati in altri articoli trattanti il medesimo argomento in passato e che tutti gli altri post relativi alle diverse stime del bilancio Juventus dal 14 maggio 2014 (in ordine decrescente) a oggi sono consultabili QUI.

STIMA DEL BILANCIO 2018/19

Per ogni voce di bilancio verrà data opportuna spiegazione rispetto alle variazioni dall’ultima stima. Inoltre trovate nell’ultima colonna i dati reali del bilancio annuale del 2017/18 per avere un confronto immediato, per chi fosse interessato, fra i dati stimati di quest’anno e quelli veri della stagione passata.

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Ricordo che una variazione positiva è intesa a seconda dei casi come un aumento dei ricavi o una diminuzione dei costi. Di seguito tutte le voci che hanno subito una variazione.

RICAVI

Ricavi da gare: Variazione (+5,8 milioni) dovuta a maggiori incassi da Champions League grazie alla disputa allo Juventus Stadium di Juventus-Ajax (+3,7 milioni) e da Campionato con dati di incasso migliori del previsto per le ultime partite stagionali (+2,1 milioni).

Diritti tv: Variazione (+13,6 milioni) per i ricavi da premi per la vittoria negli ottavi di finale e maggiori introiti dal Market Pool in Champions League.

Ricavi Pubblicità: Variazione (+1,0 milioni) causata da un bonus previsto nel contratto con Jeep per la qualificazione ai quarti di finale di Champions League.

Proventi Gestione Calciatori: Variazione (+0,4 milioni) dovuto al riscatto a titolo definitivo di Marrone da parte del Verona.

COSTI

Personale Tesserato: Variazione (+6,3 milioni) a causa dei premi stimati per il raggiungimento dei quarti di finale di Champions League (+5,7 milioni) e per i rinnovi di contratto prima di fine stagione di Mandzukic (+0,4 milioni) e Rugani (+0,2 milioni). 

Ammortamenti Calciatori: Variazione (-0,9 milioni) dovuta ai rinnovi di contratto di Mandzukic (-0,8 milioni) e Rugani (-0,1 milioni). 

Imposte Correnti: Variazione (+1,1 milioni) dovuta a maggiori tasse a seguito dei migliori risultati economici della stagione.

Vediamo nel dettaglio come cambiano le voci aggregate.

Totale Ricavi: Salgono da 575,6 a 596,4 milioni.

Totale Costi: Aumentano da 459,2 a 465,5 milioni.

Risultato Operativo prima delle Imposte: Passa da un passivo di 62,1 milioni a un passivo di 46,6 milioni.

Risultato del Periodo: Passa da -71,3 a -57 milioni. C'è quindi da aspettarsi una chiusura dell'esercizio in passivo (con un deficit comunque sostenibile) a meno di plusvalenze realizzate e contabilizzate entro il 30 giugno, come potrebbe essere quella di 11,6 milioni per l'eventuale riscatto di Orsolini da parte del Bologna. 

FAIR PLAY FINANZIARIO

Rimangono confermate le ipotesi di Solidità aziendale e Assenza di debiti scaduti, mentre la situazione per le altre quattro richieste è la seguente:

Patrimonio Netto Non Negativo: il Patrimonio Netto stimato per la fine della stagione 2018/19 rimane positivo, passando da 0,7 a 15 milioni. Non c'è quindi per ora per questo dato il rischio di incorrere in sanzioni per violazione dei vincoli del Fair Play Finanziario.

Break-Even: il “pareggio” di bilancio relativo ai costi rilevanti per il Fair Play Finanziario, che per il triennio 2016/19 richiede un passivo massimo di -30 milioni, risulterebbe in attivo di 54,4 milioni. Nessun problema nemmeno qui.

Indebitamento Finanziario Netto minore dei Ricavi al netto delle plusvalenze: i ricavi al netto delle plusvalenze sono di 486,7 milioni, superiori all’Indebitamento Finanziario Netto che al 31 dicembre era di 384,3 milioni. Il parametro sarà quindi rispettato senza particolari problemi alla fine della stagione.

