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La Top 11 dei calciatori nati nel 1971 - #LaClasseNonÈAcqua

il carisma di keane e i gol della coppia cole-yorke, passando per la regia di guardiola: ecco i migliori classe 1971


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#LaClassenonèAcqua arriva agli anni '70, con i classe 1971 che si vanno a disporre in campo per un offensivo 4-2-3-1, in cui il ruolo di CT ci pone subito di fronte a una scelta difficile tra cuore e testa. Non ce ne voglia il Toldone nazionale, ma il transalpino Barthez la spunta al fotofinish. Come al solito c'è tanta serie A, ma anche una serie di esclusi da far paura, a cominciare dagli italiani Dino Baggio, Demetrio Albertini e Paolino Poggi, gli ex interisti Hakan Sukur, Sabri Lamouchi e Cyril Domoraud, oltre al croato Kovac. Avremmo voluto inserire volentieri anche l'estone Risto Kallaste, per le sue rimesse laterali con capriola. Ma qui si bada alla sostanza, e alla qualità, presente a piene mani in questa Top 11.

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Fabien Alain Barthez, 28/06/1971

E' considerato uno dei migliori portieri francesi di sempre. Ha vinto molti titoli nazionali in Francia, oltre che una Champions' League con il Marsiglia. Nella sua unica parentesi non-francese, ha vinto due Premier League con la maglia del Manchester United. In nazionale si è tolto le migliori soddisfazioni, vincendo Mondiale ed Europeo nel 1998 e 2000, arrivando poi a un passo dal bis della Coppa del Mondo in Germania nel 2006, dove non riuscì a intercettare i rigori degli azzurri di Marcello Lippi. A livello personale è stato nominato miglior portiere dell'anno nel 2000.

Thomas Helveg, 24/06/1971

Terzino moderno e capace di giocare perfettamente a tutta fascia, nato e cresciuto nell'Ostende, in Danimarca, dove attualmente fa l'allenatore. Durante gli anni danesi viene premiato nel 1994 come miglior giocatore danese dell'anno. Arrivato in Italia grazie all'Udinese e poi trasferitosi al Milan insieme a Bierhoff e Zaccheroni; avventura nella quale vince uno scudetto, una Coppa Italia e una Champions' League. 

Carlos Gamarra, 17/02/1971

Difensore tosto e roccioso, dotato di innato senso di leadership, Gamarra è tutt'ora il primatista di presenze della nazionale paraguayana con 110 presenze. E' stato un giramondo: ha giocato per molte squadre brasiliane, con qualche incursione in Europa con le maglie di Benfica, AEK Atene, Inter e Atletico Madrid. E' stato nominato miglior calciatore paraguayano dell'anno nel 1997 e nel 1998, anno in cui disputa un ottimo Mondiale, entrando nel Top 11 della competizione. Nel 2005 ha vinto anche il premio come miglior difensore del Brasilerao.

Paolo Ronald Montero Iglesias, 03/09/1971

Figlio d'arte di Julio Montero, ha iniziato e concluso la sua carriera al Penarol; nel mezzo ha giocato in Italia, vestendo le maglie di Atalanta e Juventus. Difensore tecnicamente dotato e pieno di personalità, a volte sfociata in comportamenti oltre il regolamento. In serie A ha preso 16 cartellini rossi, che lo hanno reso il primatista di questa graduatoria. L'uruguayano si è sempre raccontato così: "Io non ho mai commesso falli cattivi, le mie reazioni sono istintive. Del resto sono latino, e per i latini il calcio è anche furbizia". Le "pigne" di Montero sono diventate oggetto di satira, ma lui è stato preziosissimo per i successi della Juve con lui in squadra (4 scudetti, 3 Supercoppe Italiane, 1 Coppa Intercontinentale, 1 Supercoppa UEFA).

Sergio Claudio dos Santos, 27/06/1971

Semplicemente conosciuto come Serginho, è stato un terzino di passaggio dal calcio più datato a quello moderno. Corridore unico e infaticabile e tecnica brasiliana allo stato puro, è stato uno dei migliori interpreti del suo ruolo. Dopo sette stagioni in patria, è con il Milan che si consacra come giocatore di livello mondiale. Per la sua velocità era nominato "Concorde". Chiuso in nazionale, con la quale ha vinto "solo" una Coppa America nel 1999, con la maglia del Milan ha invece vinto praticamente tutto: una Coppa Italia, uno Scudetto, una Supercoppa Italiana, due Champions' League, due Supercoppe UEFA e un Mondiale per Club.

