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La maturazione di Felipe Anderson: primo in Italia per dribbling riusciti e contrasti vinti. Ma i gol latitano

Il brasiliano della Lazio molto positivo anche sul piano degli assist. L'unica pecca sono proprio i soli 2 gol in campionato


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Punto fermo della Lazio di Inzaghi, croce e delizia al fantacalcio. Il Felipe Anderson versione 2016/2017 si è rivelato molto più uomo squadra di quanto si potesse immaginare, per via soprattutto di una duttilità tattica inedita fino alla scorsa stagione. In Italia siamo abituati a vederlo come esterno destro (o sinistro, alternandosi con Keita o Candreva) nel 4-3-3, una posizione che ne ha sempre esaltato le doti spiccatamente offensive. Non è un caso che, anche nel campionato in corso, abbia messo a referto il maggior numero di assist, ben 26 (di cui 7 vincenti, due in meno di Callejon che è l'unico ad aver fatto meglio di lui). C'è però una statistica tutt'altro che banale che lo vede primeggiare. Ed è davvero una sorpresa: stiamo parlando della classifica per contrasti vinti. Questo il dettaglio numerico:

GIOCATORECONTRASTI VINTI
Felipe Anderson65
Marco Parolo63
Kevin Strootman54
Karol Linetty53
Lucas Torreira52
Rafael Toloi52

Ci si aspetterebbe di trovare un difensore centrale o un mediano di rottura in vetta. E invece c'è proprio Felipao, davanti al compagno di squadra Marco Parolo che, con una media di oltre 11 km percorsi a partita, è ragionevolmente impelagato in maniera costante in entrambe le fasi di gioco. Come si spiega questo dato? La risposta, per chi ha avuto modo di studiare nel dettaglio come Simone Inzaghi fa giocare i suoi uomini, è piuttosto immediata. A seconda delle necessità e delle caratteristiche dell'avversario, Felipe Anderson spesso e volentieri viene posizionato esterno di centrocampo nel 3-5-2. Ne consegue che il brasiliano è chiamato a un notevole dispendio di energie perché incaricato a coprire l'intera fascia, trovandosi dunque più volte nella posizione di terzino quando si tratta di ripiegare. Dopo un iniziale fisiologico periodo "di ambientamento" nel suo nuovo habitat tattico, l'ex Santos ha dimostrato eccome di saperci fare, giocando duro quando serve ma senza mai perdere la bussola (e i soli 5 cartellini gialli rimediati ne sono la prova schiacciante). Anzi, aumentando allo stesso tempo i giri nel motore della qualità di cui dispone. Felipe Anderson è infatti anche il giocatore in Serie A ad aver collezionato il maggior numero di dribbling riusciti, con un distacco abissale rispetto ai primi inseguitori:

GIOCATOREDRIBBLING RIUSCITI
Felipe Anderson84
Alejandro Gomez68
Giacomo Bonaventura60
Suso58
Luis Muriel56

Ma qual è lo scotto da pagare in tutto ciò? Fermo restando che lo stesso Inzaghi in primis sa bene che più Felipe Anderson gioca vicino alla porta e più assume le sembianze di un'arma letale (tant'è vero che ultimamente, quando si affida al 3-5-2, lo mette al fianco di Ciro Immobile), un maggior sacrificio tattico corrisponde a un peggior rendimento in termini di gol segnati. Soltanto 2 in campionato, 3 se consideriamo anche la Coppa Italia. Ben al di sotto degli standard dell'ultimo biennio: l'anno scorso i centri furono 7, addirittura 10 nello strepitoso torneo 2014/2015. E i fantallenatori confidano vivamente in un'impennata nelle ultime undici giornate.


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