Costo del Personale minore del 70% dei Ricavi al netto delle plusvalenze: nella stima effettuata il costo del personale sarebbe pari al 63,2% dei ricavi al netto delle plusvalenze, in miglioramento rispetto al 64,5% della stima di marzo grazie ai maggiori ricavi.

Per quanto riguarda il Fair Play Finanziario italiano ripetiamo quanto scritto a marzo in assenza di dati ulteriori: "Per quanto riguarda il Fair Play Finanziario italiano il rapporto fra Attività Correnti e Passività Correnti (Indice di Liquidità) è di 0,39, inferiore alla soglia minima di 0,6 richiesta dalla Figc. Va precisato che per la Figc valgono i valori a fine stagione e quindi è ipotizzabile che la Juventus intervenga sugli equilibri finanziari rientrando nel parametro entro giugno o quantomeno avvicinandolo. Se così non fosse la Figc richiederebbe alla società come vincolo per l'iscrizione al campionato di avere un Patrimonio Netto positivo della cifra necessaria per riportare almeno a 0,6 l'Indice di Liquidità sommando al valore del Patrimonio Netto quello delle attività correnti. Nel caso dei dati della semestrale della Juventus servirebbe un Patrimonio Netto positivo di 65,6 milioni, valore però che viene ridotto di un terzo poiché l'Indicatore di Indebitamento (rapporto fra Indebitamento e fatturato medio degli ultimi tre anni) è inferiore alla soglia prevista di 1,5. Al momento la Juventus non potrebbe beneficiare dell'ulteriore riduzione di un terzo per il parametro relativo al rapporto fra costo del lavoro (stipendi più ammortamenti) e ricavi ordinari che non soddisferebbe il parametro massimo di 0,8. Se la Juventus non riuscisse a raggiungere la cifra richiesta aumentando i ricavi o migliorando la propria posizione finanziaria sarebbe chiamata a un aumento di capitale pari alla cifra mancante. Nel caso fosse necessario non è in discussione la capacità della proprietà di far fonte a questa situazione con un aumento di capitale".

BILANCIO 2019/20 E PROSPETTIVE DI MERCATO

Per la stagione 2019/20 lo scenario “meno favorevole” attualmente ipotizzato in questi calcoli prevede l'eliminazione dalle coppe europee a seguito di sei sconfitte nella fase a gironi di Champions League e contemporanea qualificazione di due delle altre tre italiane alla finale e della terza alla semifinale. 

Segnalo che i calcoli relativi al costo del Personale Tesserato suppongono, come vedremo meglio nel paragrafo finale, una rosa attualmente di 28 elementi (23 dei 25 previsti dalla norma FIGC, con 2 posti lasciati vuoti per mancanza di giocatori provenienti dal Vivaio del club, più Pjaca tenuto in rosa anche se fuori lista per via del suo infortunio di lunga durata che renderà complicato anche il prestito estivo e 4 Under 22 individuati al momento in Bentancur, Rogerio, Orsolini e Kean). Per tutti gli altri giocatori attualmente sotto contratto con la Juventus, ma in prestito in altre squadre, si ipotizza vengano prestati anche il prossimo anno e quindi non incidano sui costi, ad eccezione di quelli che sono stati inseriti nell’ipotetica rosa di partenza.  

Proprio perché lo scenario di base utilizzato per le stime prevede un disastroso cammino nella Champions League 2019/20, invito a non fermarsi ai dati della tabelle ma a leggere anche le spiegazioni sottostanti per vedere come non sarà così difficile migliorare anche in misura importante i dati inseriti in questa prima proiezione.

Per ogni voce di bilancio variata verrà data opportuna spiegazione. Inoltre trovate nell’ultima colonna i dati stimati del bilancio annuale del 2018/19 in modo da avere un confronto immediato, per chi fosse interessato, fra le due annate. 

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Andiamo a vedere le voci che presentano una stima diversa rispetto allo scorso aggiornamento.

RICAVI

Ricavi da gare: Variazione (+1,1 milioni) dovuta all'aumento della stima degli introiti da Serie A 2019/20. 

COSTI

Personale Tesserato: Variazione (+6,2 milioni) dovuta all'aumento degli stipendi di Rugani (+1,9 milioni) e Mandzukic (+0,9 milioni), a una riduzione di quello stimato per Ramsey in virtù del Decreto Crescita che dovrebbe essere approvato a breve dal Parlamento (-1,2 milioni) e all'ingaggio di Demiral (+4,6 milioni). 

