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La Top 11 dei calciatori nati nel 1993 - #LaClasseNonÈAcqua

Da Oblak a Harry Kane, passando per la coppia centrale campione del Mondo: i migliori giocatori ruolo per ruolo


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Tre freschi campioni del Mondo nella top 11 della classe 1993: uno squadrone che può puntare sulla coppia di difensori centrali della Nazionale franchese Varane-Umtiti e su Pogba a centrocampo, per finire con un attacco d’attacco roboante con Kane e Icardi. Fuori è finito un altro pezzo grosso come Romelu Lukaku ma anche tra i pali tagli dolorosi come il portiere del Manchester City Ederson.

Jan Oblak, 07/01/1993

Il portiere sloveno dell’Atletico Madrid è la saracinesca di Simeone ormai dal 2014 quando fu acquistato dal Benfica con cui vinse il campionato. Per tre volte portiere meno perforato della Liga e quindi vincitore del Trofeo Zamora, è stato determinante anche in Champions League venendo inserito sia nel 2015/2016 (arrivato in finale) che nel 2016/2017 (fino alla semifinale) nella squadra della stagione. Ha vinto l’Europa League nella passata stagione. Con la Nazionale slovena ha all’attivo 18 presenze ed ha raccolto l’eredità di Handanovic.

Nélson Semedo, 16/11/1993

Il terzino portoghese del Barcellona, dalle spiccate doti offensive, dopo le 36 presenze della passata stagione tra campionato, Coppa del Re e Champions League, anche in questa stagione è il titolare sulla corsia di destra ed ha già disputato 18 gare. Oltre al double dello scorso anno in maglia blaugrana, si è aggiudicato due campionati con la maglia del Benfica con cui ha collezionato 65 presenze e 3 gol nelle stagioni 2015/2016 e 2016/2017.

Raphaël Varane, 25/04/1993

Un palmares già da sogno per il centrale francese che con la maglia del Real Madrid ha all’attivo 4 Champions League e 2 campionati spagnoli. Vincitore nell’ultima stagione, da protagonista, della Coppa del Mondo a Mosca con la maglia della Francia con il successo nella finale contro la Croazia e della Champions League a Kiev contro il Liverpool, si è classificato settimo nella graduatoria del Pallone d’oro 2018. Le presenze con i Blancos sono 253, di cui 63 in Champions League. Con la Nazionale francese è invece a quota 54 apparizioni.

Samuel Umtiti, 14/11/1993

Altro componente della difesa della Francia campione del Mondo in Russia dove ha realizzato il gol decisivo nella semifinale contro il Belgio vinta per 1-0. Il difensore del Barcellona ha messo insieme in blaugrana 91 presenze dal 2016 quando fu acquistato per 25 milioni dal Lione. Con il club francese in cinque stagioni aveva disputato 170 presenze tra campionato e coppe, segnando 5 gol. Forte fisicamente, ma anche veloce e tecnico, con la Francia è a quota 27 presenze con 3 gol all’attivo.

Ben Davies, 24/04/1993

Terzino mancino del Tottenham, può vantare all’attivo 170 presenze, con 6 gol, in Premier League con lo Swansea dal 2012 al 2014 e con gli Spurs nelle ultime stagioni dimostrando solidità, concretezza e continuità di rendimento. Nazionale gallese, ha collezionato 43 presenze dovendo saltare per squalifica la semifinale dell’Europeo 2016 persa dai suoi per 2-0 contro il Portogallo.

Thomas Partey, 13/06/1993

Il mediano dell’Atletico Madrid è ormai una pedina fondamentale nello scacchiere di Simeone che lo utilizza praticamente sempre. Nella passata stagione ha collezionato 50 presenze (e segnato 5 gol) tra campionato e coppe nella squadra che si è aggiudicata l’Europa League mettendo in mostra tutta la sua resistenza e forza fisica. Diventato colonna anche della Nazionale ghanese con cui ha disputato 19 gare e messo a segno 7 reti.

