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Ranking Uefa aggiornato al 26/8: Italia lenta ma West Ham fuori

L'ELIMINAZIONE DEGLI INGLESI AGEVOLA LA RINCORSA AL 3° POSTO, MA IL REGOLAMENTO POTREBBE CAMBIARE...


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Conclusi i turni preliminari, è il momento di riprendere ad aggiornare l’andamento del ranking Uefa giornata per giornata non solo con la classifica pura e semplice ma anche con analisi che ci permettano di vedere come sta andando l’Italia e quante possibilità abbia di agguantare quel terzo posto che per il momento è fondamentale per riconquistare il diritto ad avere una quarta squadra in Champions League (in attesa di una possibile rettifica regolamentare, che alcuni organi di informazione danno per certa ma che non è stata ancora ufficializzata, e che garantirebbe dal 2018/19 quattro squadre ai gironi per le prime quattro nazioni del ranking).

In questo primo aggiornamento della nuova stagione ne approfitto per rinfrescare le idee su alcune nozioni che ci saranno poi utili per tutto l’anno.

SPIEGAZIONE DELLA TABELLA

Nelle tre colonne della tabella seguente, trovate per ogni nazione nell’ordine il Coefficiente Uefa aggiornato, la differenza di punteggio rispetto al turno precedente (che equivale ai punti conquistati nell’ultima settimana di coppe o, limitatamente al primo aggiornamento dell’anno, i punti conquistati in tutti i turni preliminari) e il numero di squadre attualmente in gara per ogni nazione. Per le nazioni che hanno delle squadre ancora in corsa, questo valore è accompagnato dal numero di squadre che hanno iniziato la competizione: un dato importante perché ogni punto-partita conquistato sul campo (2 per la vittoria, 1 per il pareggio, 0 per la sconfitta) va diviso proprio per questo denominatore per calcolarne il reale impatto sul coefficiente (esempio: Inghilterra 6/7 vuol dire 56squadre alla fase a gironi sulle 7 inizialmente qualificate alle coppe, e ogni punto conquistato da un'inglese sul campo o tramite bonus va diviso per 7 nel calcolo del coefficiente).

Ricordo che tutte le nazioni dal 1° al 51° posto nel ranking hanno diritto a tre squadre in Europa League, le ultime due a due, Liechtenstein e Gibilterra a una indipendentemente dalla loro posizione. Invariata la distribuzione dei posti in Champions League: dal 1° al 3° quattro posti, dal 4° al 6° tre posti, dal 7° al 15° due posti, tutte le altre un posto a eccezione del Liechtenstein che non partecipa a questa competizione. Il colore di sfondo per ogni posizione in tabella indica il corrispondente numero di squadre che si potranno iscrivere alla Champions League 2018/19 (con l'aggiunta delle particolarità legate al numero di squadre in Europa League per 52esima e 53esima e i casi particolari di Liechtenstein e Gibilterra). Nel caso di cambio regolamentare dai prossimi aggiornamenti adatterò le tabelle in futuro alle nuove decisioni dell’Uefa.

RANKING UEFA AGGIORNATO AL 26 AGOSTO 2016

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I punteggi dei turni preliminari sono un po’ falsati dal numero diseguale di squadre partecipanti per nazione e soprattutto dal diverso numero di turni affrontati da ogni team, tanto che Danimarca e Croazia sono quelle che hanno fatto in questi due mesi il miglior punteggio pur avendo portato entrambe una sola squadra alla fase a gruppi (ma in Champions League, sfruttando così il bonus). Questo risultato ha permesso ai danesi di salire dal 18esimo al 22esimo posto in classifica e ai croati di entrare nella Top 15 assestandosi per il momento al 13esimo posto facendo così per il momento uscire la Romania dalle nazioni che avrebbero diritto a due squadre in Champions League nel 2018/19.

Nella classifica generale guida ovviamente la Spagna, seguita dalla Germania, dall'Inghilterra e dall’Italia, che nei preliminari ha perso 0,869 punti dagli inglesi e ha fatto peggio anche di Francia, Russia e Portogallo a causa dell’eliminazione della Roma dalla Champions League.

28 le nazioni già totalmente eliminate, fra le quali spiccano Bielorussia, Svezia e Norvegia. Bene la Repubblica Ceca che supera la Svizzera all'11esimo posto e l'Irlanda che sale dal 46esimo al 41esimo.

QUALIFICATE PROVVISORIE PER NAZIONE

Vediamo ora quante squadre per ogni nazione sono ancora in gara e la loro suddivisione nelle competizioni (CL: Champions League; EL: Europa League; TOT: totale).

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26 le nazioni ancora in corsa, ma solamente Spagna, Italia e Belgio hanno conservato dopo i preliminari tutte le loro squadre.

Spagna, Germania e Inghilterra sono le più rappresentate in Champions League con 4 squadre (la Spagna ha perso il Villarreal, ma partiva con cinque). Italia e Belgio sono invece le “leader” di Europa League con quattro squadre, avendo “retrocesso” una delle loro rappresentanti dalla Champions League all’Europa League e avendo conservato tutte quelle già partenti dalla seconda competizione europea.

Ben cinque nazioni hanno una squadra in Champions League ma hanno perso tutti i loro club in Europa League e si tratta di Bulgaria, Croazia, Danimarca, Polonia e Scozia.

L’Irlanda è la nazione dal più basso coefficiente ad aver portato una squadra ai gruppi grazie al Dundalk.

LA RINCORSA DELL’ITALIA AL TERZO POSTO NEL RANKING

Quest’anno la rimonta italiana non è semplice ma è più abbordabile degli anni scorsi dato che a inizio stagione l’Inghilterra era distante “solo” 1,952. Distacco che dopo i preliminari è salito a 2,821 ma con la buona notizia dell’eliminazione del West Ham dall’Europa League che inciderà non poco sul futuro coefficiente inglese.

Il distacco fra Italia e Inghilterra è così ridotto che al momento non ha troppo senso riproporre le tabelle che abbiamo usato l’anno scorso per ragionare sui possibili risultati che le italiane avrebbero dovuto fare per raggiungere le inglesi, basti pensare che con solo due giornate di ottimi risultati per le italiane e pessimi per le inglese il gap potrebbe essere completamente annullato. Non sarà comunque facile, anche perché le squadre inglesi sono sempre più ricche e non è detto che fatichino in Europa come accaduto negli ultimi anni, anche se quanto accaduto al West Ham ci lascia ben sperare.

Assolutamente tranquillizzante invece il vantaggio di 15,666 punti che ci separa dal quinto posto occupato dalla Francia. Se verranno confermate le indiscrezioni che parlano di una riforma della Champions League che prevederebbe 4 posti fissi alla fase a gironi di Champions League per le prime quattro nazioni del ranking a partire dal 2018/19, l’Italia dovrebbe dormire sonni tranquilli per diversi anni e non mettere a rischio la sua presenza nelle “fantastiche 4”. In ogni caso, se il regolamento dovesse ufficialmente cambiare, terremo d’occhio questa situazione (più che la rincorsa al terzo posto che a quel punto perderebbe di valore) nei prossimi aggiornamenti.

Appuntamento a venerdì 16 settembre per gli aggiornamenti di tabelle e scenari dopo le partite della prima giornata della fase a gironi delle coppe europee. 


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