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La Top 11 dei calciatori nati nel 1988 - #LaClasseNonÈAcqua

anno di fenomeni, con esclusioni a dir poco eccellenti, ma un potenziale offensivo devastante: ecco i migliori classe 1988


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#LaClassenonèAcqua sbarca nel 1988, un annata calcistica che, se fosse quella di un vino, paghereste migliaia di euro solo per sentire il rumore del tappo che si sfila dalla bottiglia. Talenti a profusione, abbondanti soprattutto a centrocampo e in attacco, dove le esclusioni fanno rumore. Restano in panchina giocatori del calibro di Cuadrado, Van der Wiel, Ilicic, Banega, Bjarnason, Lallana, Javi Martinez, Paulinho, Gomez, Perotti, ma soprattutto Alexis Sanchez. Vi giuriamo di averle provate tutte per inserirlo, ma le leggi del calcio ce lo hanno impedito, perché nemmeno Zdenek Zeman sarebbe riuscito a farli coesistere.

Rui Pedro dos Santos Patricio, 15/02/1988

Al secolo soltanto Rui Patricio, è uno dei più apprezzati portieri portoghesi. Reattivo e attento, affidabile anche se poco spettacolare. La sua carriera ha vissuto l'apice con il successo agli Europei del 2016, competizione in cui ha vinto anche il titolo come miglior portiere della competizione. E' stato per anni la colonna dello Sporting Lisbona, mentre attualmente si sta cimentando con la Premier League, al Wolverhampton.

Jerome Boateng, 03/09/1988

Fratello di Kevin Prince, nato da madre tedesca e padre ghanese, ha scelto la nazionalità tedesca, raccogliendone i frutti nel 2014, quando si è laureato campione del Mondo. Nell'Under 21 aveva fatto le prove generali vincendo un Europeo di categoria nel 2009. Difensore caparbio e roccioso, difficile da superare e con una discreta capacità di essere pericoloso nell'area avversaria, Boateng ha scritto pagine di storia del calcio tedesco con la maglia del Bayern Monaco, riuscendo a compiere nella stagione 12/13 l'impresa del Triplete, riuscita a poche squadre.

Nicolas Hernan Gonzalo Otamendi, 12/02/1988

Difensore centrale argentino molto possente e bravo tecnicamente, oltre che nelle chiusure difensive. Giocatore che è diventato protagonista in Europa in campionati diversi come quello portoghese (Porto), spagnolo (Valencia) e inglese (Manchester City). Ha vinto sia un campionato portoghese che una Premier League, mentre nella Liga è risultato essere il miglior difensore del torneo nella stagione 14/15. Con la selezione argentina ha messo al collo "soltanto" due argenti in Coppa America.

Marcelo Vieira da Silva Junior, 12/05/1988

Meglio noto soltanto come Marcelo, o anche il Ficarra brasiliano, è per distacco uno dei migliori terzini sinistri sfornati nella storia. Per esigenze di questa Top 11 lo adattiamo a difensore centrale di sinistra, anche se ovviamente il suo massimo lo riesce a dare nella spinta come quarto di difesa. Veloce, rapido e molto tecnico, Marcelo ha legato il suo nome al Real Madrid, ringraziando suo nonno Pedro, che lo ha convinto a non smettere con il calcio nonostante la povertà in cui era cresciuto gli avesse più volte consigliato di lasciar stare quel pallone. Con la camiseta blanca ha vinto di tutto, tra cui 4 campionati, 4 Champions' League, 3 Supercoppe UEFA e 4 Mondiali per Club. Con la maglia del Brasile ha vinto invece una Confederations Cup e si è messo al collo due medaglie olimpiche: un argento e un bronzo.

Angel Fabian Di Maria Hernandez, 14/02/1988

El Fideo, nato a San Valentino, senza riuscire a innamorarsi totalmente di una sola squadra. Tante le maglie cambiate che, sommando le cifre dei trasferimenti, lo hanno reso il più pagato della storia del calciomercato. Giocatore eclettico e in grado di fare molte cose in campo, dalla copertura, alla corsa, alla finalizzazione. Centrocampista offensivo e all'occorrenza ala o seconda punta, Di Maria è stato campione olimpico a Pechino nel 2008. Con i club ha vinto ovunque (Portogallo, Spagna, Inghilterra, Francia): al Real ha sollevato al cielo una Champions' League e una Supercoppa UEFA. E' stato miglior calciatore argentino dell'anno (militante all'estero) nel 2014.

