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FANTARACCONTI - 9 serbi, 7 croati, 5 bosniaci, 2 sloveni, un macedone e… Padelli: la mia Biagioslavia ha vinto

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Come ho già raccontato su questo sito, era nato tutto per scherzo, per provare a fare una squadra diversa e omaggiare la mia passione per i calciatori jugoslavi scoppiata nel 1990. Di ritorno da un viaggio a Sarajevo, quest’estate, avevo studiato la lista sognando di far rivivere la Jugoslavia e m’ero fatto ingolosire. Perché avevo capito che scegliendo soltanto calciatori slavi si poteva fare una rosa forte al fantacalcio, soprattutto a centrocampo. Il mercato a buste chiuse, poi, m’aveva aiutato a prendere chi volevo e con gli scambi ero riuscito a recuperare pure Handanovic, Kolarov e Budimir che m’erano sfuggiti: Handanovic, Belec, M. Savic, Zukanovic, Kolarov, Strinic, Basta, Tomovic, Cesar, Ajeti, Pavlovic, Pjanic, Perisic, Milinkovic Savic, Brozovic, Birsa, Lulic, Badelj, Lazovic, Dzeko, Ljajic, Perica, Bajic, Pandev, Budimir: 7 serbi, 6 croati, 6 bosniaci, 4 sloveni, un macedone e un kosovaro. La Biagioslavia era fatta. All’appello mancavano Mandzukic, Kalinic e soprattutto Ilicic, ma andavo forte lo stesso nonostante i miei avversari di lega, Gli Spacconi datati, continuassero a dire che la mia squadra era “carente in ogni reparto” e “solo fortunata”. Intanto, però, Milinkovic Savic cresceva di partita in partita, Perisic tra assist e gol portava punti nonostante qualche battuta a vuoto, Dzeko faceva il suo, Handanovic prendeva gol con il contagocce e pure Budimir e Pjanic contribuivano. Giornata dopo giornata, i miei avversari parlavano e io facevo punti: primo in classifica e campione d’inverno fino al mercato di gennaio. 

Tutto bene? Macché, perché lì è cominciato il dramma: Dzeko pareva pronto ad andare a Londra, destinazione Chelsea. Il Torino e Mazzarri sembravano decisi a svendere Ljajic mentre Brozovic faceva di tutto per litigare con ogni singolo spettatore di San Siro. Per non parlare poi di Belec che andava via dal Benevento per fare la riversa alla Sampdoria, Perica che da punta di diamante era diventato panchinaro fisso all’Udinese e di Bajic, rimandato in Turchia dalla stessa squadra friulana. Insomma, la pacchia pareva finita per mancanza di giocatori.

Invece, incredibilmente, la mia Biagioslavia continuava a esistere: Dzeko resta, Brozovic fa pace con Spalletti, Ljajic non va allo Spartak Mosca manco a febbraio. Ci credo ancora e faccio qualche cambio. Devo urgentemente trovare un paio di difensori per completare la rosa, perché pure Basta, Ajeti e Strinic hanno perso il posto e Cesar ormai non gioca più. Mi serve anche un nuovo attaccante per sostituire Bajic. Temo, però, che i miei avversari cercheranno di mettermi i bastoni fra le ruote: stopper Vukovic ha esordito con il Verona segnando e c’è un solo attaccante libero, tra gli slavi, nel listone, Petkovic, che da riserva del Bologna è diventato titolare all’Hellas. Devo prenderli e ancora incredibilmente… ci riesco. I miei avversari mi ritengono, evidentemente, troppo “carente in ogni reparto” e non si curano di me, manco ci provano a soffiarmi gli unici due giocatori che potrebbero farmi completare la rosa. Così eccoli al posto di Basta e di Bajic. Svincolo anche Ajeti e Cesar e scommetto su due giovani in rampa di lancio come Milenkovic della Fiorentina e Lorenco Simic della Spal. Per far soldi cedo Badelj e lo sostituisco con Radovanovic, buono come cambio in panchina. Addio anche a Lazovic e ingaggio per Djuricic. Infine, una piccola deroga a causa di Belec: perdere il campionato per un raffreddore di Handanovic, unico portiere in rosa, sarebbe inaccettabile. E così faccio un’eccezione: al posto del portiere sloveno, prendo Padelli, dodicesimo all’Inter.

Alla fine ho 9 serbi, 7 croati, 5 bosniaci, 2 sloveni, un macedone e… Padelli. Rispetto a inizio anno m’è calata la quota slovena a vantaggio di quella serba, ho perso il Kosovo e ancora una volta ho dovuto rinunciare al Montenegro di Marusic perché costava troppo e a centrocampo ero a posto così. Peccato. Comunque sono soddisfatto e mi schiero con: Handanovic, Zukanovic, Vukovic (Milenkovic), Kolarov, Brozovic, Pjanic, Perisic, Milinkovic Savic, Dzeko, Ljajic e Budimir. 

Faccio punti su punti e, fortuna vuole, prendo pochi gol. Budimir si fa male e Birsa va in crisi? Nessun problema: Pandev pare tornato un ragazzino, Petkovic riempie i buchi e all’occorrenza posso cambiare modulo con Lulic e Djuricic. Soprattutto Dzeko gioca sempre meglio e a centrocampo ho due fenomeni come Milnkovic Savic (11 gol e 3 assit) e Perisic (11 gol e 8 assist). Ljajic e Brozovic, che parevano destinati ad affossarmi, tornano in palla per il finale di campionato e in totale portano a casa 6 gol e 7 assist il primo, 4 gol e 6 assist il secondo. Carente in ogni reparto? Sarà… però Kolarov di passaggi-gol ne fa 7, Pjanic 8 (oltre a 4 gol), Birsa comunque 7. Risultato: ho vinto il campionato con tre giornate d’anticipo, alla fine con dieci punti in più della seconda! Ed è stato come far rivivere le notti magiche del 1990 e quella nazionale jugoslava che, purtroppo, non potrà più esserci. 

Biagio - La mia Lega Fantagazzetta

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