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La Top 11 dei calciatori nati nel 1976 - #LaClasseNonÈAcqua

Passerella di campioni in un 4-4-2 a trazione offensiva


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Appuntamento imperdibile con la rubrica #LaClasseNonÈAcqua in cui abbiamo fatto un tutto nel passato sognando la top 11 di coloro che sono nati nel 1976, anno del primo ed unico titolo europeo della Cecoslovacchia. Una sfilza di campioni per ogni ruolo (tranne per quello di portiere) che ci ha costretto a fare anche delle esclusioni eccellenti (Roque Junior, Sorin, Camoranesi, Solari, Recoba, Guti, Kluivert e Van Nilsterooy su tutti). Da Nesta a Seedorf, passando da Ronaldo, Totti e Shevcenko. Tantissima Serie A per un’annata di ottimo vino.

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D?m?trios Eleutheropoulos 07/08/1976

Grandissima annata il 1976, ma non per i portieri. Tra Frezzolini, Gasperoni (bandiera del San Marino), Alex Calderoni e D?m?trios Eleutheropoulos abbiamo scelto il portiere greco che abbiamo avuto modo di conoscere in Italia quando ha vestito da vice le maglie di Messina, Ascoli e Siena (oltre a quelle di Milan e Roma ma senza mai scendere in campo). Dopo aver difeso la porta dell’Olympiakos per 7 anni dal 1997 al 2003 vincendo sempre lo scudetto, si è visto scalzare da Nikopolidis sia nella Nazionale (che vincerà l’Europeo) che nel club ateniese. Senza infamia e senza lode l’esperienza italiana. Poi il ritorno nell’Ellade al PAS Giannina, all’Iraklis e per finire al Panionios.

Steve Finnan 24/04/2018

Campione d’Europa con la maglia del Liverpool nel 2005, il terzino destro irlandese è stato una colonna dei Reds dal 2003 al 2008 e della sua nazionale con cui vanta 53 gettoni e 2 gol. Nel suo palmares anche una Supercoppa europea e un trofeo Intertoto vinto con la maglia del Fulham. Nella famosa notte di Istanbul Finnan giocò i primi 45 minuti; durante l’intervallo Benitez lo lasciò negli spogliatoi, inserendo Hamann e cambiando schieramento tattico. Sappiamo tutti com’è andata.

Alessandro Nesta 19/03/1976

Tra i più grandi difensori italiani di tutti i tempi, un posto speciale lo occupa Alessandro Nesta. Centrale di livello mondiale, ha guidato con onore le difese di Lazio e Milan, vincendo tutto quello che si poteva vincere: 2 Champions League, 1 Coppa delle Coppe, 3 Supercoppe europee, 3 scudetti, 3 Coppe Italia e 4 Supercoppe italiane. Costellata da allori ed infortuni la sua carriera in azzurro. Dopo aver vinto nel 1996 l’Europeo l’Under 21, ha partecipato a 3 mondiali, infortunandosi però prima di tutte le fasi ad eliminazione diretta. Anche nella fortunata spedizione di Germania 2006, ha giocato solo le prime 2 partite per lasciare poi spazio a Marco Materazzi. E anche qui sappiamo com’è andata a finire.

José Edmílson Gomes de Moraes 10/07/1976

Insieme a Roque Junior - altro classe 1976 che non abbiamo potuto includere per questioni di spazio in questa classifica – e Lucio ha formato un terzetto difensivo di assoluto affidamento che ha consentito al Brasile di Rivaldo-Ronaldo e Ronaldinho di laurearsi pentacampione. Dopo un brillante esordio nel San Paolo, il brasiliano con passaporto italiano è sbarcato in Europa dove ha calcato il palcoscenico europeo vestendo le maglie di Lione e Barcellona. Nel suo ricchissimo palmares anche una Champions League, vinta nel 2005-2006 con la maglia del Barca.

Iván Córdoba 11/08/1976

Un suo colpo di testa regalò alla Colombia la più grande gioia di tutti i tempi: la prima ed unica vittoria nella Copa America (2001). Nonostante un’altezza modesta (173 centimetri) gli stacchi aerei di Iván Ramiro, soprannominato dalla curva nerazzurra Speedy Gonzalez, sono diventati proverbiali. Velocità e reattività sono state le sue principali caratteristiche. Con 324 presenze (e 18 gol) è diventato il nono calciatore con più presenze nella storia dell’Inter, squadra con cui ha vinto 5 Scudetti, 4 Coppe Italia e 1 Champions League. Legatissimo a Mourinho, ha chiamato il suo secondo genito José, in onore del tecnico portoghese.