Radja Nainggolan, 04/05/1988

Il CT del Belgio magari non lo convocherà mai, ma nella nostra rubrica Radja Nainggolan non può mancare, per la sua completezza, fisicità, ardore agonistico che lo rendono elemento imprescindibile per molti allenatori. Nato da madre belga e padre batak, è stato cresciuto dalla prima dopo l'abbandono del padre. Talmente incisivo in campo, quanto imprevedibile e rivedibile fuori, ma le sue "Nainggolanate" hanno sempre fatto il giro del Mondo e hanno saputo far divertire e dividere. Non ci sono trofei nella sua bacheca, se non 4 premiazioni nella miglior squadra della serie A, campionato in cui ha militato con le maglie di Cagliari, Roma e Inter, dopo essere sbocciato nel Piacenza.

Mesut Ozil, 15/10/1988

Anche se di origine turca, è stato ed è uno dei calciatori tedeschi più forti e rappresentativi di sempre, oltre a essere il calciatore tedesco più pagato della storia, quando il City ha sborsato 53 milioni di euro per averlo. Centrocampista dotato di una visione di gioco assolutamente al di sopra della media, ha trionfato con la Germania all'Europeo dell'Under 21 e al Mondiale del 2014, oltre ad aver vinto un gran numero di trofei tra Germania e Inghilterra. Ha lasciato in maniera anche un po' polemica la nazionale per qualche "differenza di vedute", e i tedeschi ne sentiranno di certo la mancanza, anche a 30 anni suonati.

Juan Manuel Mata Garcia, 28/04/1988

Ala sinistra dal mancino educato e apprezzato assistman, Juan Mata è un giocatore molto veloce e tecnico, in grado di essere letale sia in fase di finalizzazione che su calcio piazzato (per informazioni chiedere alla Juventus). Impostosi all'attenzione mondiale in Inghilterra, dove con la maglia del Chelsea e dello United ha vinto una Champions' League e due Europa League. Con la maglia dei Blues è stato eletto due volte calciatore dell'anno, mentre con la Spagna ha fatto parte della generazione d'oro in grado di vincere consecutivamente Europeo e Mondiale nel 2008 e 2010.

Segio Leonel Aguero del Castillo, 02/06/1988

O solo Sergio Aguero, o meglio El Kun, attaccante famelico e spietato in grado di segnare in tutti i modi, tanto da diventare uno dei più apprezzati centravanti della sua generazione. Famelico in campo, anche se vegetariano dal 2014 (dopo consulto in Friuli dal Dottor Poser, che ha come cliente anche Leo Messi) per risolvere le sue frequenti noie muscolari. E' il terzo miglior marcatore della storia della nazionale argentina dietro a Messi e Batistuta. E' stato capocannoniere della Premier League ed è attualmente il miglior marcatore della storia del Manchester City. Oltre all'Oro Olimpico, con l'Argentina ha vinto anche due Mondiali Under 20. In quello canadese del 2007 vince la Scarpa d'Oro e il Pallone d'Oro della competizione. A livello di club sono 10 i trofei vinti, tra cui un'Europa League e una Supercoppa UEFA.

Robert Lewandowski, 21/08/1988

Uno dei migliori attaccanti della sua generazione e uno dei migliori calciatori polacchi in assoluto, Lewandowski è un centravanti d'area di rigore con innato fiuto del gol e grande presenza fisica, oltre che dotato di un destro potente e preciso. E' capitano e primatista di reti con la nazionale polacca; ha vinto sette volte consecutive il titolo di miglior calciatore polacco dell'anno. Per due volte è arrivato quarto nella classifica stilata per il Pallone d'Oro. Tre volte è stato anche capocannoniere della Bundesliga: in Germania a livello nazionale con il Borussia Dortmund e il Bayern Monaco ha vinto di tutto.

Diego da Silva Costa, 07/10/1988

Diego Costa nasce brasiliano, per poi scegliere nel 2014 la maglia della nazionale spagnola. Attaccante tout-court bravo sia a innescare i compagni che segnare; forte e potente, è in grado di fare gol un po' in tutte le maniere. Miglior calciatore della Liga nel 2015, Diego Costa con l'Atletico Madrid è arrivato a vincere anche una Europa League e 3 Supercoppe UEFA, grazie anche alla sua regolarità sotto porta.

  Per chi crede che il calcio, come il buon vino, magari migliorerà invecchiando, ma che quelle passate siano sempre ottime annate. Per chi è vintage inside (e anche un pizzico nerd outside). Per chi al calcetto del giovedì "sai, io sono nato nel 1982, anno di Kakà Gilardino e Adriano, anno da bomber". Per i nostalgici compulsivi e per chi si è sempre chiesto, "Ok, De Gregori, La leva calcistica della classe '68...ma tutte le altre?". Ma anche per i più giovani con la cresta, i talent scout da videogiochi sempre aggiornatissimi.#LaClassenonèAcqua, è la rubrica targata Fantagazzetta che ripercorre più di mezzo secolo di storia del calcio, proponendovi le Top 11 per anno di nascita, dal 1940 al 2000.  


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