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La Top 11 dei calciatori nati nel 1989 - #LaClasseNonÈAcqua

Da Muller ad Aubameyang passando per Reus: i migliori giocatori ruolo per ruolo


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La classe 1989 regala una squadra dall’impressionante impatto offensivo con alcuni dei giocatori che stanno dominando le scene negli ultimi anni, ma che non rinuncia all’equilibrio con un pacchetto difensivo ed una linea mediana di tutto rispetto in grado di supportare i suoi giocatori più talentuosi. Tra gli esclusi eccellenti spicca gente come Smalling e Perisic. Unica pecca forse tra i pali: quest’annata non ha portato in dote portieri in grado di ergersi a veri protagonisti.

Jasper Cillessen, 22/04/1989

Arrivato al Barcellona nel 2016, è la riserva, di lusso, in blaugrana di ter Stegen e nel 2018 ha potuto festeggiare la vittoria della Liga. In Olanda con la maglia dell’Ajax aveva già vinto altri tre campionati, di fila, dal 2011 al 2014. Semifinalista al Mondiale 2014 con la maglia della sua Nazionale: titolarissimo per tutta la competizione terminata con la vittoria per 3-0 nella finalina contro il Brasile. Attuale portiere titolare dell’Olanda, che sta cercando di risollevarsi dopo le mancate qualificazioni ad Euro 2016 e Mondiale 2018; con gli orange ha collezionato in carriera 46 presenze.

Cesar Azpilicueta, 28/08/1989

Altro terzino spagnolo, milita tra le fila del Chelsea che lo acquistò nel 2012 dal Marsiglia. Alla settima stagione con il club londinese, ha da poco festeggiato le 300 presenze in Inghilterra, titolare della corsia di destra quest’anno sotto la guida di Sarri. Con i blues ha già vinto due campionati nel 2015 con Mourinho e nel 2017 con Conte, oltre all’edizione 2013 dell’Europa League ai tempi di Benitez. Con la maglia della Nazionale spagnola, pur dovendo fare i conti con la concorrenza di Carvajal, è a quota 25 presenze.

Toby Alderweireld, 02/03/1989

Pilastro del Tottenham di Pochettino e della Nazionale Belga, il possente centrale è arrivato con la sua Nazionale terzo nell’ultimo Mondiale in Russia battendo nella finalina l’Inghilterra. Sono 88 le presenze con la maglia dei Red Devils. Tra il 2010 e il 2014 ha potuto festeggiare la vittoria di quattro campionati di fila, i primi tre con la maglia dell’Ajax (club in cui è cresciuto), l’ultimo con la maglia dell’Atletico Madrid prima del trasferimento agli Spurs con cui è approdato quest’anno agli ottavi di Champions League.

Dejan Lovren, 05/07/1989

Due cavalcate pazzesche, due grandi delusioni, ma il 2018 è stato per lui comunque un anno sicuramente da ricordare. Finalista con la maglia del Liverpool della Champions League con l’ultimo atto perso per 3-1 contro il Real Madrid, finalista con la sua Croazia in Russia con l’ultimo atto perso per 4-2 contro la Francia. Con la maglia a scacchi del suo paese ha collezionato in carriera 50 presenze, è alla quinta stagione con la maglia dei Reds.

Jordi Alba, 21/03/1989

Il terzino mancino del Barcellona, acquistato nel 2012 dal Valencia per 14 milioni, ha vinto con i blaugrana praticamente tutto compresa la Champions League nel 2014/2015 ed è inamovibile sulla corsia ormai da sette stagioni. Con la maglia della Nazionale spagnola, si è laureato invece campione d’Europa nel 2012 ed ha collezionato in carriera 68 presenze, impreziosite da 8 reti di cui una all’Italia nella finale di Kiev vinta per 4-0 di Euro 2012.

Axel Witsel, 12/01/1989

Circa 20 i milioni spesi dal Borussia Dortmund nell’estate 2018 per riportarlo in Europa dopo l’avventura, durata un anno, al Tianjin Quanjian in Cina. L’ex Zenit, accostato negli anni anche a club italiani come la Juventus, è punto fermo della Nazionale belga: nell’ultimo Mondiale in Russia ha ottenuto il terzo posto vincendo la finalina contro l’Inghilterra per 2-0. Sono 101 le presenze nel Belgio (solo Vertonghen a 110 meglio), con 9 reti. Centrocampista dotato di grande fisicità ma anche molto duttile, perfetto per fare da mediano nel 4-2-3-1.

