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Milan, il regista è necessario ma Biglia non è l'unico: le possibili alternative

Lotito continua a fare muro, mirabelli deve guardarsi attorno


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La regina di questo mercato finora è senza dubbio il Milan. Dalle macerie lasciate dalla gestione Galliani, Fassone e Mirabelli sono riusciti ad operare bene in fretta, recuperando l'affetto dei tifosi e qualità in mezzo al campo. Non solo grazie al mercato in entrata, ma anche nella difficile operazione Donnarumma, punto di forza del nuovo Milan, convinto a restare nonostante i consigli contrari del suo agente.

Nell'ideale 11 titolare manca però un altro tassello, fondamentale, un problema che il Milan si porta dietro da anni, dall'addio di Pirlo: manca un regista. L'amichevole con il Lugano ha confermato, anche se non c'era bisogno, che Montolivo non può essere titolare in questo Milan e lo sa bene la dirigenza che ormai da tempo è in trattativa con la Lazio per Lucas Biglia

Il problema è che Lotito continua a fare muro, nonostante il contratto dell'argentino vada a scadenza nel prossimo giugno. E i pochi milioni di differenza fra domanda e offerta rischiano di diventare un mare invalicabile. E' per questo che il Milan deve cautelarsi e pensare a qualche alternativa. Serve un regista che detta i tempi, non un mediano visto che le mezz'ali sono Kessiè e Bonaventura, giocatori non portati a prendersi il pallone ad inizio manovra. Stesso discorso anche se si passasse al 4-2-3-1 con Bonaventura largo: al fianco di Kessiè serve un giocatore che fa viaggiare il pallone in avanti. Ecco le alternative a Biglia a cui il Milan può affidare la regia.

Potenziale top: Julian Weigl.

Quasi sicuramente la miglior scelta possibile. Classe '95 ma già da due anni perno fondamentale di un top club, il Borussia Dortmund, squadra con la quale il Milan potrebbe trattare Aubameyang che però servirebbe meno dell'ex Monaco 1860. Testa sempre alta, riferimento continuo per i compagni, passaggi sempre precisi e intelligenza tattica da vendere. C'è qualche difetto fisico, in parte correggibile irrobustendosi un po'. Costo alto: 40-50 milioni.

Fantasista: Manu Trigueros.

In Spagna c'è un classe '91 che già da anni si sta confermando come uno dei migliori centrocampisti della Liga. Trigueros è il faro del Villarreal, squadra nella quale è cresciuto, illuminato a suon di filtranti e tiri all'angolino tanto da essere dalla Uefa preferito a Modric nell'elezione della Top11 della Liga quest'anno. Nato trequartista, si è spostato più indietro al fianco di Bruno Soriano mettendo in mostra anche la sua dedizione in fase difensiva. Ha una clausola risolutiva da 40 milioni, ma potrebbe andare via a 25-30.

Promessa: Lucas Torreira.

Tra le rivelazioni dell'ultima Serie A con la maglia della Sampdoria, Lucas Torreira ha 20 anni ma gioca da veterano. Nato attaccante, spicca la sua capacità di smarcarsi per ricevere il passaggio ed eludere il pressing, sempre giocando con pochi tocchi. A questo unisce la tipica garra uruguaiana. Per fisico e qualità ricorda Pizarro, regista che ha fatto bene con Montella ai tempi della Fiorentina. Costa attorno ai 20 milioni comprensivi di bonus.

Solidità e lanci lunghi: Johannes Geis.

Altro tedesco dopo Weigl, Geis viene da una stagione complicata allo Schalke dove si è ritrovato anche difensore centrali, ruolo in cui non ha sfigurato. Ma il 23enne Geis nasce e muore davanti alla difesa, pronto a far valere la sua personalità, la sua intelligenza, la sua solidità difensiva e soprattutto il suo calcio potente e preciso. Con Rodriguez e Calhanoglu formerebbe la miglior batteria di tiratori della A. Gli manca un po' di dinamismo che compensa con la sua capacità di lettura. Costo non proibitivo, potrebbero bastare 15 milioni.

Leader: Adrien Silva.

Capitano dello Sporting e decisivo nell'ultima finale di Confederations Cup, Adrian Silva è un giocatore che garantisce qualità, soprattutto nei passaggi, e che in mezzo al campo non si risparmia. Inoltre il 28enne può garantire grande esperienza in Europa, frutto anche delle 50 presenze con il Portogallo. Su di lui c'è il Tottenham e questo fa alzare il prezzo, vicino ai 30 milioni a fronte di una clausola di 45.

Motore: Jean Michael Seri.

Il cuore pulsante del sorprendente Nizza è un piccolo ivoriano dal moto perpetuo e dalle splendide verticalizzazioni. Percentuali altissime sia sui passaggi lunghi che su quelli corti che gli hanno fruttato ben 9 assist. Seri ha dato il suo apporto anche in zona gol grazie ad un bel tiro dalla distanza e alla facilità con cui si inserisce, con e senza palla. Sortite offensive che però diminuirebbe in caso debba giocare davanti alla difesa. Il Nizza però è bottega cara, ci vogliono 30 milioni.

Usato sicuro: Milan Badelj.

Decisamente un ripiego, Milan Badelj comunque costituirebbe un upgrade in regia per il Milan. Il croato, classe '89, non eccelle tecnicamente o fisicamente, ma è discreto in tutto e può rappresentare un buon uomo d'ordine. Anche il costo è molto contenuto, tra i 6 e gli 8 milioni e questo permetterebbe al Milan di puntare a qualche top in altro ruolo.

Per il futuro: Thiago Maia.

A chiudere la carrellata un classe '97 che forse nell'immediato non può prendersi le chiavi del centrocampo rossonero, ma potrebbe farlo a breve. Thiago Maia del Santos è sul taccuino di tutti i club europei ed è una corsa contro il tempo a chi riesce a prenderlo per primo. Ha una clausola, fissata dal suo procuratore, da 14 milioni. Forte fisicamente, dinamico, gran senso tattico e con un bel sinistro sono le sue caratteristiche principali. 


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