Ammortamenti Calciatori: Variazione (+0,8 milioni) dovuta all'ingaggio di Demiral (+3,2 milioni) parzialmente compensato dai risparmi a bilancio causati dai rinnovi di Mandzukic (-1,6 milioni) e Rugani (-0,2 milioni) e dalla cessione a titolo definitivo di Marrone (-0,6 milioni). 

Queste variazioni portano le seguenti stime nelle voci aggregate:

Risultato Operativo prima delle Imposte: Viste le ipotesi sarebbe per il momento negativo di 207,7 milioni contro i 201,8 milioni della ipotesi precedente.

Risultato del Periodo: rispetto alla precedente stima il rosso passa da 210,3 milioni a 216,3 milioni.

FAIR PLAY FINANZIARIO

Non ci sono motivi che inducano a mettere in dubbio il rispetto dei vincoli di Solidità aziendale e Assenza di debiti scaduti, mentre la situazione per le altre quattro richieste, prese per buone le stime e sempre considerando lo scenario ipotizzato, sarebbe al momento la seguente:

Patrimonio Netto Non Negativo: Date le stime e le ipotesi, il Patrimonio Netto a fine stagione risulterebbe negativo di 201,3 milioni in leggero miglioramento rispetto ai -209,7 milioni di marzo. Una cifra ovviamente da colmare intervenendo sulle varie voci di bilancio o con un aumento di capitale. In particolare, per questa analisi ripeto una valutazione già fatta ripetutamente in passato: per essere sicuri di non arrivare a fine stagione in una situazione finanziariamente preoccupante e non troppo dipendente dai risultati sportivi, la società deve avere come obiettivo quello di azzerare questo passivo al più tardi con operazioni relative al mercato di gennaio. Per questo, come già fatto a inizio marzo, può essere un dato utile stimare quanto potrebbe essere il ricavo massimo extra ottenibile prima di gennaio dalla Juventus sul campo se vincesse tutte le partite del suo girone di Champions e contemporaneamente le altre tre eventuali squadre italiane promosse alla fase a gironi venissero eliminate. Quantifico al momento questa cifra in 35,1 milioni (5,9 milioni di miglioramento sul Market Pool in caso di passaggio del turno ed eliminazione di tutte le altre italiane; 16,2 di bonus vittorie; 9,5 per il passaggio del turno; 3,5 come incasso stimabile dell’ottavo di finale in casa). A questi vanno aggiunti 1,2 milioni di incassi da stadio in caso di qualificazione alle semifinali di Coppa Italia (per un totale possibile di 36,3 milioni). Il gap con i -201,3 milioni stimati rimarrebbe comunque importante e andrà coperto con aumenti dei ricavi commerciali e plusvalenze. In particolare sarà interessante scoprire nei prossimi mesi, quando verrà presentato il bilancio 2018/19 in scadenza al 30 giugno, se la Juventus è riuscita a ottenere nuovi accordi commerciali e se è in previsione un aumento del corrispettivo pagato da Jeep per la sponsorizzazione della Juventus, visto che l'aumento dei ricavi commerciali causato dall'arrivo di Cristiano Ronaldo permetterebbe una proporzionale crescita degli introiti derivanti dall'accordo con Jeep senza andare incontro a eventuali reclami dell'Uefa per operazioni eventualmente non lecite con parti correlate. 

Break-Even: Nel triennio 2017/20, l’Uefa richiede che non venga superato un passivo totale di 30 milioni di euro per i costi rilevanti in ottica Fair Play Finanziario, a meno che questo non sia giustificato da evidenti attivi di bilancio negli anni precedenti. In questa stima la Juventus avrebbe un passivo di 209,8 milioni sul triennio di riferimento. Attingendo agli attivi ottenuti fra il 2014/15 e il 2015/16 come consentito dal regolamento il passivo si ridurrebbe a 118,1 milioni. Ciò vuol dire che per evitare di incorrere in sanzioni per violazione del Fair Play Finanziario da qui al 30 giugno 2020 la Juventus deve incassare attraverso risultati sul campo, aumento dei ricavi e plusvalenze almeno 78,5 milioni rispetto a quelli già contabilizzati.