Ander Herrera, 14/08/1989

Nel 2014 il Manchester United versò 42 milioni nelle casse dell’Atletico Bilbao per aggiudicarsi questo centrocampista spagnolo che è ora un punto fermo della linea mediana dei Red Devils. Sono 19 le reti in Inghilterra in 174 presenze, ha vinto con Mourinho l’Europa League nel 2017. Calciatore in grado di ricoprire più posizioni in mezzo al campo distinguendosi per fantasia, visione di gioco, ma anche lavoro in fase di non possesso.

Gareth Bale, 16/07/1989

Non ha bisogno di presentazioni l’attaccante del Real Madrid capace di aggiudicarsi 4 delle ultime 5 edizione della Champions League. Con la maglia dei Blancos è a quota 98 reti, 16 delle quali realizzate in Champions League, in 211 presenze. Strepitosa la rovesciata nella finale di Kyev contro il Liverpool. Nel 2013 i 100 milioni versati dal club spagnolo nelle casse del Tottenham ne fecero il trasferimento più oneroso di sempre (cifra record poi battuta). Si distingue per forza fisica, velocità e potenza del tiro. E’ naturalmente punto fermo della sua Nazionale, il Galles, 31 gol in 74 presenze, impreziosite dalla semifinale raggiunta ad Euro 2016.

Thomas Muller, 13/09/1989

Una vita al Bayern Monaco con cui ha vinto la Champions League nel 2013, oltre a 7 campionati. Sono 108 i gol segnati in Bundesliga, 42 quelli fatti in Champions League. Jolly offensivo in grado di rifinire per i compagni ma anche di essere implacabile in zona gol, è stato, con la maglia della Germania, il miglior marcatore al Mondiale 2010 in Sudafrica, terminato con il bronzo e si è laureato campione del Mondo in Brasile nel 2014 mettendo a referto altre 5 reti (vicecapocannoniere del torneo). Ha da poco festeggiato le 100 presenze con la maglia della sua Nazionale, 38 le realizzazioni.

Marco Reus, 31/05/1989

Il capitano del Borussia Dortmund, già a quota 11 gol in questa stagione in Bundesliga, potrebbe battere il record personale di 16 reti realizzate nel 2013/2014 con la maglia dei giallo-neri e di 18 gol fatti invece con la maglia del Borussia Mönchengladbach nel 2011/2012. Può ricoprire tutte le posizioni dell’attacco a supporto di una punta centrale, sia da ala che da trequartista. Sfortunato nel 2014 quando un infortunio lo costrinse a saltare il Mondiale vinto in Brasile dalla sua Nazionale, con la Germania ha segnato 10 gol in 37 presenze.

Pierre-Emerick Aubameyang, 18/06/1989

Il suo trasferimento all’Arsenal nel gennaio 2018 è stato il più oneroso nella storia del club con un costo del cartellino pari a 56 milioni di sterline. L’attaccante del Gabon sta ripagando le aspettative dei Gunners e con 14 reti è in questo momento il capocannoniere della Premier League al pari di Harry Kane. Nel 2016/2017 ha vinto il titolo di miglior marcatore della Bundesliga con 31 reti segnate con la maglia del Borussia Dortmund. Velocità, tecnica e concretezza ne fanno uno dei bomber più completi al mondo. Capitano del Gabon, ha segnato 24 reti in Nazionale di cui 3 nell’edizione 2012 della Coppa d’Africa.

Per chi crede che il calcio, come il buon vino, magari migliorerà invecchiando, ma che quelle passate siano sempre ottime annate. Per chi è vintage inside (e anche un pizzico nerd outside). Per chi al calcetto del giovedì "sai, io sono nato nel 1982, anno di Kakà Gilardino e Adriano, anno da bomber". Per i nostalgici compulsivi e per chi si è sempre chiesto, "Ok, De Gregori, La leva calcistica della classe '68...ma tutte le altre?". Ma anche per i più giovani con la cresta, i talent scout da videogiochi sempre aggiornatissimi. #LaClassenonèAcqua, è la rubrica targata Fantagazzetta che ripercorre più di mezzo secolo di storia del calcio, proponendovi le Top 11 per anno di nascita, dal 1940 al 2000.


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