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E se Piatek andasse via a gennaio? Tutte le volte in cui i bomber del fantacalcio sono andati via a stagione in corso

Le voci su un possibile addio a gennaio del bomber rossoblu si fanno sempre più insistenti: non sarebbe il primo clamoroso addio alla Serie A durante il campionato


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Sin dal momento in cui ha cominciato a segnare con impressionante regolarità, attorno a Krzysztof Piątek si sono formate voci su un suo trasferimento nel mercato di gennaio. Che lasci il Genoa e la Serie A non sembra così impossibile, vuoi perché Preziosi è uno da sempre abituato a sfasciare e rifare le proprie rose ad ogni sessione di mercato vuoi perché inevitabilmente il prezzo dell'attaccante polacco sta salendo di partita in partita. Per fare un esempio recente: Pietro Pellegri, con 9 presenze e 3 gol in Serie A, è stato venduto lo scorso gennaio al Monaco per 31 milioni bonus compresi. Volete che Preziosi si tiri indietro di fronte ad offerte superiori?


Abbiamo già la foto pronta per il suo saluto ai tifosi (Getty Images)

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Ovviamente non è detto che alla fine il bomber polacco non resti in rossoblu. Ma i tifosi del Grifone e i fantallenatori che hanno puntato su di lui si stanno già preparando psicologicamente all'addio, magari destinazione estero. Non sarebbe la prima volta che a gennaio un pezzo pregiato del fantacalcio lasci la Serie A. Nella scorsa sessione del mercato ad esempio hanno salutato la compagnia Giampaolo Pazzini (ok, non giocava molto ma nell'Hellas era l'unico che segnasse) e Amato Ciciretti (giocatore di culto ben oltre i suoi bonus). 

Spesso il trasferimento era nell'aria perché magari il giocatore aveva chiuso i ponti con la società e/o con l'allenatore e allora per chi aveva puntato su di lui al fantacalcio l'addio è stato un po' meno traumatico. È il caso di Ronaldinho, che lasciò il Milan nel gennaio 2010 per tornare in Brasile nel Flamengo visto che Allegri non puntava su di lui. Oppure di Wesley Sneijder nel 2013, passato al Galatasaray lasciando un'Inter già lontanissima parente di quella del Triplete. O ancora, rimanendo in casa Inter, Coutinho nel 2012 e Stefan Jovetic nel 2017. E ancora Sebastian Giovinco nel 2015, quando iniziò l'avventura in MLS a Toronto. E poi Manolo Gabbiadini nel 2017 - presumibilmente in molti avevano puntato su di lui ritenendo che potesse fare il centravanti titolare di quel Napoli. Tutti giocatori che nella prima parte di quelle stagioni aveva visto il campo con il binocolo o poco più.
Vale anche per Antonio Cassano quando nel 2006 passò dalla Roma al Real Madrid con un look rivedibile.

Poi però ci sono quelle operazioni di mercato che ti scombussolano la fantasquadra. Quelle più subdole accadono i primi giorni di febbraio quando pensi di aver evitato i guai e invece dimentichi che all'estero il mercato resta aperto. Quanti di voi avevano Alino Diamanti nella stagione 13-14 quando lasciò Bologna da Capitano e leader indiscusso per andare al Guangzhou il 7 febbraio? I felsinei quell'anno retrocedettero in Serie B, magari a voi è andata meglio. Qualche giorno prima lasciò la A e la Fiorentina Juan Cuadrado per andare al Chelsea in cambio di Momo Salah. 
Un beffardo uno-due lo mise a segno l'Atalanta che nella sessione invernale 2015-2016 lasciò andar via German Denis - desideroso di chiudere la carriera in Argentina - e Maxi Moralez. Beffardo perché i due erano punti di forza di molti fantallenatori. Nel frattempo El Frasquito è finito al New York City FC e taglia i capelli ai tifosi che scommettono sui suoi gol di testa.

Non sono solo gli attaccanti a rovinare i piani. Nel 2013 il Siena cedette ai rubli dello Zenit San Pietroburgo e dopo soli sei mesi cedette Luis Carlos Novo Neto, difensore titolare con una buona media voto. Andando più indietro nel tempo ancora i rubli furono protagonisti della partenza di Ivan Pelizzoli dalla Reggina al Lokomotiv Mosca: certo, non parliamo di un top del suo ruolo in ottica fantacalcio ma di un portiere titolare che prendeva buoni voti sì.

Innegabilmente però sono i bomber quelli che lasciano più disperati. Nel gennaio 2015 Gervinho lascia la Roma per andare in Cina all'Hebei CFFC: parliamo di un giocatore decisamente in ripresa rispetto alla stagione precedente, autore di 6 gol in 14 partite di campionato. L'anno dopo fu la volta di Alberto Paloschi, che negli anni con il Chievo è stato spesso oggetto di contesa all'asta per il suo essere perfetto nel ruolo di terzo-quarto attaccante dal rendimento sicuro. Nella stagione 15-16 aveva iniziato benissimo arrivando ad 8 gol in 21 partite prima di essere ceduto allo Swansea.

Un duro colpo per i fantallenatori, ma nulla in confronto all'eventuale cessione di Piątek specie se dovesse continuare a timbrare il cartellino.


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