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La crisi del calcio sudamericano ai campionati del mondo

Un digiuno che dura da 16 anni ai mondiali, a vantaggio delle nazionali europee


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Una vera e propria crisi nera che ha colpito il calcio sudamericano nei campionati del mondo, dove ormai non vincono da ben 16 anni (risale al 2002 infatti l'ultimo trionfo del Brasile).

In quel torneo la vittoria della nazionale verde-oro fu la numero 5 della storia, concretizzata grazie alle immense qualità tecniche di fuoriclasse del calibro di Ronaldinho, Rivaldo e Ronaldo, senza tralasciare Roberto Carlos e Cafù, due terzini d'attacco.

Cosa è successo da quel momento in poi alle selezioni dell'America Latina?

Quattro campionati del mondo consecutivi a secco sono il manifesto di questa crisi calcistica, che andremo ora ad analizzare attentamente. 

 

I primi campanelli d'allarme erano suonati nel Mundial del 2010, dove avevano ottenuto la qualificazione Brasile, Cile, Argentina ed Uruguay, mentre nel mondiale in Brasile del 2014 le sudamericane vincenti in un girone furono solamente 3, perché l’Uruguay che era nel girone dell'Italia, si fece beffare dal sorprendente Costa Rica.  

In questi mondiali di Russia la lezione subita dal calcio sudamericano è stata molto severa: le nazionali dell’America Latina sono infatti state messe da parte con dieci giorni d’anticipo...

Argentina - Deludente il mondiale di una delle nazionali più accreditate alla vigilia per la vittoria della coppa, ma che in realtà ha stentato parecchio già nel girone, dopo un pari contro l'Islanda ed il pesante KO subito nel match contro la Croazia.

L'eliminazione agli ottavi di finale a vantaggio della Francia, ha lasciato il segno ed ha alimentato le polemiche su Messi e company, che non hanno mai legato davvero con il discusso CT Sampaoli.


Uruguay - Eliminazione ai quarti di finale per la formazione guidata dal veterano Tabarez, ma è pesata molto l'assenza del centravanti Edinson Cavani, che era stato decisivo nel superamento degli ottavi contro il Portogallo di Cristiano Robnaldo.

Nel complesso un mondiale più che sufficiente per il team bianco e celeste.

Colombia - Stavolta ci sono andati vicinissimi al raggiungimento del traguardo dei quarti, ma sono stati beffati ai calci di rigore nella sfida degli ottavi di finale contro l'Inghilterra del CT Southgate.

Come già accaduto ad Italia 90, il sogno della nazionale colombiana si è spezzato subito dopo il passaggio del girone, con tanti rimpianti per una squadra che poteva dire sicuramente di più.

Brasile - La grande delusa di questo mondiale insieme all'Argentina, con l'eliminazione che è arrivata ai quarti di finale contro il Belgio.

Troppe concessioni nel reparto difensivo verde-oro, con il centrocampo che avrebbe dovuto fare del possesso palla la prerogativa principale ma che ha invece stentato, infine in avanti troppe simulazioni da parte del talento Neymar,dal quale era lecito attendersi molta più concretezza: per la serie "tanto fumo e niente arrosto".

  


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