Fabinho, 23/10/1993

Il centrocampista brasiliano, alla prima stagione al Liverpool, si sta imponendo all’attenzione di Klopp che lo sta utilizzando sempre con maggiore frequenza nella sua linea mediana. Acquistato dal Monaco la scorsa estate per circa 45 milioni di euro, era stato in Francia tra gli assoluti protagonisti del campionato vinto nel 2017 in una squadra capace di arrivare anche fino alla semifinale di Champions League. Con la maglia del club del Principato ha messo a referto 167 presenze e 23 gol in cinque stagioni in Ligue 1 dimostrando una importante continuità.

Paul Pogba, 15/03/1993

I 105 milioni spesi dal Manchester United per riportarlo in Inghilterra dopo i quattro anni e quattro campionati vinti alla Juventus ne fecero nel 2016 l’acquisto più caro nella storia del calcio (record poi battuto). Centrocampista completo dalla notevole potenza e tecnica, determinante anche in zona gol, si è laureato Campione del Mondo in Russia con la Francia (già 64 presenze con 10 gol) andando anche in rete nella finale di Mosca contro la Croazia. Con i Red Devils ha vinto l’Europa League nel 2017.

Paulo Dybala, 15/11/1993

La Joya non vive con la Juventus, con cui ha vinto gli ultimi tre campionati, il suo miglior momento in carriera. Nella passata stagione riuscì a segnare 22 centri in Serie A, ora è fermo a 2 anche se ha fatto meglio in Champions League: 5 centri con la tripletta casalinga allo Young Boys che si aggiungono ai 6 già segnati nelle scorse edizioni con la ciliegina della doppietta al Barcellona nei quarti di andata del 2017. Dotato di grande estro, tecnica ed eleganza e sempre al centro di rumors di mercato, l’argentino (18 presenze con la sua Nazionale) è considerato uno dei migliori talenti in circolazione.

Harry Kane, 28/07/1993

Senza ombra di dubbio uno dei migliori attaccanti al mondo, il bomber del Tottenham continua a segnare a raffica: 14 reti nell’attuale Premier League (miglior marcatore a pari merito con Aubameyang), ha già vinto la classifica capocannonieri nel 2015/2016 (25 centri) e nel 2016/2017 (29 centri). Nella passata stagione tra l’altro (30 gol) ha segnato il record personale di reti ma è stato battuto dalla stagione super di Salah (32). Si è consolato vincendo la scarpetta d’oro al Mondiale in Russia dove ha messo a referto 6 gol con l’Inghilterra arrivata quarta. In totale sono 122 i gol in Premier League in 174 presenze: nel 2017 ha battuto il record di Alan Shearer con 39 gol nell’anno solare. Sono 11 invece i gol in Champions League realizzati nelle ultime due edizioni con gli ottavi di quest’anno ancora da disputare.

Mauro Icardi, 19/02/1993

I numeri parlano chiarissimo per il capitano e bomber dell’Inter: 119 gol in Serie A (di cui 10 con la maglia della Sampdoria) in 206 presenze. E’ riuscito a vincere già per due volte la classifica capocannonieri del nostro campionato nel 2014/2015 con 22 centri a pari merito con Toni, nel 2017/2018 con 29 centri a pari merito con Immobile. Finalizzatore implacabile, ha ancora margini di miglioramento per diventare un attaccante più completo. Lo scorso novembre ha segnato la sua prima rete con la maglia dell’Argentina del nuovo ct Scaloni, con cui punta a rifarsi dopo l’esclusione dal Mondiale in Russia da parte di Sampaoli.

Per chi crede che il calcio, come il buon vino, magari migliorerà invecchiando, ma che quelle passate siano sempre ottime annate. Per chi è vintage inside (e anche un pizzico nerd outside). Per chi al calcetto del giovedì "sai, io sono nato nel 1982, anno di Kakà Gilardino e Adriano, anno da bomber". Per i nostalgici compulsivi e per chi si è sempre chiesto, "Ok, De Gregori, La leva calcistica della classe '68...ma tutte le altre?". Ma anche per i più giovani con la cresta, i talent scout da videogiochi sempre aggiornatissimi. #LaClassenonèAcqua, è la rubrica targata Fantagazzetta che ripercorre più di mezzo secolo di storia del calcio, proponendovi le Top 11 per anno di nascita, dal 1940 al 2000.


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