Indebitamento Finanziario Netto minore dei Ricavi al netto delle plusvalenze: I ricavi al netto delle plusvalenze partirebbero da 447,4 milioni, una cifra già superiore rispetto all’Indebitamento Finanziario Netto che non dovrebbe avvicinarsi a quella cifra anche dopo la campagna acquisti estiva che difficilmente si chiuderà con un saldo negativo fra introiti e costi.

Costo del Personale minore del 70% dei Ricavi al netto delle plusvalenze: Attualmente questa voce sarebbe pari al 76,5% ma va ricordato che questo non è un parametro vincolante ma un indicatore utile all'Uefa e alle stesse società per capire se il costo del personale sta superando la soglia di guardia. Per rientrare nel 70% i ricavi, stanti i costi stimati, dovrebbero aumentare di almeno 41,4 milioni, obiettivo che non sembra difficile da raggiungere fra risultati sul campo, incassi da prestiti e altri miglioramenti dei ricavi. Si può ovviamente incidere anche diminuendo il peso della voce "personale tesserato". 

POSSIBILE EVOLUZIONE DELLA STAGIONE

La crescita dei costi per mantenere la rosa competitiva e l'erosione del Patrimonio Netto dovuta al secondo esercizio consecutivo che, salvo sorprese, si chiuderà con un bilancio in rosso pongono la Juventus in una situazione delicata dal punto di vista del mercato e potrebbero portare a scelte un po' più "estreme" rispetto a quanto visto in passato. Da oggi al 30 giugno 2020, infatti, la Juventus proverà verosimilmente a recuperare il gap di 201,3 milioni presente nella stima del Patrimonio Netto del bilancio 2019/20 tramite aumento di ricavi commerciali, ottimizzazione dei costi della rosa e plusvalenze. Parte di queste, va ricordato, possono al limite essere incassate anche alla fine della prossima stagione sportiva, nel mese di giugno del 2020, modalità che fino a oggi i bianconeri non hanno mai avuto l'obbligo di utilizzare sfruttando gli attivi degli anni precedenti al 2018 che hanno permesso al Patrimonio Netto di mantenersi positivo senza particolari preoccupazioni. Quest'anno sarà più difficile rinunciare a questo escamotage, perché verosimilmente non basteranno i quasi 110 milioni fra plusvalenze e prestiti incassati quest'anno e i proventi derivanti dalla cessione di calciatori dovranno aggirarsi attorno ai 150 milioni. 

Fatta questa precisazione partiamo dalla rosa da me considerata. Le mie scelte sono state ovviamente soggettive, ma compiute seguendo alcuni criteri precisi: nei 28 giocatori sono presenti solo calciatori che sono a oggi di completa proprietà della Juventus, compreso Demiral che seppur non ufficiale è un accordo dato per fatto da tutte le fonti che si occupano di calciomercato.

Considerando le regole della FIGC sul numero di giocatori iscrivibili al campionato di Serie A, che obbligano alla presenza nella lista dei 25 di almeno 4 giocatori provenienti dal Vivaio Juventus sugli 8 iscrivibili come “Vivaio Italia”, per il momento la rosa di partenza ipotizzata (con 28 giocatori di cui 2 del Vivaio Juventus, 4 Under 22 e Pjaca in rosa anche se fuori lista) sarebbe la seguente (in grassetto i giocatori appartenenti al Vivaio del club e in corsivo gli Under 22 iscrivibili senza limitazioni, ovvero i giocatori nati dall'1 gennaio 1997 in poi):

Portieri: Szczesny, Perin, Pinsoglio

Difensori: Chiellini, Bonucci, Rugani, De Sciglio, Cancelo, Alex Sandro, Spinazzola, Demiral, Rogerio

Centrocampisti: Pjanic, Ramsey, Matuidi, Khedira, Emre Can, Bentancur

Attaccanti: Cristiano Ronaldo, Mandzukic, Dybala, Douglas Costa, Bernardeschi, Cuadrado, Higuain, Orsolini, Kean, (Pjaca)

Ricordo che Rugani è considerato "Vivaio Club" per le regole della FIGC ma non per quelle Uefa relative alla Champions League e che per la Champions League solo Kean è considerato iscrivibile come Under 21, quindi per inserire eventualmente in Lista Champions Rugani e Bentancur, vanno esclusi un numero corrispondente di giocatori iscritti nei 17 senza vincoli alla Lista Serie A.