Josep Guardiola i Sala, 18/01/1971

Per tutti Pep, è stato un giocatore di qualità straordinaria che da allenatore sta facendo perfino meglio di quanto visto nella sua attività agonistica. Lo spagnolo era centrocampista di spiccata intelligenza, anche se non supportata da una grande rapidità: da calciatore con la maglia del Barcellona ha vinto sei campionati, due Coppe di Spagna, quattro Supercoppe, una Champions' League, una Coppa delle Coppe e due Supercoppe UEFA. In Italia ha avuto delle brevi apparizioni con le maglie di Roma e Brescia. In nazionale si è laureato campione olimpico proprio nella sua Barcellona nel 1992. Da allenatore ha già vinto 24 trofei nei maggiori campionati europei, tanto da essere considerato uno dei migliori nella sua categoria (è stato nel 2011 nominato allenatore dell'anno dalla FIFA).

Roy Maurice Kean, 10/08/1971

L'attuale viceallenatore della nazionale irlandese è stato l'incarnazione del mediano fisico abile a spezzare il gioco avversario. Considerato giocatore cattivo, ma mai scorretto. Guidato dal suo spirito agonistico, è stato ancora di salvezza per tutte le squadre in cui ha giocato, soprattutto il Manchester United, con la cui maglia ha vinto moltissimi trofei, tra cui 7 Premier League, una Champions' League e una Coppa Intercontinentale. E' stato eletto miglior giocatore della Premier League nel 2000 e nel 2004 è entrato nella Hall of Fame del calcio inglese.

Jari Olavi Litmanen, 20/02/1971

Considerato il miglior calciatore finlandese di tutti i tempi senza nemmeno l'ombra di un dubbio, è stato anzi inserito al 42° posto della lista dei 100 uomini finlandesi più influenti di tutti i tempi. In patria è conosciuto come Il Re. Nel corso della sua carriera, ha indossato maglie celebri come quelle di Ajax, Barcellona e Liverpool. Con gli olandesi ha vinto Champions' League e Coppa Intercontinentale. Nel 1995/1996 è stato capocannoniere della Champions' League con 9 gol.

Andrew Alexander Cole, 15/10/1971

Meglio noto come Andy, è stato tra i migliori realizzatori inglesi di tutti i tempi. In Premier League ha siglato 187 reti: è terzo in questa speciale graduatoria alle spalle di Alan Shearer e Wayne Rooney. Nel 1999, tra un gol e un altro, ha anche inciso il singolo "Outstanding", che è entrato nei 40 più venduti del Regno Unito. In coppia con Dwight Yorke (suo coetaneo, lo incontreremo a breve) ha trascinato il Manchester United verso numerosi trofei, culminati con la vittoria della Champions' League e di una Coppa Intercontinentale. 

Henrik Larsson, 20/09/1971

Universalmente riconosciuto come uno dei migliori calciatori svedesi di sempre, Larsson ha lasciato un segno indelebile in Europa, e soprattutto in patria: basti pensare che sul lungomare di Helsingborg c'è una statua in suo onore. Ha preso il cognome della madre, svedese, mentre il padre era di Capo Verde. Ha iniziato la sua carriera sfoggiando ribelli treccine bionde, poi dal grave infortunio patito contro il Lione in poi ha scelto una più pacata rasatura. Attaccante completo, in grado di segnare in tutte le maniere, tanto da vincere la Scarpa d'oro nel 2001, e di restare nella storia come miglior marcatore del campionato scozzese e miglior marcatore nella Coppa UEFA/Europa League. Con la maglia del Barcellona ha anche vinto una Champions' League, servendo due assist vincenti nella finale contro l'Arsenal. E' uno dei pochi a poter dire, tra l'altro, di aver giocato sia insieme a Messi che a Cristiano Ronaldo in squadre di club.

Dwight Eversley Yorke, 03/11/1971

Vedasi la descrizione di Andy Cole, ha portato il Manchester United sul tetto del Mondo con le sue reti e i suoi movimenti guizzanti. Nazionale di Trinidad & Tobago, è stato attaccante prolifico, in grado anche di vincere la classifica marcatori (con Hasselbaink e Owen) nella stagione 1998/1999.

Per chi crede che il calcio, come il buon vino, magari migliorerà invecchiando, ma che quelle passate siano sempre ottime annate. Per chi è vintage inside (e anche un pizzico nerd outside). Per chi al calcetto del giovedì "sai, io sono nato nel 1982, anno di Kakà Gilardino e Adriano, anno da bomber". Per i nostalgici compulsivi e per chi si è sempre chiesto, "Ok, De Gregori, La leva calcistica della classe '68...ma tutte le altre?". Ma anche per i più giovani con la cresta, i talent scout da videogiochi sempre aggiornatissimi.#LaClassenonèAcqua, è la rubrica targata Fantagazzetta che ripercorre più di mezzo secolo di storia del calcio, proponendovi le Top 11 per anno di nascita, dal 1940 al 2000.


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