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Il gallo canta ma le ali non volano. Iago, Ljajic, Iturbe e Maxi: ecco come Miha può ribaltare il Torino

Il centravanti ha un rendimento altissimo, mentre i suoi compagni di reparto stanno ampiamente deludendo le aspettative


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In questo frangente della stagione molte cose stanno iniziando ad assumere l'aspetto di quello che sarà poi l'esito finale del massimo campionato di calcio italiano. La Juventus veleggia comodamente in testa alla classifica, alle sue spalle Roma e Napoli si danno battaglia per il piazzamento d'onore, mentre in fondo alla classifica Crotone, Palermo e Pescara sembrano ogni giorno di più vicine alla retrocessione.

Così in testa alla classifica marcatori si fa sempre più ristretta la cerchia degli aspiranti capocannonieri. A guidare attualmente questa speciale graduatoria è l'attaccante del Torino Andrea "Gallo" Belotti con ben 22 reti, che potevano essere addirittura 25, senza gli errori commessi dal dischetto degli undici metri. Nonostante il passaggio a vuoto della sfida contro la Lazio, il centravanti granata è in un periodo di forma davvero straordinario come dimostra la tripletta messa a segno in pochissimi minuti contro il Palermo alla ventisettesima.

Il numero 9 originario di Calcinate è uno straordinario catalizzatore e finalizzatore di gioco, tuttavia le sue qualità di uomo squadra non vengono sfruttate a dovere dai propri compagni di squadra. Il rendimento degli esterni offensivi di Mihajlović è tutt'altro che eccellente ed anche nella partita contro la Lazio a realizzare il gol del momentaneo pareggio è stato Maxi Lopez, subentrato proprio ad uno degli esterni granata. Andiamo dunque ad analizzare la stagione dei vari Iago Falque, Ljajić, Boyé e dell'ultimo arrivato Iturbe caso per caso.

Iago Falque: L'ex Genoa e Juventus è indubbiamente il migliore della batteria degli esterni a disposizione di mister Mihajlović. Per lo spagnolo fino ad ora si registrano 25 presenze, 23 da titolare e 2 da subentrante, con una media voto del 6.18, mentre la fantamedia riesce a superare la soglia del 7 attestandosi a 7.4 punti per partita grazie alle 10 reti realizzate ed ai 4 assist (tutti su azione) forniti. Nell'ultimo periodo il suo rendimento si è fatto però decisamente altalenante, si passa dal rigore sbagliato alla ventitreesima giornata fino al +4 di sette giorni dopo, mentre nelle ultime tre uscite, solamente una volta Iago è arrivato a raggiungere la soglia della sufficienza.

Adem Ljajić: Che il suo talento fosse allo stesso modo cristallino e discontinuo era cosa ormai nota, ma la definitiva certezza la si è avuta solamente in questa stagione. Per lui sono 24 le presenze totalizzate, 21 da titolare e 3 con ingressi a gara in corso, condite da solamente 5 reti ed altrettanti assist. Guardando l'andamento grafico del suo rendimento, sia in termini di media che di fantamedia, si ha la stessa sensazione di quando si sale sulle montagne russe: un susseguirsi ininterrotto di ripide salite e di discese altrettanto fragorose. Una media-voto appena sufficiente, 6.06 per la precisione, ed una fantamedia poco più che dignitosa, 6.75, rendono il quadro perfetto della stagione dell'ex Fiorentina. Se le sue prestazioni non dovessero sensibilmente migliorare in termini di rendimento e continuità, non ci stupiremmo che Mihajlović lo possa far accomodare più soventemente in panchina.

Lucas Boyé: Il giovane argentino prelevato la scorsa estate dal River Plate non è esattamente un esterno di ruolo, tuttavia Mihajlović lo ha spesso schierato in quel ruolo per sfruttarne al massimo la fisicità e la freschezza atletica. Tuttavia dopo un avvio di stagione dove si era ritagliato un certo spazio, "Il Toro" è sparito dai radar e nelle ultime 13 giornate è andato a voto solamente 4 volte. Per lui le statistiche parlano di 16 partite giocate, di cui 8 dal 1', e solamente due assist forniti, mentre la casella delle reti realizzate recita ancora un mesto 0. Dal punto di vista del fantacalcio la sua stagione è poi ancora più negativa, ad una media-voto di 5.91 corrisponde una fantamedia che non riesce ugualmente ad arrivare alla sufficienza, fermandosi per la precisione a quota 5.94.

Juan Iturbe: L'ultimo arrivato in casa granata è anche il peggiore dal punto di vista del rendimento. Per l'ex Roma sembrano essere ormai lontanissimi i tempi del Verona. Nelle 8 uscite con la maglia dei granata l'argentino è arrivato 4 volte alla sufficienza, non andando però mai oltre il 6. Leggermente meglio invece l'aspetto della fantamedia grazie ai due assist forniti alla ventisettesima ed alla ventottesima giornata. In conclusione le sue difficoltà di ambientamento alla nuova realtà rischiano di vederlo ben presto lontano dalle rotazioni del mister granata.

Come potrebbe dunque cambiare l'aspetto del tridente del Torino nelle prossime giornate? Fermo restando i due punti fissi rappresentati da Belotti e Iago Falque, restano in due a giocarsi la terza maglia con Ljajić che pare ancora favorito rispetto ad Iturbe, mentre a Boyé non resta che attendere con pazienza un'occasione per mettersi in mostra. La sorpresa, più remota, potrebbe essere dunque rappresentata dalla "riscoperta" di Maxi Lopez, inserendo l'argentino nello scacchiere tattico come spalla di Belotti, con il conseguente arretramento di Iago Falque alle spalle della coppia offensiva. 


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