Come ormai consuetudine, alla fine di questo articolo troverete l'impatto a bilancio di alcune possibili operazioni in entrata e in uscita da utilizzare per costruire la vostra rosa della Juventus 2019/20 "economicamente sostenibile" dati i vincoli precedentemente segnalati, in particolar modo la necessità di puntare a circa 150 milioni fra plusvalenze ed eventuali risparmi in ammortamenti e costo dei cartellini nel corso della stagione. Questo obiettivo e la voglia della Juventus di non indebolire la squadra, ma anzi di provare in qualche modo a rafforzarla, lasciano supporre che questo sarà più che mai un mercato fortemente condizionato dalle possibili operazioni in uscita, che influenzeranno in maniera importante le capacità di poter concludere costosi colpi in entrata. In particolare bisognerà fare estrema attenzione alle eventuali "doppie operazioni" che potrebbero comportare un notevole vantaggio economico, come per esempio potrebbe essere quella riguardante il tanto vociferato scambio Dybala-Icardi, che si potrebbe concludere con una ipervalutazione di entrambi i cartellini rispetto al valore di mercato di entrambi che è sceso negli ultimi dodici mesi, in particolar modo quello relativo al giocatore dell'Inter a causa dei suoi problemi con il club di appartenenza. Ma Dybala potrebbe essere una pedina di scambio importante anche per altre operazioni dello stesso tipo che potrebbero essere conclusi con club esteri.

Prima di analizzare nel dettaglio la rosa non si può non partire dal capitolo allenatore. Allegri e il suo staff pesano sulle casse societarie per quasi 14 milioni, che potrebbero rimanere a bilancio per tutto il 2019/20 se non verrà trovato un accordo per la risoluzione anticipata del contratto o se Allegri non verrà nel frattempo ingaggiato da un altro club. Va quindi considerato l'ulteriore aumento dei costi che comporterà l'arrivo del nuovo allenatore. Se, come tutto lascia pensare, questo sarà Sarri, l'aggravio per il bilancio del club sarà di circa 11,1 milioni lordi. Dovesse prendere invece corpo il "sogno" Guardiola le spese schizzerebbero in alto di 31,3 milioni lordi. 

Passando alla squadra andiamo con ordine e partiamo dai portieri. Confermati sia Szczesny che, salvo sorprese, Pinsoglio (utile come terzo portiere essendo un giocatore proveniente dal vivaio del club), il punto interrogativo riguarda Perin, che potrebbe essere sacrificato per fare un po' di cassa. Nelle ultime settimane si è parlato di un possibile scambio con El Shaarawy, ma la rosa della Juventus è attualmente strapiena di attaccanti esterni quindi prima di concludere numerose cessioni in quel ruolo l'affare non sembra fattibile, Altre ipotesi, sempre riguardanti la Roma, lo indicano come un tassello da coinvolgere negli assalti a Zaniolo o Manolas.

Con l'arrivo di Demiral tre dei cinque posti da centrale difensivo sono assicurati vista l'incedibilità di Chiellini e Bonucci. Rugani sembra destinato a restare, anche se la delicata situazione di bilancio non permette di escluderne la partenza in caso di offerte importanti. Romero sarà probabilmente acquistato e lasciato in prestito al Genoa o utilizzato come pedina di scambio per arrivare ad altri giocatori. Manca un tassello e non è un segreto che la Juventus vorrebbe riempirlo con un giocatore di alto livello. L'obiettivo numero 1 è De Ligt, sul quale la concorrenza è agguerritissima. Se l'olandese dovesse accasarsi al Paris Saint-Germain si riaprirebbe la pista Marquinhos che si è invece raffreddata da qualche settimana. Alternativa meno costosa potrebbe essere Manolas, mentre sembra difficile un ritorno di Benatia al quale il nuovo allenatore difficilmente potrebbe garantire un posto da titolare così come richiesto dal marocchino. Dalle fasce sia difensive che offensive potrebbe essere ricavata parte della miniera d'oro necessaria per fare il mercato. Sia Cancelo che Alex Sandro alle giuste condizioni potrebbero lasciare la squadra. A livello tattico la società potrebbe decidere di investire di più su altri ruoli riducendo un po' la qualità dei suoi terzini, puntando magari su giocatori che diano più garanzie in fase difensiva e che lascino le azioni spettacolari in avanti agli altri componenti dell'undici titolare. Attenzione però a un'eventuale ritorno di fiamma per Marcelo...

