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FANTARACCONTI - Da Skriniar a Mario Rui: e dire che a inizio stagione dicevano...

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO I VOSTRI FANTA-RACCONTI: QUESTA È LA VOLTA DI...


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“Non andrai da nessuna parte con quella squadra!”

“Per l’amor del cielo, ritirati!”

“Stai buttando i tuoi soldi!”

Svariati sono stati i commenti che hanno caratterizzato la mia asta al fantacalcio quest’estate. Come ogni anno i buoni propositi ci sono sempre. La lista dei candidati a prendere parte all’ormai collaudato team “El Frasquito” (in onore del buon Federico Buffa, narratore di Sky, nonché presidente della squadra) è stata diramata ma, come spesso e volentieri accade, solo parte dei suddetti candidati è riuscito a prendere il treno…

Ma non sono qui per raccontarvi la mia asta. Vorrei narrarvi di quanto la fortuna possa essere distribuita in modo pittoresco e, come spesso accade, di come converga verso chi ne ha più bisogno. Come avrete potuto capire, la mia squadra presenta poche certezze ma, oserei dire, solide realtà. Giusto per rendere l’idea, la mia formazione tipo, prima dell’asta di riparazione, è stata composta da un tranquillo 3-4-3, senza infamia e senza lode:

Buffon – Kolarov/Pezzella/Vicari – Allan/Luis Alberto/Suso/Praet – Gomez/Niang

Il mercato di gennaio ha portato maggior freschezza alla mia squadra. Hanno contribuito alla causa i vari Lukaku, Rui e Dzemaili. Fino alla giornata precedente, il bilancio è stato di 14 vittorie, 6 pareggi e 4 sconfitte. Con una buona dose di fortuna, attualmente sono primo in classifica con 4 punti di distacco dal secondo e ben 10 dal terzo.

Ed è proprio la fortuna il protagonista di questa storia.

Giornata 26 di Serie A. Affronto la sesta in classifica, squadra che, a mio parere, è una delle migliori compagini del torneo, che può vantare gente del calibro di Perisic, Chiesa, Quagliarella e Simeone tra gli altri, ma che si è distinta per la sua immensa sfortuna…

Pronti…via!

Skriniar fa il centravanti e decide di metterla dentro di prepotenza. Il 10 in pagella non glielo leva nessuno. Partiamo subito male. I match del sabato non hanno dato soddisfazioni. Passiamo alla domenica a pranzo: Crotone – Spal, scontro salvezza particolarmente delicato. Reduce da prestazioni non all’altezza, decido di non schierare Ante Budimir e lui, per ripicca, mette a segna una doppietta che Pippo Inzaghi, levati!

Non ci credo, iniziano a crollare tutte le certezze.

Si aprono i match delle 15. Al termine di una ripartenza da urlo, il mio Niang chiude con un tiro centrale sul quale non può nulla il povero Nicolas, ma il Torino non sfodera la sua miglior prestazione. Cade 2-1 al Bentegodi e il buon Niang deve accontentarsi del 9.5 in pagella. Parità ristabilita. Gli uomini che più temo non mi hanno scalfito più di tanto.

La Fiorentina e la Samp vincono. Chiesa e Quagliarella brillano ma non segnano: 6.5 a entrambi; mentre Simeone non sfodera di certo la prestazione della vita: 5 per lui.

Situazione ancora di parità.

Nel gelo di Roma, l’Olimpico è pronto ad accogliere il Milan di Gennarino Gattuso.

Il mio avversario schiera El Shaarawy (uno dei più temuti) ma Di Francesco non è dello stesso avviso. Gioca Under e l’egiziano non vede il campo. Al suo posto entra Inglese: 5.5!

Dal mio canto, decido di schierare l’impolverato Patrick Schick, il quale mette a segno una prestazione con alti e bassi che culmina con la sufficienza in pagella, ma che il 5 di Kolarov (fin qui uno dei più affidabili) la rendono inutile.

Gli uomini che più temevo non mi hanno addolorato, ma la beffa è dietro l’angolo.

Ultimo scontro: Cagliari – Napoli. Mancano ad entrambi due giocatori.

Il leader dello spogliatoio, Pepe Reina, è pronto a difendere la porta degli azzurri, nonché quella del mio avversario. Hysaj, invece, è pronto a macinare chilometri sulla fascia.

Allan, il mio mastino del centrocampo, vuole ancora una volta dare fisicità ad una squadra che ormai gioca a memoria. E come ultimo giocatore…c’è lui!

Si comincia.

Dopo venti minuti, Reina ha già consolidato il 6.5 in pagella e al termine del primo tempo si capisce che il bonus porta inviolata (+1) è ormai suo. Ma il mitico Allan mette in chiaro la situazione e, con una visione di gioca degna del miglior Pirlo, fornisce a Callejon l’assist per il momentaneo 1-0.

Partita immensa da parte del brasiliano che culmina con un 8.5 in pagella. Ottimo!

Ma Hysaj, l’uomo meno atteso, ristabilisce nuovamente la parità con un assist al bacio per l’accorrente Mertens, che anticipa il difensore sardo e la mette alle spalle del povero Cragno: 7.5 in pagella per lui.

Nessuna delle due squadre ci sta a perdere e il pareggio sembra il risultato più giusto.

Siamo ormai ai minuti finali. Il Napoli conduce per 4-0. Il Cagliari è ormai privo di energie. Reina sta per confermare il suo 7.5 in pagella e il bilancio risulta essere 71-71.

Ma ecco che la fortuna entra in gioco e decide di risolverla lei.

Minuto 90.

Calcio di punizione dai quasi 20 metri.

Sulla zolla si presenta uno sbarbatello divenuto titolare solo a causa di un infortunio rimediato al suo compagno di reparto, lo sfortunatissimo Fouzi Ghoulam.

Fischio dell’arbitro…rincorsa…tiro!

Il capitano di “El Frasquito” si alza dal divano, corre per tutta la casa urlando come un bambino e invocando il suo nome… MARIO RUI.

Vince con un punteggio di 75-71, tutto il resto è storia…

D'altronde, che mondo sarebbe senza fantacalcio!?

Marco - La mia Lega Fantagazzetta

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