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FANTARACCONTI - Asta sballata e niente Piatek per colpa di Ciciretti!

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO I VOSTRI FANTARACCONTI: QUESTA È LA VOLTA DI...


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Il fantacalcio è un gioco che ti attanaglia. Benchè ad ogni estate ti riprometti di viverlo con più calma, inevitabilmente entrano in gioco fattori imponderabili che rendono questo proposito impossibile da realizzare. “Mai più fantacalcio”...

no, questo non l'ho mai detto perchè sono consapevole di non crederci. Ma inizi a sospettare di essere un po' masochista (come se il semplice fatto di giocare al fantacalcio non sia già un chiaro indizio in tal senso) quando uno di queste variabili impazzite di cui sopra è il tuo amico con cui condividi la squadra in un fantasodalizio che dura da tre stagioni, che è, come già raccontato in passato, il figlio spirituale di Gaucci, capace di occupare slot con giocatori improponibili giustificandoli col fatto di essere “mascotte” e di mettere fuori rosa un poveraccio per aver segnato un autogol.

La storia, come detto, inizia tre anni fa, quando io e lui costituimmo per la prima volta questa società, e ci rendemmo protagonisti della peggior asta della nostra vita, in cui costruimmo una squadra fatta di sole scommesse per puntare su un aspirante capocannoniere della Serie A: inutile dire che nostra scelta ricadde su Dzeko, anzi, sul fratello scarso di Dzeko (ed è tutto dire) che di gol ne segnò solo 8, a fronte dei 36 dell'ultimo Pipita napoletano. Il resto è storia: ultimo posto dalla prima all'ultima giornata. Qui il racconto di quell'asta.

Stavolta le regole in lega cambiano: asta a chiamata e non più a lista, sistema Mantra e non più Classico. Ciò che rimane una costante è la quantità dei partecipanti: 10, che col Mantra significa fare l'asta anche per i raccattapalle.

Quest'anno con noi è presente anche un altro nostro amico, una sorta di DS che ha sposato la nostra causa.

Ci si riunisce e si è tutti pronti, ma il piccolo Gaucci fa tardi, così si inizia senza di lui e io subito mi accaparro il blocco portieri dell'Inter. Per un attimo mi passa davanti agli occhi l'immagine dell'asta dell'anno scorso, in cui lui era presente solo via Whatsapp e si diceva contrariato perchè non avevo acquistato Perotti (sì, Perotti...) mentre io portavo a casa Immobile che ci avrebbe trascinati sul podio. Scherzi a parte, mentre si svolge l'asta per i portieri squilla il citofono e il gruppo è al completo.

L'asta prosegue e arrivano difensori come Manolas, Chiellini, Nkoulou (comprato dal nostro Gaucci jr, diamo a Cesare quel che è di Cesare), centrocampisti come Romulo, Milinkovic- Savic, nomi niente affatto male per una lega a 10, tant'è che un nostro compagno di lega a un certo punto mi fa: “Voi due dovete fare l'asta per un giocatore a testa. Dai spazio anche a lui, altrimenti finisce che arrivate tra i primi!”

Sembrava andare tutto liscio, quando ecco che si crea un equivoco: nella fase di studio pre- asta avevo riportato sul listone, per alcuni giocatori, un “tetto massimo” di budget, ma ormai, con l'asta che aveva preso una certa piega, erano cifre che non valevano più. Ma niente, il piccolo Gaucci le prende alla lettera, e così, durante l'asta per i trequartisti, mentre io cercavo nomi da chiamare, il mio amico DS improvvisamente mi afferra il braccio ed esclama:”Ma cosa fa questo? FERMALO!”. Io torno alla realtà e sento “Ciciretti...27!”. Gli do una gomitata e gli sussurro “Basta! Non puntare più!” “Ok.” fa lui, ma nella stanza cala il silenzio, nessuno rilancia e quel tamarro di Amato resta a noi.

Arriviamo agli attaccanti e con una magia riusciamo a prendere la coppia Immobile- Belotti (sì, il Gallo sta facendo pena, ma il 1 settembre i pronostici intorno a lui erano ben altri), guardo la lista per trovare un nome che fungesse da primo ricambio o che entrasse in rotazione col granata e vedo che ancora non è stato chiamato un nuovo giocatore dal nome impronunciabile: Krzysztof Piatek. Sperando che nessuno ci creda partecipo all'asta per lui, ma devo lasciarla ben presto per mancanza di fondi: i 27 fantamilioni usati per Ciciretti mi mettono fuori dai giochi. Il piccolo Gaucci tenta di rimediare, volete sapere come? Comprando Campbell.

Nonostante tutto la squadra venuta fuori sembra essere competitiva, affrontiamo la stagione speranzosi.

Al di là degli scherzi mando un abbraccio al piccolo Gaucci (se non esistesse bisognerebbe inventarlo!) e faccio il tifo per Ciciretti e Campbell affinchè si rivelino dei crack e gli diano il riscatto che merita.

Buon campionato a tutti.

P.S.: dimenticavo, anche quest'anno ha proposto una “mascotte” ignorante: un terzino della Spal che non ha mai visto il campo finora, tale Dickmann. Perchè? Beh, arrivateci voi...

Giovanni - La mia Lega Fantagazzetta

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