A centrocampo sia Sarri che Guardiola dovrebbero chiedere la conferma di Pjanic, se così non fosse il bosniaco sarebbe sicuramente un'ottima pedina per recuperare con la sua sola cessione gran parte dei soldi necessari per colmare il buco di bilancio a patto però di trovare un sostituto all'altezza. L'impressione è che però lui, come Emre Can, Bentancur e il nuovo arrivo Ramsey faranno far parte della rosa del prossimo anno. Sacrificabili invece sia Khedira che Matuidi, soprattutto se davvero la Juventus riuscirà a ricavare dal bilancio le risorse necessarie per fare un grande colpo a centrocampo, sia esso Pogba (che salvo sorprese sembra possibile solo in caso di scambio con il Manchester United, e anche in questo caso Dybala potrebbe entrare nell'affare nonostante sia lui che la società abbiano dichiarato la sua apparente incedibilità), Milinkovic-Savic, Isco o Rabiot

In attacco la parola d'ordine è sfoltire e anche da questo reparto potrebbero arrivare delle buone plusvalenze. Sono infatti davvero troppi i giocatori in rosa e prima di pensare ad eventuali arrivi quali quelli di Icardi (per il quale però non sembrerebbe agevole la coabitazione in campo con Cristiano Ronaldo) e Chiesa (al momento stoppato da Commisso) bisogna pensare alle cessioni. A parte Cristiano Ronaldo, Kean e Bernardeschi, nessuno può dirsi sicuro di far parte della rosa della Juventus a inizio settembre. Sia lo scenario che prevede un reparto d'attacco sostanzialmente invariato rispetto alla scorsa stagione che quello che prefigura una mezza rivoluzione con numerose partenze e alcuni arrivi non possono essere al momento esclusi, tutto dipenderà più dalle offerte che arriveranno sul tavolo di Paratici che dalla volontà di acquistare nuove punte a prescindere. Delicata in particolare la questione Higuain, che anche con Sarri non sarebbe sicuro di restare e il cui peso a bilancio è la motivazione principale della volontà da parte della Juventus di liberarsi di lui a titolo definitivo o con un nuovo prestito annuale a 18 milioni. A queste condizioni, però, le uniche ipotesi al momento possibili sembrerebbero essere quelle che portano a una sua cessione in Cina o in Medio Oriente. 

Fatto un quadro generale del più che mai imprevedibile mercato bianconero 2019/20 viste le numerose variabili coinvolte, buon divertimento con i vostri calcoli utilizzando in tutto o in parte i conteggi da noi forniti sui possibili guadagni annuali e i possibili costi annuali di alcuni giocatori che potrebbero far parte delle contrattazioni dell'estate 2019 della Juventus. 

CESSIONI POSSIBILI

Perin (costo: 15, plusvalenza: 11,6, ammortamento annuale risparmiato: 1,1, stipendio lordo risparmiato: 1,1): 13,8 milioni  

Cancelo (costo: 60, plusvalenza: 28,2, ammortamento annuale risparmiato: 7,9, stipendio lordo risparmiato: 5,6): 41,7 milioni

Alex Sandro (costo: 50, plusvalenza: 41,6, ammortamento annuale risparmiato: 2,1, stipendio lordo risparmiato: 7,4): 51,1 milioni

De Sciglio (costo: 15, plusvalenza: 7,7, ammortamento annuale risparmiato: 2,4, stipendio lordo risparmiato: 3,7): 13,8 milioni