Patrick Vieira 23/06/1976

Perno centrale della Francia campione del Mondo e d’Europa tra il 1998 e il 2000, Vieira è un punto fermo della nostra top 11. 193 centimetri per 83 kg, il francese in mezzo al campo faceva la differenza con il suo strapotere fisico. Arsenal, Juventus, Inter e City le squadre con cui ha dominato in lungo e in largo. Infelice la sua esperienza al Milan, dove giocò appena 2 partite nella stagione 1995-1996 per poi approdare, per volere di Wenger, all’Arsenal. Particolarmente prolifica la sua unica annata alla Juventus in cui riuscì a mettere a segno ben 5 reti, facendo godere tantissimi fantallenatori.

Clarence Seedorf 01/04/1976

Caffè nero bollente entra di diritto nella Top 11 del 1976. Unico calciatore ad aver vinto 3 Champions League con 3 squadre diverse, Clarence è stato amato da tutti i tifosi che ha rappresentato, da Madrid a Milano, passando da Amsterdam e Genova. Dotato sia di eccellente tecnica che di esplosività, è stato più volte eletto centrocampista dell’anno dall’UEFA. Gran tiratore dalla distanza ha realizzato la bellezza di 135 gol in 888 gare ufficiali. Lunghissima anche la trafila con la maglia dell’Olanda, con cui ha realizzato 11 gol in 87 gare. Oggi allena il Camerun ma, dopo le sfortunate esperienze sulle panchine di Milan e Deportivo, sogna di tornare in Europa da protagonista.

Michael Ballack 26/09/1976

L’Eterno secondo merita un posto da mezzala nel nostro 4-4-2. Una carriera ricca di gol (141 con i club) e di secondi posti per uno dei più prolifici centrocampisti tedeschi. Fortissimo nel gioco aereo, dotato di un tiro secco e preciso al tempo stesso, Ballack ha vestito le maglie di Leverkusen, Bayern e Chelsea. Con la Germania si è laureato Vice campione del mondo nel 2002 e d’Europa nel 2008, segnando la bellezza di 42 gol in 98 partite. L’addio al calcio nel 2012 non gli ha concesso di coronare l’alloro mondiale nell’edizione 2014 della Coppa del Mondo.

Francesco Totti 27/09/1976

Simbolo imperituro di Roma, Er Pupone ha segnato in maniera indelebile il cuore più di una generazione di tifosi. Ha ricoperto vari ruoli, ma quello da trequartista dietro le punte è forse quello che più ne esalta l’immenso talento. Visione del gioco, tecnica sopraffina, carisma e precisione chirurgica le doti indiscusse che tutto il mondo gli ha riconosciuto, nonostante un palmares inferiore al suo talento. Secondo dietro a Piola nella classifica dei marcatori di tutti i tempi della Serie A, il capitano giallorosso rientra nel novero dei migliori calciatori italiani di sempre.

Ronaldo Luís Nazário de Lima 22/09/1976

Molti che hanno avuto la fortuna di aver visto giocare il Fenomeno lo ritengono il più forte giocatore di tutti i tempi. Certo per chi è cresciuto con Messi e CR7 sembrerebbe un’ipotesi azzardata, ma il due volte Pallone d’Oro (a cui è stato dedicato anche un videogioco), soprattutto prima del doppio infortunio al tendine rotuleo, era davvero impressionante e ogni aggettivo sembra sprecato. Un palmares individuale e di squadra pazzesco che per menzionarlo tutto ci vogliono due pagine di Wikipedia. Una carriera ricca di successi, gol, ma anche di tanta sfortuna, soprattutto nel quinquennio all’Inter.

Andrij Shevchenko 29/09/1976

A completare la nostra top 11 un altro fuoriclasse, un altro Pallone d’oro. Il Vento dell’Est con i suoi gol ha conquistato San Siro, vincendo, oltre ad uno scudetto e una Champions, anche la classifica marcatori per ben due volte. Ambidestro con uno spiccato senso del gol, Sheva è stato il primo ucraino a sollevare la Coppa delle grandi orecchie. Amico di Armani e appassionato di golf, ha chiuso la carriera là dove l’aveva iniziata, alla Dinamo Kiev. Oggi allena la selezione Nazionale dell’Ucraina. 

Per chi crede che il calcio, come il buon vino, magari migliorerà invecchiando, ma che quelle passate siano sempre ottime annate. Per chi è vintage inside (e anche un pizzico nerd outside). Per chi al calcetto del giovedì "sai, io sono nato nel 1982, anno di Kakà Gilardino e Adriano, anno da bomber". Per i nostalgici compulsivi e per chi si è sempre chiesto, "Ok, De Gregori, La leva calcistica della classe '68...ma tutte le altre?". Ma anche per i più giovani con la cresta, i talent scout da videogiochi sempre aggiornatissimi. #LaClassenonèAcqua, è la rubrica targata Fantagazzetta che ripercorre più di mezzo secolo di storia del calcio, proponendovi le Top 11 per anno di nascita, dal 1940 al 2000.


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