Spinazzola (costo: 15, plusvalenza: 12,4, ammortamento annuale risparmiato: 0,9, stipendio lordo risparmiato: 2,8): 16,1 milioni 

Rogerio (costo: 10, plusvalenza: 9,5, ammortamento annuale risparmiato: 0,5, stipendio lordo risparmiato: 0,6): 10,6 milioni   

Khedira (costo: 15, plusvalenza: 14,8, ammortamento annuale risparmiato: 0,1, stipendio lordo risparmiato: 7,4): 22,3 milioni

Pjanic (costo: 90, plusvalenza: 76,9, ammortamento annuale risparmiato: 6,6, stipendio lordo risparmiato: 12): 95,5 milioni 

Matuidi (costo: 20, plusvalenza: 12,4, ammortamento annuale risparmiato: 7,6, stipendio lordo risparmiato: 7,4): 27,4 milioni   

Dybala (costo: 90, plusvalenza: 73,3, ammortamento annuale risparmiato: 5,6, stipendio lordo risparmiato: 13): 91,9 milioni

Pjaca (costo: prestito, stipendio lordo risparmiato: 3,7): 3,7 milioni

Higuain (costo: 36,5, plusvalenza: 0, ammortamento annuale risparmiato: 18,3, stipendio lordo risparmiato: 13,9): 32,2 milioni

Mandzukic (costo: 15, plusvalenza: 11, ammortamento annuale risparmiato: 4, stipendio lordo risparmiato: 8,3): 23,3 milioni 

Douglas Costa (costo: 60, plusvalenza: 27,6, ammortamento annuale risparmiato: 10,8, stipendio lordo risparmiato: 11,1): 49,5 milioni 

Cuadrado (costo: 20, plusvalenza: 13,6, ammortamento annuale risparmiato: 6,4, stipendio lordo risparmiato: 7,4): 27,4 milioni 

ACQUISTI POSSIBILI

Gli stipendi lordi dei giocatori provenienti dall'estero sono calcolati considerando l'eventuale applicazione del Decreto Crescita a partire dal 1° gennaio 2020. 

Hysaj (costo: 25, anni di contratto: 5, stipendio lordo: 4,6): 9,6 milioni

De Ligt (costo: 90, anni di contratto: 5, stipendio lordo: 10,9): 28,9 milioni

Marquinhos (costo: 60, anni di contratto: 5, stipendio lordo: 10,9): 22,9 milioni

Ruben Dias (costo: 60, anni di contratto: 5, stipendio lordo: 7,8): 19,8 milioni

Piccini (costo: 15, anni di contratto: 5, stipendio lordo: 4,6): 7,6 milioni

Marcelo (costo: 40, anni di contratto: 3, stipendio lordo: 14,1): 27,4 milioni

Romero (costo: 30, anni di contratto: 5, stipendio lordo: 4,6): 10,6 milioni   

Manolas (costo: 36, anni di contratto: 5, stipendio lordo: 6,5): 13,7 milioni

Milinkovic-Savic (costo: 80, anni di contratto: 5, stipendio lordo: 9,3): 25,3 milioni

Pogba (costo: 105, anni di contratto: 5, stipendio lordo: 28,4): 48,4 milioni

Rabiot (costo: 0, anni di contratto: 5, stipendio lordo: 15,6): 15,6 milioni

Isco (costo: 60, anni di contratto: 5, stipendio lordo: 11,7): 23,7 milioni

Zaniolo (costo: 50, anni di contratto: 5, stipendio lordo: 4,6): 14,6 milioni

Ndombelé (costo: 70, anni di contratto: 5, stipendio lordo: 10,9): 24,9 milioni

Traoré (costo: 15, anno di contratto: 5, stipendio lordo: 0, perché andrebbe in prestito ad altra squadra): 3 milioni

Chiesa (costo: 70, anni di contratto: 5, stipendio lordo: 9,3): 23,3 milioni

Icardi (costo: 60, anni di contratto: 5, stipendio lordo: 13): 25 milioni  

L’appuntamento con il prossimo aggiornamento delle stime sul bilancio Juventus 2018/19 dopo metà luglio, per valutare l'impatto dei movimenti di mercato a un mese dalla chiusura delle contrattazioni.


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